Si è tenuto sabato 20 giugno, presso il ristorante La Palma del Sud, in via delle Ginestre a La Cogna, la decima edizione del Festival del Cous Cous – Odori e Sapori della Tunisia, appuntamento dedicato alla cultura e alle tradizioni gastronomiche del Paese nordafricano.
L’iniziativa ha preso il via con una gara che ha visto protagonisti chef di fama internazionale. A seguire, l’apertura ufficiale della manifestazione sarà accompagnata da una dimostrazione dal vivo della preparazione del cous cous, curata da uno chef tunisino che ha illustrato tecniche e segreti di uno dei piatti simbolo della cucina maghrebina.
Dopo la premiazione di alcuni imprenditori protagonisti di significative storie di successo, l’apertura in serata dello stand gastronomico ha consentito ai partecipanti di degustare il celebre piatto della tradizione tunisina.
La serata è proseguita con un ricco programma di intrattenimento tra cui una sfilata di moda araba, spettacoli di danza folkloristica, musica, dj set, balli e canti tradizionali.
L’evento si è confermata come un’importante occasione di incontro e scambio culturale, capace di unire gastronomia, spettacolo e tradizioni in un clima di festa e convivialità.
La comunità tunisina di Aprilia rappresenta uno dei gruppi stranieri storicamente più radicati nel tessuto sociale ed economico della città. Conta diverse centinaia di residenti ufficialmente registrati e ha sviluppato nel tempo una presenza particolarmente significativa nelle aree rurali del territorio.
Il contributo della comunità tunisina è stato fondamentale soprattutto nel settore agricolo, dove generazioni di lavoratori hanno partecipato alla crescita e allo sviluppo delle campagne apriliane. In particolare, il loro apporto è stato determinante nella coltivazione della vite, una delle produzioni simbolo del territorio.
Emblema di questo legame con il mondo agricolo è stata la cooperativa Enotria, realtà che per anni ha rappresentato un punto di riferimento per la viticoltura locale e che testimonia il ruolo svolto dalla comunità tunisina nella valorizzazione delle produzioni agricole e nell’economia della città.
Aprilia – Torna il festival del Cous Cous, sapori, musica e tradizioni
Fondi, la Caritas riapre le porte della solidarietà: inaugura il nuovo Centro Servizi “Monsignor Fiore”
Non è soltanto un edificio rinnovato, ma un luogo che vuole tornare a essere punto di riferimento per chi vive situazioni di difficoltà. Sabato 27 giugno, alle 10.30, verrà inaugurato a Fondi il nuovo Centro Servizi Caritas “Mons. Fiore”, al termine di un importante intervento di riqualificazione che ha impegnato per tre anni la Diocesi, le parrocchie del territorio e la rete della Caritas.
La struttura, situata in viale Regina Margherita, si presenta oggi completamente rinnovata, più accessibile e funzionale, pronta ad accogliere persone e famiglie che attraversano momenti di fragilità economica e sociale.
All’inaugurazione parteciperà l’arcivescovo di Gaeta, monsignor Luigi Vari, che ha sostenuto con convinzione il progetto considerandolo uno dei segni più concreti del cammino giubilare intrapreso dalla Chiesa diocesana. Un’opera che guarda al futuro senza dimenticare la missione originaria della Caritas: essere vicina agli ultimi e trasformare la solidarietà in azioni concrete.
Il nuovo Centro Servizi nasce infatti dalla collaborazione tra Diocesi, Caritas Italiana e comunità parrocchiali, che hanno contribuito a restituire alla città uno spazio moderno e inclusivo, destinato a diventare un presidio fondamentale per l’ascolto, l’accompagnamento e il sostegno delle persone più vulnerabili.
L’inaugurazione rappresenterà quindi non solo la conclusione di un cantiere, ma soprattutto l’inizio di una nuova fase al servizio della comunità.
Sorelle scomparse di Minturno, dopo il ritrovamento scattano 3 fermi
A seguito della felice notizia del ritrovamento di Alisya e Sarah a Formia, poco dopo sono scattati i provvedimenti nei confronti di tre persone, fermate dai carabinieri con l’accusa di sequestro di persona.
La decisione è stata adottata dalla Procura della Repubblica di Sulmona alla luce degli ultimi eventi accertati dagli inquirenti.
Il tutore delle due minorenni è il sindaco di Minturno Gerardo Stefanelli e saranno trasferite in un’altra casa famiglia. Stamattina in una conferenza stampa saranno resi noti i particolari del caso risolto dopo due settimane di grande apprensione dopo l’allontanamento dalla casa famiglia di Civitella Alfedena.
I tre fermati sono la madre delle due ragazze il compagno e il nonno.
Aprilia – Ipotesi trasferimento scuola Gramsci, “Agire” è contraria
La scuola Gramsci rischia davvero di traslocare nell’ex palazzo di vetro, oggi Palazzo Colorato? E se sì, per quanto tempo gli studenti dovranno condividere l’edificio con gli uffici pubblici? Sono solo alcune delle domande che la lista civica “Agire” ha rivolto alla Commissione Straordinaria, facendosi portavoce delle indiscrezioni che da giorni circolano con insistenza. Voci che stanno generando forte preoccupazione tra famiglie, studenti e personale scolastico della scuola media.
Secondo i rumors, infatti, si starebbe valutando la dismissione dell’edificio di via Marco Aurelio, di proprietà di un privato, dove oggi ha sede la scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo “Antonio Gramsci”. Per l’istituto si tratterebbe di un ritorno alle origini, almeno per chi ricorda che proprio in quell’edificio, tra la fine degli anni Ottanta e Novanta, era stata istituita la scuola privata “European School”.
Secondo Agire, l’attuale edificio della Gramsci potrebbe non garantire più gli standard di sicurezza necessari ed “è altrettanto evidente che la dismissione della sede porterebbe un risparmio concreto, a partire dai costi dell’affitto”, puntualizza la lista civica in una nota. Tuttavia, si tratterebbe pur sempre di problematiche annose e mai affrontate prima, che rischiano ora di essere gestite con una soluzione “improvvisata”, lasciando sul tavolo troppi punti interrogativi.
“Spostare centinaia di ragazzi dentro un palazzo nato e concepito per ospitare uffici comunali può avere senso solo come soluzione realmente temporanea, inserita in una programmazione chiara che indichi fin da subito dove andranno gli studenti nel prossimo futuro. Un palazzo comunale, per quanto a norma per la funzione che oggi svolge, non nasce per essere una scuola. E qui c’è un aspetto che non può essere ignorato: la Gramsci è un istituto a indirizzo musicale, che ha bisogno di aule dedicate, spazi per lo studio e la pratica strumentale, ambienti adeguati a sviluppare al meglio la propria offerta formativa e idonei a garantire la piena inclusione degli studenti con disabilità o bisogni educativi speciali”, scrivono i componenti della lista civica.
Esponenti che mettono in questo modo in dubbio l’adeguatezza del palazzo comunale. L’immobile venne acquistato all’asta negli anni Novanta durante la Giunta Cosmi proprio per risparmiare sui costi degli affitti; in seguito, tra il 2015 e il 2016, è stato oggetto di un’importante opera di riqualificazione energetica e restyling finanziata con fondi europei, che lo ha trasformato in un edificio in classe A+.
Gli interrogativi che Agire rivolge sono anche altri: “L’edificio risponde davvero ai requisiti di una struttura scolastica quanto a sicurezza antincendio, vie di esodo, capienza, accessibilità e aspetti igienico-sanitari? E come si concilierebbe, nello stesso stabile, la presenza quotidiana di centinaia di studenti con quella ordinaria di uffici comunali, dipendenti e cittadini?”. Dalla lista civica arriva infine l’invito a valutare con attenzione anche l’inevitabile impatto sulla viabilità della zona.
Non mancano, sempre secondo le indiscrezioni degli ultimi giorni, riferimenti all’ex Tulipano, acquistato anch’esso per realizzare un centro polifunzionale al servizio della collettività. Proprio nell’ex tavola calda la Commissione Straordinaria sarebbe intenzionata a trasferire alcuni uffici comunali, così da liberare spazio per le esigenze didattiche della Gramsci.
“Ad Aprilia abbiamo imparato che troppo spesso ciò che nasce come provvisorio si trasforma in definitivo. Ed è qui il pericolo più grande. Una scuola sistemata temporaneamente tra gli uffici comunali, senza aule adeguate, senza laboratori, senza i propri spazi, perde progressivamente la propria identità”.
Anche per questo la lista Agire chiede massima chiarezza: il risparmio derivante dall’eventuale dismissione dell’attuale sede della Gramsci non deve essere considerato semplicemente un modo per fare cassa o per tamponare una criticità nell’immediato.
Sorelle di Minturno ritrovate a Formia, indagini serrate e poi il blitz in serata
C’era un obiettivo, uno su tutti: quello di ritrovare le ragazze vive. Ciò fortunatamente è avvenuto e, secondo quanto dichiarato ai microfoni di “Chi l’ha visto?” dal Procuratore della Repubblica di Sulmona Luciano D’Angelo, entrambe sarebbero anche in buona salute.
L’operazione
Un’operazione complessa che aveva fatto comprendere come a Formia fosse in atto qualcosa, anche per via dell’ampio spiegamento di forze dell’ordine, circa 70 carabinieri.
Come si è lasciato scappare il Procuratore che ha condotto le indagini, l’operazione è stata preparata nei minimi particolari, per di più con tempi tutt’altro che ridotti: già dalla mattina di domenica, infatti, si stavano programmando le azioni che, in serata, avrebbero portato a fare ritrovare Alisya e Sarah, di 16 e 12 anni, scomparse dalla casa famiglia di Civitella Alfedena nella notte tra il 6 e il 7 giugno scorsi.
L’ultima giornata
La giornata di domenica è stata più concitata che mai. Diversi coloro che sono stati riascoltari in qualità di persone informate sui fatti, o che potessero dare elementi utili alle indagini. Tra loro, era stato nuovamente ascoltato il fidanzato della 16enne che, nei giorni scorsi già era stato interrogato a lungo.
Nella stessa giornata anche gli appelli del sindaco di Minturno e di quello di Latina. Una richiesta su vari binari che, se da una parte aveva portato a chiedere alle due di tornare a farsi sentire, dall’altra voleva rivolgersi ad eventuali adulti che potevano averle aiutate
Probabilmente, ma questo lo capiremo solo successivamente, la sensazione che qualcosa si stesse per sbloccare era nell’aria e si era sperato in un gesto di collaborazione prima di procedere con il blitz
Le raccomandazioni e i prossimi passi
Il Procuratore di Sulmona si è appellato ai media nel non diffondere più le immagini delle due minori dopo il ritrovamento per tutelarne la privacy, ricordandone il divieto.
Nel frattempo le due sarebbero state assegnate alla tutela del sindaco di Formia che deve trovare per loro la miglior possibile soluzione temporanea.
“I problemi iniziano adesso” ha spiegato il Procuratore alludendo non solo a quelli giudiziari.
La voce di chi ha aiutato nelle ricerche
“Ogni persona ritrovata restituisce speranza a tutte le famiglie che attendono ancora una risposta”. Queste le parole di Alessia Natali, presidente Penelope Abruzzo che ha poi proseguito: “In questo momento il nostro primo pensiero va ad Alysia e Sarah. A loro auguriamo di ritrovare serenità, protezione e il tempo necessario per affrontare con tranquillità e riservatezza questo delicato momento”.
Sarah e Alisya sono salve: le due sorelle erano scomparse da due settimane
Si è chiusa con il lieto fine più atteso la vicenda delle due sorelle allontanatesi da una casa famiglia in Abruzzo e ricercate da oltre due settimane. Le ragazze sono state rintracciate nella serata di oggi nel sud pontino al termine di una complessa attività investigativa coordinata dalla Procura di Sulmona e condotta dai Carabinieri del Reparto Operativo del L’Aquila, dal Raggruppamento Operativo Speciale (Ros) e dai militari del Comando Provinciale di Latina.
Subito dopo il ritrovamento, il procuratore capo di Sulmona, Luciano D’Angelo, ha avuto modo di parlare telefonicamente con le due adolescenti, ponendo così fine a giorni di apprensione che avevano tenuto con il fiato sospeso familiari, istituzioni e opinione pubblica.
In questa prima fase le ragazze saranno affidate al sindaco di Formia, Gianluca Taddeo, che avrà il compito di individuare una sistemazione adeguata e protetta. Secondo quanto emerso, le giovani stanno bene dal punto di vista fisico, anche se appaiono inevitabilmente provate dall’esperienza vissuta e dal forte clamore mediatico che la loro scomparsa aveva generato.
Restano ora aperti gli accertamenti degli investigatori, impegnati a ricostruire nel dettaglio quanto accaduto nelle ultime due settimane e a verificare eventuali responsabilità di natura penale.
Per fare piena luce sulla vicenda, la Procura della Repubblica di Sulmona ha convocato una conferenza stampa per domani alle 11.30 presso il Tribunale abruzzese, durante la quale verranno illustrati i particolari dell’operazione che ha portato al ritrovamento delle due minori.
Le sorelle erano ospiti da circa due anni di una struttura di accoglienza a Civitella Alfedena, nel Parco Nazionale d’Abruzzo, in seguito alla complessa separazione dei genitori. Si erano allontanate nella notte tra il 7 e l’8 giugno, facendo perdere le proprie tracce e dando il via a una vasta attività di ricerca che ha coinvolto forze dell’ordine e istituzioni di più regioni.
Sorelle di Minturno scomparse, la svolta: ritrovate a Formia
Sono state ritrovate e sarebbero in buone condizioni Sarah e Alisya, le due sorelle di 12 e 16 anni originarie di Minturno ma che stavano in una casa famiglia in Abruzzo e che avevano fatto perdere le proprie tracce ormai 15 giorni fa.
Secondo le prime informazioni raccolte, le indagini hanno condotto i carabinieri in un luogo specifico di Formia dove le due si erano nascoste.
Con un blitz le due minori sono state recuperate. Nelle prossime ore dovrebbero esserci ulteriori dettagli anche se sembrerebbe che le due si trovassero in una proprietà di uno zio.
Fondi, apre il nuovo parco di via Aldo Moro: lunedì il taglio del nastro
Un nuovo spazio dedicato alle famiglie, ai bambini e alla socialità si prepara ad aprire le porte alla città. È in programma per lunedì 22 giugno, alle ore 9.30, l’inaugurazione ufficiale del parco di via Aldo Moro, una nuova area ludica che andrà ad arricchire i servizi e gli spazi verdi a disposizione dei cittadini.
La cerimonia si svolgerà con il tradizionale taglio del nastro alla presenza del sindaco Vincenzo Carnevale, che interverrà con un breve saluto istituzionale per presentare alla comunità il nuovo spazio pubblico.
Il parco sarà fruibile quotidianamente e resterà aperto durante tutta la giornata, con la sola chiusura nelle ore notturne. L’obiettivo è offrire un punto di ritrovo sicuro e accessibile per bambini, famiglie e residenti del quartiere, contribuendo a migliorare la vivibilità dell’area e la qualità degli spazi urbani.
L’apertura del parco rappresenta uno dei primi interventi destinati a rafforzare la rete delle aree verdi cittadine, con particolare attenzione ai luoghi dedicati all’infanzia e all’aggregazione sociale.
Conti e Commissione Straordinaria, il PD di Aprilia attacca
Nuova bufera sui conti del Comune di Aprilia. Al centro delle polemiche c’è la Delibera Commissariale n. 54, che introduce un pesante aggiornamento dei diritti di istruttoria per il SUAP (Sportello Unico Attività Produttive) e il settore Ambiente.
Un provvedimento che ha immediatamente sollevato il malcontento di residenti e operatori economici, e su cui interviene con durezza il Partito Democratico locale.
“Non è un adeguamento tecnico, ma una scelta politica”. Secondo il partito del centrosinistra, i rincari non possono essere liquidati come semplici correzioni contabili di routine. L’impatto sul tessuto economico cittadino rischia infatti di essere pesante.
“Quando aumentano i costi per presentare una pratica, ottenere un’autorizzazione o regolarizzare una posizione, si compie una scelta che ha effetti concreti su cittadini e attività economiche”, attacca Federico Ogbonna del PD di Aprilia. “Tutto questo avviene in una fase in cui sarebbe invece necessario favorire investimenti, iniziative e regolarizzazioni, non renderli più onerosi”.
Per comprendere la portata del provvedimento, il Partito Democratico ha analizzato direttamente le cifre contenute nel nuovo tariffario, mettendole a confronto con il recente passato: per quanto riguarda le istruttorie ordinarie mentre nel 2021 un procedimento standard SUAP per autorizzazioni o concessioni richiedeva 75 euro, oggi, per molte categorie, la stessa voce balza a 250 euro. Le attività economiche colpite sono diverse, i rincari da 250 euro colpiranno direttamente le medie strutture di vendita, i nidi d’infanzia, le strutture socio-assistenziali e le farmacie che intendono avviare nuove aperture o ampliamenti.
Le nuove disposizioni rischiano di penalizzare anche il settore degli eventi locali e dell’associazionismo e quindi la libertà di espressione. Chiunque voglia organizzare una manifestazione pubblica dovrà fare i conti con spese di gestione amministrativa decisamente più elevate come il suolo pubblico: per ottenere l’occupazione delle aree comunali la tariffa fissa sale a 100 euro mentre per i locali di pubblico spettacolo, l’intervento ispettivo e autorizzativo della Commissione Comunale di Vigilanza può arrivare a costare fino a 500 euro.
“Non si tratta di ritocchi marginali”, conclude Ogbonna. “Sono aumenti che incidono direttamente sulle tasche di chi vuole aprire un’attività o organizzare un evento nel pieno rispetto delle regole”. La palla passa ora alla gestione commissariale, chiamata a rispondere alle proteste di una piazza che vede allontanarsi la ripresa economica.
Oltre al ritocco all’insù delle singole voci, l’analisi del Partito Democratico svela un cambiamento radicale – e decisamente più oneroso – nel metodo di calcolo delle tariffe, che rischia di penalizzare i progetti più complessi. Ogbonna lo spiega molto chiaramente: fino ad oggi, se una pratica comprendeva più procedimenti amministrativi riconducibili allo stesso codice identificativo, l’amministrazione applicava generalmente un’unica tariffa, ovvero quella dall’importo più elevato. Con il nuovo sistema, invece, gli importi di ogni singolo procedimento vengono sommati. Non si tratta di un semplice dettaglio burocratico: questo meccanismo a cumulo farà lievitare esponenzialmente il costo complessivo delle pratiche più articolate, colpendo duramente chi deve affrontare gli iter autorizzativi più tortuosi.
Le critiche più aspre del PD, però, si concentrano sulle tariffe ambientali. Secondo gli esponenti del Partito Democratico, la scelta di colpire i procedimenti legati alla tutela del territorio rappresenta un controsenso rispetto ai doveri di transizione ecologica e legalità. L’autorizzazione allo scarico delle acque reflue domestiche e assimilate schizza da 50 a 200 euro (+300%), mentre il rinnovo costerà 100 euro; la presa d’atto delle fosse a tenuta arriva a 300 euro.
Altro che Green Economy, le procedure abilitative semplificate per gli impianti da fonti rinnovabili passano da 150 a 500 euro – più che triplicate – mentre le tariffe per le attività estrattive e per la gestione dei rifiuti salgono da 300 a 500 euro. I permessi per le attività rumorose temporanee raddoppiano da 150 a 300 euro. A questo quadro si aggiunge l’introduzione di nuove tasse prima inesistenti, come i 60 euro per i pareri su impatto acustico, industrie insalubri e utilizzo agronomico degli effluenti di allevamento, e i 50 euro richiesti persino per l’autorizzazione all’abbattimento di alberi su aree private.
“Più che un semplice adeguamento tecnico, questa ennesima delibera assunta dalla Commissione Straordinaria sembrerebbe trasformare i diritti di istruttoria in uno strumento di riequilibrio finanziario collegando di fatto l’aumento delle tariffe alla necessità di incrementare le entrate extratributarie e contribuire alla riduzione del disavanzo. È un passaggio che merita attenzione, perché sposta il significato stesso dei diritti di istruttoria: da corrispettivo per un servizio amministrativo a leva utilizzata per sostenere gli equilibri finanziari dell’Ente” continua il Partito Democratico.
Una scelta politicamente molto pesante, perché rischia di trasformare cittadini, professionisti, tecnici e imprese nel bancomat delle difficoltà di bilancio dell’Ente, perché chi presenta una pratica non lo fa per ottenere un vantaggio particolare, ma spesso per adempiere a un obbligo, regolarizzare una situazione, rispettare norme ambientali, avviare un’attività o svolgere correttamente un procedimento previsto dalla legge.
“Una pubblica amministrazione moderna dovrebbe incentivare la regolarità, favorire l’emersione delle attività, semplificare il rapporto con cittadini e imprese e rafforzare la fiducia nelle istituzioni. Quando invece il messaggio che arriva è che ogni pratica costa di più perché serve anche a sostenere il bilancio comunale, il rischio è quello di alimentare sfiducia, disorientamento e distanza tra l’Ente e la comunità” conclude Federico Ogbonna del PD di Aprilia.
Ippodromo di Santi Cosma e Damiano, ecco gli appuntamenti estivi nel sud del Lazio
E’ iniziata la stagione di trotto all’ippodromo del Garigliano di Santi Cosma e Damiano. Tantissimi gli appuntamenti serali nell’anello dell’unica struttura ippica compreso tra Roma e Napoli.
In verità, quest’anno, gli appuntamenti sono cresciuti nel mese di giugno, per riunioni saltate in altri ippodromi. Sinora sono state effettuate già sei giornate, ma in questo mese sono previsti altre corse nei giorni 23, 25 e 30. Per il mese di luglio, invece, le serate inserite nel programma si disputeranno il 2, 7, 9, 14, 16, 21, 23, 28 e 30. Ad agosto le serate fissate sono il 4, 7,11, 18, 20, 25 e 29. La chiusura a settembre con due riunioni programmate per l’1 e il 3.
Tutti gli appuntamenti saranno accompagnati da varie iniziative musicali, eventi gastronomici e concorsi vari. Un’estate all’insegna dello sport e del divertimento, anche per i bambini viste le giostrine messe a disposizione. Per i buongustai anche la possibilità di mangiare nel ristorante e di usufruire del servizio bar.