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Fondi, De Parolis punta sui giovani: “Serve una città che dia spazio alle idee”

Non soltanto movida e locali serali. Per Tonino De Parolis il futuro di Fondi passa anche dalla capacità di offrire ai giovani luoghi di aggregazione, formazione e crescita personale. È su questo tema che il candidato sindaco sostenuto dalla Lega e dalla civica Il Giardino degli Aranci torna a insistere durante la campagna elettorale.

L’idea è quella di creare una “Casa dei Giovani”, un centro multifunzionale destinato alle nuove generazioni e pensato come spazio aperto a cultura, innovazione e creatività.

Nel progetto illustrato da De Parolis troverebbero posto sale prova artistiche, laboratori digitali, spazi di coworking, orientamento professionale e servizi dedicati allo sviluppo di idee imprenditoriali giovanili.

Secondo il candidato il problema non sarebbe trovare una sede, ma decidere finalmente di utilizzare strutture pubbliche già esistenti. Per questo De Parolis guarda agli ambienti dell’ex ospedale cittadino, definiti “ampi, recuperati e oggi inutilizzati”.

“La crescita dei ragazzi non può dipendere solo dalla scuola o dalla famiglia”, sostiene il candidato, che vede nella partecipazione giovanile uno dei punti centrali del proprio programma amministrativo.

L’obiettivo dichiarato è creare un punto di riferimento stabile per evitare che talenti e competenze continuino a lasciare la città in cerca di opportunità altrove.

Minturno, approvati rendiconto 2025 e variazioni di bilancio: rinviata la variante urbanistica

L’approvazione del rendiconto dell’esercizio finanziario del 2025 e la nomina del nuovo presidente dei Revisori dei Conti sono stati due dei punti inseriti all’ordine del giorno del Consiglio Comunale di Minturno, riunitosi nell’aula che, grazie ad una delibera della Giunta, ora è intitolata a Severino ed anche Romolo Del Balzo.

Oltre al documento finanziario, illustrato dall’assessore al bilancio Elisa Venturo, il Consiglio, coi voti della maggioranza, ha approvato anche due variazioni al bilancio di previsione triennale 2026-2028.

E’ stata presentata dal consigliere di minoranza Larocca un’interrogazione sugli allagamenti in via Cristoforo Colombo. Particolarmente vivace la discussione su una variante allo strumento urbanistico, per dubbi sollevati dall’opposizione sulla redazione della delibera.

E quindi l’argomento è stato rinviato. Infine è stato nominato il nuovo presidente della Corte dei Conti. Si tratta di Aldo Russo, che subentrerà all’uscente Enzo Tuccinardi il cui mandato è scaduto.

Blitz della Finanza nelle campagne pontine: sotto la lente lavoro nero e sfruttamento nei campi

Un’operazione su larga scala tra serre, campi coltivati e cooperative agricole della provincia di Latina per accendere i riflettori sul fronte del lavoro irregolare e delle condizioni dei braccianti impiegati nel comparto agroalimentare. È il bilancio dei controlli eseguiti nelle ultime ore dalla Guardia di Finanza pontina tra Sezze, Pontinia, Cisterna, Priverno e Fondi.

Oltre sessanta finanzieri del Comando Provinciale di Latina, supportati anche da un elicottero del reparto aeronavale, hanno passato al setaccio sette aziende agricole operanti nel settore ortofrutticolo. Un’attività coordinata che ha interessato sedi operative, serre e terreni coltivati, con verifiche mirate sia sulla regolarità dei rapporti di lavoro sia sulle condizioni in cui operavano i dipendenti.

Nel corso degli accertamenti sono stati identificati 93 lavoratori stranieri, in gran parte di nazionalità indiana, bengalese e nordafricana. Tre di loro sono risultati privi di permesso di soggiorno. Gli investigatori stanno ora approfondendo numerose posizioni considerate sospette: dalle assunzioni senza contratto fino alle ore lavorative effettivamente svolte ma non dichiarate, passando per paghe ritenute inferiori rispetto a quelle ufficialmente registrate.

Particolarmente delicata la situazione emersa in un’azienda agricola di Priverno, dove i militari della Compagnia di Terracina hanno denunciato il titolare per intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i lavoratori sarebbero stati impiegati in ambienti giudicati degradanti e non conformi alle norme di sicurezza.

Durante il controllo sono stati trovati rifiuti pericolosi abbandonati nell’area agricola, poi sequestrata, mentre all’interno di un capannone utilizzato anche come spogliatoio è stata rinvenuta persino la carcassa in decomposizione di un topo. Sulla vicenda è stata informata anche l’Asl per le verifiche sanitarie e igieniche.

Un secondo imprenditore agricolo è stato denunciato dalle Fiamme Gialle di Latina per violazione delle norme sull’immigrazione, dopo l’impiego di manodopera straniera senza le autorizzazioni previste. Nei suoi confronti è scattata anche la proposta di sospensione dell’attività.

L’operazione si inserisce nel più ampio piano di contrasto al lavoro sommerso e al caporalato portato avanti dalla Guardia di Finanza nel territorio pontino, da anni considerato tra le aree più sensibili del Paese sul fronte dello sfruttamento della manodopera agricola.

Fondi, raffica di controlli della Polizia: espulsioni, denunce e verifiche in stazione

Proseguono i controlli straordinari della Polizia di Stato a Fondi nell’ambito delle attività di prevenzione e contrasto all’illegalità sul territorio.

Nel corso dei servizi predisposti dal Commissariato di Pubblica Sicurezza, gli agenti hanno identificato 134 persone e controllato oltre 30 veicoli, elevando anche due sanzioni al Codice della Strada per irregolarità legate all’utilizzo della targa prova.

Allontanata una donna dalla stazione ferroviaria

Nel corso delle verifiche effettuate presso la stazione ferroviaria di Fondi, gli operatori hanno notificato un provvedimento di allontanamento per 48 ore nei confronti di una cittadina rumena.

Secondo quanto accertato, la donna avrebbe ostacolato il libero accesso dei viaggiatori all’interno dello scalo ferroviario. Nei suoi confronti è stata elevata anche una sanzione amministrativa da 50 euro ai sensi dell’articolo 9 del Decreto Legge 14/2017.

Espulso un cittadino indiano irregolare

Sul fronte dell’immigrazione, la Polizia di Stato ha eseguito l’espulsione dal territorio nazionale di un cittadino indiano risultato irregolare.

L’uomo, dopo gli accertamenti di rito, è stato accompagnato all’aeroporto di Fiumicino per il rimpatrio nel Paese d’origine.

Carta sottratta mentre dormiva: individuato il presunto responsabile

Importante anche l’attività investigativa portata avanti dagli agenti del Commissariato di Fondi.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, un uomo avrebbe sottratto temporaneamente la carta di debito a un connazionale mentre quest’ultimo dormiva, effettuando alcuni prelievi presso uno sportello ATM del centro cittadino prima di riporre nuovamente la carta nel portafoglio della vittima.

Per identificare il presunto autore sarebbe stato determinante il sistema di comparazione facciale SARI, utilizzato dalla Polizia di Stato.

Dalla Calabria al Circeo, i sigilli della DDA sulla villa di lusso della ‘ndrangheta

C’è anche una villa di pregio a San Felice Circeo tra i beni finiti sotto sequestro nell’ambito dell’operazione “Bononia Gate”, la maxi inchiesta coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bologna che da mesi segue le tracce di un presunto sistema di riciclaggio e reinvestimento di capitali riconducibile, secondo gli investigatori, ad ambienti vicini alle cosche di ’ndrangheta Piromalli-Molè.

All’alba di oggi oltre cinquanta operatori tra Polizia di Stato e Direzione Investigativa Antimafia hanno eseguito sequestri patrimoniali contemporaneamente in Calabria, ma anche nel Lazio, Emilia Romagna e Lombardia. Tra i beni colpiti dal provvedimento del Gip figura proprio l’immobile situato nella località balneare del litorale pontino, considerato dagli investigatori parte del patrimonio accumulato attraverso società e attività economiche ritenute riconducibili alla presunta organizzazione criminale.

Il nome di San Felice Circeo torna così a incrociarsi con una complessa indagine antimafia che già lo scorso ottobre aveva portato all’esecuzione di otto misure cautelari nei confronti di soggetti di origine calabrese accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere, intestazione fittizia di beni, bancarotta fraudolenta, truffa, autoriciclaggio ed evasione fiscale, con l’aggravante dell’agevolazione mafiosa.

Secondo quanto emerso dagli approfondimenti investigativi successivi alle perquisizioni effettuate nei mesi scorsi, uno dei presunti vertici del gruppo avrebbe continuato a gestire, attraverso prestanome, una società operante nel settore della vendita di calzature con sede legale a Bologna e punti vendita distribuiti tra Lamezia Terme, Catanzaro e Vibo Valentia.

Gli accertamenti patrimoniali, sviluppati dagli specialisti della DIA e dalla Sezione investigativa della Polizia di Stato di Bologna, si sono concentrati sui movimenti finanziari, sulle quote societarie e sui dispositivi elettronici sequestrati durante le prime fasi dell’indagine. Un lavoro che avrebbe consentito di ricostruire il presunto reimpiego di denaro di provenienza illecita in attività commerciali e investimenti immobiliari, compresa la residenza sul litorale pontino.

Oltre alla villa del Circeo, sotto sequestro sono finiti l’intero compendio aziendale della società, capannoni, beni strumentali, conti correnti e quote sociali per un valore complessivo di centinaia di migliaia di euro. L’azienda sarà ora affidata a un amministratore giudiziario nominato dal Tribunale.

L’inchiesta resta aperta e punta ad approfondire ulteriormente i collegamenti economici e patrimoniali ricostruiti dagli investigatori tra Emilia Romagna, Calabria e il territorio laziale.

Latina – Giovane accusa un malore a scuola, aveva bevuto alcolici

Il malore improvviso di uno studente di 14 anni all’interno della scuola che frequenta ha richiesto i soccorsi, ma anche l’intervento dei carabinieri per le verifiche sull’accaduto, perché in seguito al trasferimento dell’adolescente in pronto soccorso è emerso che aveva bevuto alcolici fino a ubriacarsi. È successo l’altra mattina in un istituto superiore di Latina, dove un’ambulanza è intervenuta dopo le 11 in seguito alla chiamata al numero unico d’emergenza 112. Fino a quando il giovane è svenuto, tuttavia, sembra che nessuno si fosse accorto del suo stato di malessere.

Le pattuglie dei carabinieri sono intervenute sia a scuola, per ricostruire le modalità del fatto, che in ospedale per documentare lo stato di salute del minorenne e gli accertamenti medici. 

Nell’ambito di un’inchiesta volta a verificare eventuali responsabilità penali di terzi, i militari stanno lavorando per capire in che maniera l’adolescente fosse riuscito a rimediare l’alcol. Secondo i primi riscontri si sarebbe trattato di una bottiglia di gin. Da capire anche chi l’ha ceduta al giovane. 

Al tempo stesso sono in corso le verifiche sulle modalità del consumo, cioè se lo studente avesse assunto alcolici all’interno della scuola.

Più complesso e delicato il lavoro necessario per capire il motivo del gesto, quindi verificare eventuali condizioni di fragilità dello studente.

Inchiesta sullo spionaggio informatico a Napoli, coinvolto un uomo che risiede a Sperlonga

La maxi indagine sugli agenti di polizia che estraevano dati di vip e li rivendevano in modo illegale vede coinvolta anche una persona campana di 60 anni ma residente in provincia di Latina e precisamente a Sperlonga.

L’inchiesta sullo spionaggio che è arrivata in mattinata agli onori della cronaca nazionale ha fatto scoprire un sistema illegale che vedeva coinvolte varie figure cedendo in modo illegale dati privati anche di cantanti, calciatori vip o persone comuni.

A far avviare l’indagine degli accessi anomali da parte di due agenti di polizia giudiziaria che in due anni avevano totalizzato un ammontare esagerato di verifiche informatiche non autorizzate (parliamo di circa 730 mila casi).

Si parla di una presunta organizzazione criminale dedita all’intrusione nei sistemi informatici, ma anche alla corruzione e divulgazione di informazioni riservate d’ufficio.

Coinvolti circa 30 agenti di polizia destinatari di varie misure cautelari (4 in carcere, 6 ai domiciliari, 19 con obbligo di dimora). Molte di più le persone indagate a vario titolo.

Secondo quanto reso noto dalla Procura di Napoli, l’organizzazione aveva addirittura un tariffario sui dati che oscillava dai 6 ai 25 euro per ogni accesso con cifre complessive molto importanti. Come reso noto dal Procuratore Gratteri, è stato sequestrato un server dove si trovava questa mole di dati raccolti illecitamente.

Latina Basket battuta a Treviglio: la serie playoff continua, si va a gara-4

Latina Basket battuta nettamente in Brianza in gara-3 della serie (al meglio delle cinque partite) valida come quarto di finale dei playoff di serie B nazionale: i nerazzurri ora sono avanti 2-1 e torneranno in campo venerdì (sempre in Brianza) per giocarsi gara-4. Con un successo la Benacquista andrebbe in finale, con una sconfitta sarebbe costretta a giocare (in casa) la decisiva gara-5.

Treviglio Brianza – Latina Basket 86-65 (25-15; 20-17; 18-24; 23-9)

Tav Treviglio Brianza: Ronchi 0, Anchisi 7, Daccò 0, Taflaj 5, Morina 8, Rossi 0, Agostini 17, Rubbini 10, Reati 5, Marcius 13, Restelli 17, Zanetti 4. Coach: Villa: Vice Gallazzi.

Latina Basket: Di Emidio 5, Pellizzari 0, Nwohuocha 0, Maiga 3, Chiti 10, Pastore 6, Giobini 9, Sacchetti 16, Gallo 9, Cipolla 7, Palombo ne. Coach:  Gramenzi, Vice: Gabriele. Assistente: Bagni

Arbitri: Corrias Chiara di Cordovado (PN), Andretta Andrea di Udine, Cotugno Nicola di Udine.

Statistiche Treviglio: Tiri da 2: 14/29; Tiri da 3: 12/28; TL: 22/26; Rimbalzi: 38. Statistiche Latina: Tiri da 2: 12/35; Tiri da 3: 9/27; TL: 14/17; Rimbalzi: 35

Sonnino sotto choc per la morte di una giovane mamma dopo il parto dei gemelli

Sonnino si è svegliata nel dolore per l’improvvisa scomparsa di una giovane donna di 29 anni, maestra molto conosciuta e apprezzata in paese, morta dopo aver dato alla luce due gemelli, un maschio e una femmina, nati da pochi giorni.

La tragedia si è consumata a Roma, all’ospedale dell’Isola Tiberina, dove la giovane era ricoverata. La Procura ha disposto l’autopsia per chiarire le cause del decesso e ricostruire con precisione quanto accaduto.

Il cordoglio del sindaco Carroccia

Profondo il cordoglio espresso dal sindaco di Sonnino Gianni Carroccia, che ha parlato di una perdita capace di lasciare “sgomento, tristezza e un vuoto difficile da colmare”.

Con profondo dolore questa mattina la nostra comunità ha appreso dell’improvvisa e tragica scomparsa della nostra giovane concittadina”, ha dichiarato il primo cittadino.

Nel suo messaggio, il sindaco ha ricordato la giovane come una maestra stimata e una donna che aveva scelto di dedicare la propria vita all’educazione e alla crescita dei bambini.

Una giovane mamma, che aveva appena accolto con amore due splendidi gemellini, strappata troppo presto all’affetto della sua famiglia e di tutta la comunità”, ha aggiunto.

Il dolore della comunità

La notizia ha rapidamente scosso l’intero paese, dove in tanti stanno esprimendo vicinanza alla famiglia e ai due neonati.

In uno dei post condivisi online si parla di “un dolore che toglie il respiro” e della necessità di fare piena luce sulle cause della tragedia.

Annullati gli eventi civili delle Torce

In segno di lutto e rispetto verso la famiglia, l’Amministrazione comunale ha deciso di annullare tutti gli eventi civili e di spettacolo collegati alla tradizionale festa delle Torce.

Resterà confermato soltanto il rito religioso della processione, che si svolgerà in un clima di raccoglimento e vicinanza alla famiglia colpita dalla tragedia.

Tragedia di Suio, affidata la consulenza tecnica per la morte del bambino 

E’ stato affidato l’incarico di consulenza tecnica riguardante il decesso di Gabriele Ubaldo Petrucci, il bambino annegato in una delle piscine di uno stabilimento termale di Suio. 

Il magistrato della Procura di Cassino, Alfredo Mattei, che coordina l’inchiesta, ha scelto il professor ingegnere Gabriele Novembri, docente presso l’Università La Sapienza. Il consulente dovrà valutare se la piscina delle terme Vescine, dove si è verificato il dramma, aveva tutti i requisiti previsti dalle leggi in vigore, così come la bocca di aspirazione che ha poi bloccato il braccio di Gabriele, non consentendogli di risalire in superficie. 

Gli accertamenti inizieranno dal 21 maggio prossimo e saranno seguiti dai consulenti nominati dalle parti. All’appuntamento di ieri mattina erano presenti i legali dei quattro indagati e quelli nominati dai genitori del piccolo Gabriele Ubaldo, che aveva festeggiato il suo compleanno proprio nel complesso termale della frazione di Castelforte.