Home Blog Pagina 206

Eccellenza e Promozione – Ufficiali le date per playoff e playout: ecco quando si gioca

Il Comitato Regionale Lazio ha ufficializzato, attraverso il Comunicato Ufficiale N° 358, le date riservate alla post-season per la stagione sportiva 2025-2026. Con la pubblicazione del calendario delle fasi finali, le società dei massimi campionati regionali, Eccellenza e Promozione, possono quindi programmare la fase finale della loro annata sportiva e affrontare l’ultimo step per agguantare gli obiettivi stagionali.

Campionato di Eccellenza

Per quanto riguarda l’Eccellenza, il verdetto del campo si concentrerà nella prima metà di maggio. Le gare di Play-off si articoleranno in due turni domenicali consecutivi, mentre i Play-out si disputeranno in gara unica:

Play-off (Primo Turno): Domenica 3 Maggio 2026.

Play-off (Secondo Turno): Domenica 10 Maggio 2026.
Play-out: Domenica 3 Maggio 2026.

Campionato di Promozione

Il programma della Promozione si presenta più articolato, includendo la prestigiosa finale di Coppa Italia Lupa Frascati-Tolfa e una fase di Play-off che si estenderà fino a giugno per determinare la graduatoria dei ripescaggi:

Finale Coppa Italia Promozione: Sabato 16 Maggio 2026.
Play-out: Domenica 17 Maggio 2026.

Le gare riservate alle società classificate al 2º e 3º posto di ciascun girone seguiranno questo iter:

Fase Preliminare (Semifinali A e B): Domenica 24 Maggio e Domenica 31 Maggio 2026.

Finali (dal 1° all’8° posto): Domenica 7 Giugno 2026.

Il Comitato Regionale sottolinea infine che le date indicate potrebbero subire variazioni in caso di necessità di effettuare gare di spareggio per determinare le posizioni in classifica al termine della stagione regolare.

Latina, Premio Dedalo e Icaro: giovani talenti protagonisti tra visione e coraggio

Non è solo una questione di premi o classifiche. La seconda edizione del Premio Dedalo e Icaro ha messo al centro una domanda più profonda: che spazio hanno oggi i giovani per immaginare, costruire e sbagliare?

Nel foyer del Teatro D’Annunzio di Latina, tornato a vivere come luogo della città, la risposta è arrivata in modo concreto: dalle tesi, dalle idee, dalle storie di chi prova a trasformare lo studio in progetto reale.

Accanto alle istituzioni – dal prefetto Vittoria Ciaramella al sindaco Matilde Celentano – c’erano soprattutto loro, gli studenti. Non spettatori, ma protagonisti.

Dedalo e Icaro: il senso di un premio

Il nome del premio non è casuale. Dedalo è chi insegna, chi conosce i limiti e prova a indicarli. Icaro è chi decide di volare comunque, anche rischiando di cadere.

E proprio su questo equilibrio si regge l’idea del premio, promosso da Fondazione Lestra, insieme ad Ance Latina, Consorzio Stabile Sviluppo Sostenibile e Lab DFG, per valorizzare le migliori tesi di laurea su temi che parlano già di futuro: sostenibilità, innovazione, territorio.

Palluzzi: “Bisogna avere il coraggio di cadere”

Tra gli interventi più sentiti, quello di Pierantonio Palluzzi, che ha riportato il discorso su un piano quasi esistenziale prima ancora che professionale.

L’idea è semplice, ma potente: i giovani devono poter sbagliare. Devono potersi spingere oltre, anche a costo di cadere. Perché è proprio lì che si costruisce un percorso vero.

In un Paese che spesso racconta il fallimento come una fine, il messaggio è diverso: il fallimento è un passaggio. E Latina – è questo il senso del premio – vuole provare a dire che qui c’è spazio per chi osa, per chi sogna, per chi costruisce.

Le istituzioni: talento come ponte, non come eccezione

Il prefetto Ciaramella ha parlato di tesi capaci di osare, di immaginare soluzioni che possono avere un impatto reale sul territorio.

Il sindaco Celentano ha insistito su un punto chiave: il talento non può restare isolato. Deve diventare un ponte verso il futuro, una risorsa per un territorio che ha bisogno di competenze e visione.

Anche la presenza delle istituzioni – dalla Provincia, con il consigliere Alessandro Porzi, alla Regione con l’assessore Alessandro Calvi – ha restituito l’idea di un evento che non è solo simbolico, ma potenzialmente generativo.

I lavori premiati: idee che parlano già al domani

A vincere la seconda edizione è stata Michela Di Seri, con una tesi sul rapporto tra ricostruzione post-sisma e identità urbana, centrata sul caso di Accumoli. Un lavoro che tiene insieme memoria e progetto, ferite e possibilità.

Accanto a lei, le altre finaliste:

  • Federica Santucci, con un progetto educativo sostenibile in contesti vulnerabili
  • Marta Rossetti, con una proposta di social housing per l’ex Fiera di Roma
  • Bianca Falcetti, con la “Cittadella di Slow Food in Sabina”

Poi le menzioni speciali, tante, a dimostrazione di una qualità diffusa: Barletta, Bolzoni, De Santis, Fega, Lauricella, Leone, Manzo, Mazzocchi e Maggi, Natale, Nori, Nucci, Perri, Pino, Quaglio, Sacco, Sambiase Sanseverino, Tomassini.

La giuria: competenze accademiche e professionali a confronto

A selezionare i lavori è stata una giuria di altissimo profilo, composta da esponenti del mondo accademico, professionale e istituzionale. A presiederla Maria Argenti, ordinaria di Composizione architettonica e urbana alla Sapienza e direttrice della rivista d’ateneo Rassegna di Architettura e Urbanistica. Con lei Giovanni Longobardi, architetto e professore ordinario a Roma Tre e direttore del Dipartimento di Architettura, e Giuseppe Bonifazi, prorettore del polo universitario della Sapienza di Latina.

Accanto ai rappresentanti del mondo universitario, anche figure legate al territorio e alla filiera dell’edilizia e della progettazione: Giovanni Di Giorgi, direttore editoriale Lab DFG, Pierantonio Palluzzi (presidente Ance Latina, vice presidente Ance Lazio e membro del comitato esecutivo Ance Nazionale) e Simone Vaudo, direttore Ance Latina, Cassa Edile e Formedil Latina. A completare la commissione Tullia Iori, storica della costruzione e prorettrice alla didattica dell’Università di Tor Vergata, Sabrina Pecorilli, ingegnere edile-architetto e dottore di ricerca, e Luciano Cupelloni, architetto e professore ordinario alla Sapienza.

Un gruppo eterogeneo che ha unito rigore scientifico e visione progettuale, chiamato a valutare le tesi per originalità, qualità e capacità di incidere sul reale.

Il Premio Dedalo: l’esperienza che guida

Accanto ai giovani, anche chi quella strada l’ha già percorsa. Il Premio Dedalo è stato assegnato a Massimo Rosolini, già presidente dell’Ordine degli Architetti.

Un riconoscimento a chi indica la rotta.

Una città che prova a crederci

Alla fine, più dei nomi e dei premi, resta una sensazione: quella di una città che prova a investire sui propri giovani.

Non solo celebrandoli, ma provando a costruire attorno a loro uno spazio reale.

E forse è proprio questo il senso più profondo di Dedalo e Icaro: insegnare a volare, sapendo che cadere non è la fine, ma l’inizio di qualcosa.

Stroncata da un malore mentre interroga in classe: professoressa muore sotto gli occhi degli alunni

Una professoressa di lettere di 59 anni è deceduta improvvisamente in classe, nel liceo classico Vittorio Emanuele II di Palermo. La donna, che insegnava nella scuola da molti anni, era davanti ai suoi studenti, durante una lezione, quando è stata colta da un malore.

Secondo quanto ricostruito dalla stampa nazionale, la professoressa sarebbe crollata sulla cattedra mentre stava interrogando un alunno. Gli studenti, spaventati, hanno dato l’allarme e altri insegnanti sono intervenuti per tentare di rianimarla, eseguendo il massaggio cardiaco. Tuttavia, nonostante gli sforzi, la donna non ha reagito.

Quando i sanitari del 118 sono arrivati sul posto, hanno potuto solo constatare il decesso della professoressa. Sul posto sono giunti anche i carabinieri per gli accertamenti del caso.

La comunità scolastica e la città di Palermo sono sotto shock per l’accaduto. La professoressa era una docente molto apprezzata e stimata dagli studenti e dai colleghi.

Latina, controlli NAS nei birrifici: sequestrati 330 litri di birra e attività sospesa

Controlli a tappeto dei Carabinieri del NAS di Latina nel settore della produzione di birra, nell’ambito di una più ampia attività di verifica lungo tutta la filiera alimentare.

Le ispezioni, condotte nel capoluogo pontino, hanno portato alla luce irregolarità nella gestione dei prodotti e gravi carenze igienico-strutturali, con conseguenti provvedimenti amministrativi e l’intervento dell’Autorità sanitaria.

Birra scaduta destinata alla vendita

Nel corso di un primo controllo, i militari hanno sequestrato 11 fusti per un totale di 330 litri di birra, destinati sia alla vendita online sia alla distribuzione diretta.

I prodotti erano detenuti con termine minimo di conservazione già oltrepassato, in violazione delle procedure HACCP, con criticità nella gestione e nel monitoraggio delle scadenze.

Per questa violazione è stata contestata una sanzione amministrativa di 2.000 euro.

Gravi carenze igieniche: attività sospesa

In un secondo controllo, sempre nel capoluogo, i NAS hanno riscontrato gravi carenze igienico-strutturali in un altro stabilimento produttivo.

Tra le criticità emerse:

  • presenza diffusa di ragnatele
  • infiltrazioni dall’esterno con vegetazione nei locali
  • pavimentazione danneggiata e discontinua

Una situazione ritenuta incompatibile con il rispetto degli standard sanitari, che ha portato alla sospensione immediata dell’attività da parte dell’Autorità competente.

Irregolarità anche nella gestione degli scarti

Durante i controlli è emerso inoltre che l’azienda cedeva scarti di lavorazione ad aziende agricole senza le necessarie comunicazioni agli uffici competenti.

Per l’insieme delle violazioni accertate sono state elevate sanzioni per un totale di 4.000 euro.

Controlli a tutela dei consumatori

L’operazione rientra nel dispositivo di controllo del NAS, coordinato dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, con l’obiettivo di garantire il rispetto delle norme e la sicurezza dei prodotti destinati al consumo.

Inibitori per la riduzione del colesterolo LDL, al via la distribuzione nelle farmacie del Lazio

La Regione Lazio rafforza il proprio impegno per la continuità terapeutica e la vicinanza ai cittadini, rendendo più semplice l’accesso alle cure ai farmaci.

A partire dal 1° aprile scorso, infatti, inibitori di PCSK9, efficaci nel ridurre i livelli di colesterolo LDL, sono erogati attraverso il “canale della distribuzione per conto”, consentendo ai pazienti di ritirare i medicinali direttamente presso le farmacie di comunità, beneficiando, così, di un servizio più comodo e capillare.

Il passaggio dal canale ospedaliero a quello territoriale è il risultato di un percorso programmatorio avviato già nel 2025 attraverso il potenziamento della distribuzione per conto dei farmaci per la sclerosi multipla e degli ipolipemizzanti orali alternativi alle statine, che ha posto le basi per una gestione territoriale più efficiente, nella quale si inseriscono oggi anche gli anticorpi monoclonali ipolipemizzanti anti-PSCK9.

L’obiettivo è garantire che l’innovazione biotecnologica raggiunga il paziente in modo capillare e uniforme, valorizzando un sistema logistico in grado di assicurare la massima tracciabilità e, al contempo, di non gravare sulle risorse delle strutture centrali.

La misura riguarda, allo stato attuale, oltre 11.000 assistiti e si inserisce in un percorso già consolidato che nel 2025 ha coinvolto ulteriori 15.000 assisiti rappresentando un passo concreto verso il consolidamento della continuità assistenziale sul territorio.

Con questo intervento, la Regione Lazio conferma il proprio impegno nella costruzione di un servizio sanitario sempre più efficiente e vicino ai cittadini.

Fondi, guida senza patente: denunciato 20enne recidivo

I Carabinieri della Tenenza di Fondi hanno denunciato in stato di libertà un ragazzo di 20 anni del posto, già noto alle forze di polizia, per reiterazione della guida senza patente.

Fermato alla guida dell’auto del padre

Il giovane è stato fermato durante un posto di controllo mentre era alla guida di un’autovettura intestata al padre.

Dagli accertamenti è emerso che il 20enne non aveva mai conseguito la patente di guida.

Violazione già commessa

I militari hanno inoltre verificato che il ragazzo aveva già commesso la stessa infrazione nell’aprile del 2024, quando era stato controllato dalla Polizia Locale di Fondi.

La recidiva ha portato alla denuncia per reiterazione del reato.

San Felice Circeo, discarica abusiva: sequestrata area di 1000 metri quadrati

I Carabinieri del Nucleo Forestale di Terracina, insieme alla Polizia Locale di San Felice Circeo, hanno sequestrato un’area di circa 1000 metri quadrati in località via Terracina, all’interno di un consorzio.

Rifiuti anche pericolosi

All’interno del lotto, dove è presente un fabbricato incompleto e in stato di abbandono di circa 100 metri quadrati, sono stati rinvenuti circa 150 metri cubi di rifiuti, sia pericolosi che non.

I materiali, provenienti prevalentemente da attività di demolizione e costruzione, comprendevano infissi in alluminio, termosifoni, plastica, sanitari, legno, pneumatici fuori uso, oltre a un autocarro e un ciclomotore abbandonati.

Stoccaggio irregolare e combustione illecita

I rifiuti erano accumulati alla rinfusa, senza alcuna documentazione di tracciabilità e senza possibilità di una gestione conforme alle norme.

Nel terreno erano presenti anche cumuli riconducibili a recente combustione illecita, con residui di materiali edilizi, tra cui resine combuste.

Denunciato il titolare

Al termine degli accertamenti, i Carabinieri hanno proceduto al sequestro penale preventivo dell’area e denunciato il titolare dell’impresa proprietaria del terreno per gestione illecita di rifiuti, discarica abusiva e combustione illecita.

Rischio pene severe

In caso di condanna, il presunto responsabile rischia pene fino a 6 anni di reclusione, in base alla normativa vigente in materia ambientale.

Appello alla legalità ambientale

I Carabinieri Forestali ribadiscono l’impegno nella prevenzione e repressione dei reati ambientali, invitando cittadini e imprese a rispettare le norme e a segnalare eventuali illeciti anche tramite il numero gratuito 1515.

Indagini preliminari

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e per l’indagato vale il principio di non colpevolezza sino alla sentenza definitiva, ai sensi dell’articolo 27 della Costituzione.

Aprilia, Guerini e il Pd parlano di Europa

Un’Europa più unita e capace di svolgere un ruolo attivo nello scenario internazionale, rafforzando al tempo stesso sicurezza, cooperazione e autonomia strategica: questi i temi sui quali si è svolto il confronto giovedì 16 aprile, promosso dal Partito Democratico di Aprilia, con Lorenzo Guerini, deputato e Presidente del COPASIR, dedicato al ruolo dell’Europa e alle sfide del contesto internazionale.

E’ stato un momento molto partecipato, che ha visto il contributo di cittadini, partiti e realtà del territorio, su temi centrali come sicurezza, equilibri internazionali, politiche europee e prospettive per il nostro Paese.

Avere un’Europa più unita e con un ruolo attivo nello scenario internazionale, è ancora più urgente soprattutto in una fase cruciale come quella che stiamo vivendo, dove le rivalità tra alcuni paesi e alcune emergenze geopolitiche, è necessario per ‘Italia contribuire a rafforzare sicurezza, cooperazione e autonomia strategica.

L’incontro di giovedì al Simon Hotel, è stato aperto dal segretario Davide Zingaretti, che ha portato i saluti a nome della sezione locale del partito, e si è poi sviluppato attraverso un dialogo con Naima Nasoni, della segreteria PD Aprilia, Anthony Fantauzzi, dell’ufficio dibattito Movimento Federalista Europeo (MFE) Aprilia e Nicolò D’Ignazio, segretario del MFE di Aprilia, che hanno rivolto alcune domande al parlamentare del Partito Democratico, trovando spunti nuovi per un dibattito sui principali nodi dell’attualità politica.

Lorenzo Guerini, è alla sua seconda esperienza alla guida del Copasir: la prima volta è stato eletto presidente dal 2018 al 2019, durante il governo Conte I, ricoprendo così un ruolo di garanzia che viene riconosciuto all’opposizione, successivamente viene nominato dal presidente della Repubblica, Ministro della Difesa del governo Conte II.

“Un’occasione importante – è stato il commento del segretario del PD, Davide Zingaretti – per approfondire questioni complesse e ribadire il valore del confronto pubblico come strumento essenziale di partecipazione democratica e costruzione della consapevolezza dei cittadini.

Cori – Perché ieri il consiglio comunale non si è svolto, tra accuse incrociate

La vicenda è tutta politica: le opposizioni avevano chiesto e ottenuto la convocazione della massima assise civica con il chiaro intento di mettere in difficoltà l’amministrazione comunale e di chiedere pubblicamente le dimissioni del sindaco. Il tutto, discutendo di un presunto avviso di garanzia di cui sarebbe stato destinatario un funzionario del Comune.

Ma la maggioranza non è di certo stata a giochi e tatticismi e, ha preventivamente annunciato che non avrebbe preso parte alla seduta contestando sia i temi che la minoranza aveva chiesto di mettere all’ordine del giorno, sia le modalità della convocazione dell’assise.

Nel dettaglio, secondo le posizioni di chi sostiene l’esecutivo, la fase ispettiva legata al dipendente dell’Ente sarebbe ancora in fase di indagini e pertanto non affrontabile pubblicamente. Ma a fare più “rumore” sarebbe stata la modalità di richiesta della riunione. Infatti, tale richiesta non sarebbe passata per la conferenza dei capigruppo che di fatto è propedeutica alle riunioni del consiglio comunale e che viene coordinata dal presidente del consiglio comunale. E qui si apre un altra questione. All’ordine del giorno, infatti, non sarebbe stata posta neppure la questione dell’elezione del nuovo presidente, atto sostanziale per il corretto funzionamento dell’amministrazione.

Alla fine il consiglio non si è svolto ma le polemiche, se possibile, sono state ancora più importanti di quelle precedenti e, seppur con accuse incrociate, la minoranza le dimissioni del sindaco e il passo indietro dell’Amministrazione, l’ha chiesto ugualmente.

Terracina, il TAR dà uno stop temporaneo alla gara rifiuti

La partita sulla gestione dei rifiuti a Terracina resta aperta. Il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, sezione di Latina, ha disposto la sospensione dell’aggiudicazione della gara per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani, accogliendo il ricorso presentato dalla società De Vizia Transfer.

Il provvedimento blocca, almeno per il momento, l’affidamento alla Super Eco Srl, che si era aggiudicata il servizio comprendente raccolta, trasporto, smaltimento e attività collegate. Una decisione cautelare che, secondo i giudici amministrativi, si rende necessaria per consentire ulteriori approfondimenti prima di entrare nel merito della vicenda.

Il prossimo passaggio è già fissato: il 10 giugno, data in cui il Tar tornerà a esaminare il caso per una valutazione più completa.

Dal Comune fanno sapere che l’amministrazione si riserva di costituirsi in giudizio per difendere la correttezza dell’iter seguito, evidenziando come la procedura sia stata gestita dalla Stazione Unica Appaltante di Frosinone.

Nel frattempo, la sospensione evita effetti immediati sul servizio, congelando un eventuale cambio di gestione che, in assenza del provvedimento, sarebbe potuto diventare operativo in tempi brevi. Una fase interlocutoria che rimanda ogni decisione definitiva all’udienza di giugno, mantenendo aperto il confronto tra le parti coinvolte.