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Centrale del Garigliano, al via l’Open Gate: boom di visite al sito nucleare di Sogin

E’ iniziato ieri l’Open Gate alla centrale nucleare del Garigliano, con le visite di associazioni e studenti e che proseguiranno oggi e domenica. All’interno della struttura in fase di smantellamento era presente l’Amministratore Delegato della Sogin Gian Luca Artizzu, che ha espresso soddisfazione per le massicce prenotazioni registrate per la visita al sito.

Il massimo esponente della Sogin ha spiegato che la centrale del Garigliano ha già superato il 50% dell’azione di decommissioning, rimarcando che nessuno degli altri siti nucleari italiani hanno raggiunto una percentuale così alta. C’è attesa anche per le decisioni del Governo, che sta maturando, con la legge delega sul ripristino del nucleare e lo stesso Amministratore Delegato ha precisato che in caso di conferma di questo progetto la Sogin non si farà cogliere di sorpresa, ma, nel contempo, continuerà nella sua opera di smantellamento.

Viaggio di nozze finisce in tragedia: due giovani neosposi muoiono dopo un incidente con lo scooter

Doveva essere una vacanza indimenticabile tra le bellezze della Sicilia, ma si è trasformata in una tragedia lungo la Statale 115, in provincia di Agrigento. Due giovani turisti americani di 24 anni, sposati da poco, hanno perso la vita in un violento incidente stradale avvenuto mentre viaggiavano a bordo di uno scooter tra Sciacca e Ribera.

I due, arrivati sull’isola dopo alcune tappe tra Venezia e Palermo, stavano proseguendo il loro itinerario turistico utilizzando uno scooter noleggiato nel capoluogo siciliano. Per cause ancora in fase di accertamento, il mezzo si è scontrato frontalmente con un’auto lungo un rettilineo della carreggiata.

L’impatto è stato devastante. I soccorritori del 118, giunti rapidamente sul posto, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dei due giovani, morti praticamente sul colpo a causa delle gravissime ferite riportate.

A seguito dello schianto l’auto coinvolta si è ribaltata, terminando la propria corsa in un uliveto ai margini della strada. I due occupanti del veicolo sono stati soccorsi e trasportati in ospedale: secondo le prime informazioni le loro condizioni non sarebbero gravi.

Sul luogo dell’incidente sono intervenute le forze dell’ordine per effettuare i rilievi e ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. La circolazione lungo la Statale 115 ha subito pesanti rallentamenti durante le operazioni di soccorso e messa in sicurezza dell’area.

Latina – Incidente sulla Pontina: sono Simone Lauretti e Alessandro Buglione le vittime

Sono Simone Lauretti, terracinese di 37 anni, e Alessandro Buglione, 29enne di Doganella di Ninfa, le vittime del tragico incidente avvenuto stamattina intorno alle 6.15 sulla strada statale Pontina alle porte di Latina.

Il primo viaggiava a bordo dell’autocarro con cassone refrigerato che trasportava pesce e insieme allo zio, che guidava e ha riportato conseguenze non gravi, viaggiavano verso Roma per le consegne.

L’altro ragazzo invece sedeva al volante della propria Peugeot 3008 e si stava recando al lavoro in un’azienda della zona dov’era impiegato come saldatore.

Sulla dinamica sono in corso gli accertamenti della Polizia Stradale, intervenuta con pattuglie di Latina e Terracina.

Secondo una prima ricostruzione potrebbe darsi che il suv guidato da Buglione avrebbe perso aderenza a causa della carreggiata invasa dall’acqua, accumulata durante le piogge intese della notte: il mezzo si sarebbe girato in testacoda, finendo nell’altra corsia di marcia nella traiettoria dell’autocarro che sopraggiungeva in direzione opposta. L’impatto è stato violentissimo e non ha lasciato scampo ai due, morti sul colpo.

Enrico Tiero torna in libertà, il Riesame annulla l’ordinanza di arresto

Il Tribunale del Riesame di Roma ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina a carico del Consigliere regionale Enrico Tiero, che torna così in libertà dopo sette mesi di arresti domiciliari. I giudici del collegio penale capitolino hanno sciolto la riserva stamattina, comunicando l’accoglimento del ricorso ai difensori del politico, gli avvocati Angelo Fiore e Pasquale Cardillo Cupo.

Questa pronuncia è la seconda pronuncia del Tribunale del Riesame sull’inchiesta della Procura di Latina che contesta la corruzione, perché dopo la prima sentenza con la quale era stato respinto il ricorso dell’indagato, la difensa aveva impugnato il provvedimento e la Corte di Cassazione aveva annullato la decisione dei giudici di merito, rinviando gli atti al Riesame per una nuova valutazione delle misure cautelari.
I giudici della Suprema Corte avevano fissato dei paletti entro i quali il collegio penale doveva muoversi, ad esempio motivare in maniera puntuale le esigenze cautelari, alla luce del fatto che i reati contestati risalgono al 2023 e riguardano vicende nelle quali Enrico Tiero non era in grado di incidere direttamente nella sua funzione di Consigliere regionale. Oltretutto per uno dei capi d’imputazione gli “ermellini” del Palazzaccio hanno chiesto al Riesame di valutare se possa essere riqualificato il reato da corruzione a traffico d’influenze.

Nel frattempo per Tiero si profila comunque l’avvio del processo, perché il giudice per le indagini preliminari Giuseppe Cario ha comunque accolto la richiesta dei pubblici ministeri Francesco Giuseppe Aiello e Martina Taglione che chiedevano il giudizio immediato.

Incidente sull’Appia tra Terracina e Monte San Biagio, muore un giovane

Ancora una tragedia sulle strade della provincia di Latina, in particolar modo sull’Appia tra Terracina e Monte San Biagio in zona Barchi.

Il sinistro avvenuto intorno alle 7 ha visto intervenire gli uomini dei Vigili del Fuoco, insieme alla Polizia Stradale e personale del 118. Una volta sul posto, però, la situazione è apparsa subito molto grave. Un 27enne, infatti, è stato estratto dalle lamiere senza vita.

L’impatto è avvenuto all’interno del Comune di Monte San Biagio al km 108 dell’Appia. Il giovane, dalle prime informazioni, sembrerebbe essere originario del posto.

Nello schianto è rimasto ferito anche un’altra persona che si trovava alla guida dell’altro mezzo coinvolto ed è stato preso in carico dall’eliambulanza e trasportato in codice rosso a Roma.

Caos per gran parte della mattinata sull’Appia che, sia per i soccorsi che per i rilievi, è rimasta a lungo chiusa al traffico in entrambe le direzioni.

Fondi – Intervista ai candidati sindaco, Ciccone: “L’avversario è l’astensionismo”

C’è un solo Comune al voto in questa tornata in provincia di Latina ed è Fondi. Dopo il passo di lato del primo cittadino uscente Beniamino Maschietto è piena bagarre per prenderne il posto. Il centrodestra non si presenta unito, mentre sembrano compatte la coalizione civica e quella progressista.
Abbiamo voluto incontrare i cinque esponenti che ambiscono a ricoprire il ruolo di primo cittadino e, ponendo loro domande analoghe, abbiamo tentato di farveli conoscere e far capire quali sarebbero le loro priorità nell’azione di governo.

Francesco Ciccone, è consigliere uscente di minoranza. È rappresentante del mondo civico. Si trova a capo di una coalizione composta da due liste senza simboli di partito: Le due formazioni che lo sostengono sono “Fondi Vera” – con cui già ha corso alla scorsa tornata elettorale – e “Fondi Sicura”. La sua parola d’ordine è “Avanti”

  • Cosa l’ha spinta a candidarsi alla carica di primo cittadino?

“Dopo il lavoro portato avanti in questi anni in consiglio comunale, l’assemblea degli iscritti di Fondi Vera ha voluto confermare la mia candidatura. Ho dato la mia disponibilità. Ad una condizione: continuare ad essere gli stessi di sempre, propositivi, laboriosi, seri e coesi. Ed è per questo che sono entusiasta di affrontare questa sfida. Perché sento la responsabilità di una scelta, sento la maturità di un gruppo che nel tempo è cresciuto e ora si presenta ai nastri di partenza in compagnia di un’altra lista civica ovvero Città SiCura, ma soprattutto sono convinto che la città possa esprimere una classe dirigente migliore di quella vista all’opera fino ad oggi”.

  • Qual è il primo provvedimento che tenterà di realizzare in caso di elezione?

“La prima cosa che farò è pubblicare online, in tempo reale, ogni euro speso dal Comune. Ogni appalto, ogni incarico, ogni assunzione. La trasparenza non è una riforma tecnica, è un atto politico. È dire a chi ha vissuto di clientele: le regole sono cambiate. Per troppo tempo i cittadini hanno avuto la sensazione che servisse conoscere qualcuno per ottenere ciò che spetta di diritto. Io voglio una città in cui contino le regole, non le conoscenze. Questo non significa fare guerre o cacce alle streghe: significa restituire fiducia ai cittadini e dignità alle istituzioni”.

  • Qual è, invece, la sfida amministrativa principale che punta di realizzare entro il mandato se dovesse essere eletto?

“La costituzione di una Società Multiservizi Comunale. Fondi dispone di un patrimonio pubblico significativo e di servizi essenziali che, negli anni, per scelta politica di Forza Italia, sono stati progressivamente ceduti a soggetti privati: dalla gestione del verde pubblico alla manutenzione, dalla raccolta dei rifiuti ad altri servizi di prossimità. Questa stagione di esternalizzazioni ha prodotto risultati deludenti: costi cresciuti nel tempo, qualità dei servizi non garantita, perdita di controllo diretto da parte dell’Amministrazione. La nostra proposta è chiara: costituire una Società Multiservizi che riacquisisca progressivamente la gestione diretta dei principali servizi locali. Un soggetto pubblico capace di operare con logiche di efficienza, ma senza finalità di profitto, con lavoratori locali, con trasparenza nell’operato e con responsabilità diretta verso i cittadini. Non si tratta di “statalismo”, ma di buon senso amministrativo: tenere in casa ciò che appartiene alla comunità, creare occupazione stabile per i fondani, abbattere i costi e restituire al comune il ruolo di protagonista — e non di semplice committente — nella cura della città”.

  • Se un suo avversario dovesse elogiarla per una sua qualità, quale pensa sarebbe?

“Probabilmente la costanza. Perché non siamo mai stati lontani dall’impegno per la comunità, sia esso sociale, politico, culturale o amministrativo. È un aspetto che tanti ci riconoscono e che considero motivo di orgoglio. A questo aggiungerei una profonda conoscenza delle problematiche del territorio, maturata non solo attraverso il lavoro istituzionale svolto in questi anni di opposizione, ma soprattutto grazie al rapporto quotidiano costruito con i cittadini. In questi sei anni, come movimento, siamo stati una sorta di “sportello aperto”: tante persone si sono rivolte a noi per segnalare disagi, inefficienze, problemi burocratici o semplicemente per sentirsi ascoltate. Questo contatto diretto e continuo con la città ci ha permesso di conoscere davvero le difficoltà che vivono i fondani nella vita di tutti i giorni e, soprattutto, di provare sempre a dare voce alle loro esigenze, dentro e fuori il consiglio comunale”.

  • Immagini di incontrare tra cinque anni un ragazzo che oggi vuole andare via da questa città: cosa vorrebbe che le dicesse?

“Grazie, Francesco. Perché quel pomeriggio in quella mezz’ora davanti ad un caffè mi hai convinto che un’altra Fondi poteva essere costruita e oggi posso finalmente fare qui quello che pensavo di poter fare solo altrove”. Questo deve essere l’obiettivo di ogni schieramento, il minimo comune denominatore per chi fa politica e soprattutto si impegna con un unico scopo, il benessere della sua gente e della sua terra. Ritengo inaccettabile che quasi 5 mila persone, in età lavorativa, siano andate via da Fondi negli ultimi quindici anni perché non hanno avuto qui le opportunità che cercavano, questa è una sconfitta evidente per tutti coloro che hanno governato”.

  • Siete in cinque in corsa per la fascia tricolore: chi pensa sia il suo principale sfidante?

“L’avversario principale è l’astensionismo. Oserei dire anche l’indifferenza. Negli ultimi anni tante persone hanno scelto di allontanarsi dalla politica, spesso perché deluse o convinte che il proprio voto non faccia differenza. È un segnale che chi fa politica non può e non deve ignorare. Credo però che si debba tornare a credere nel fatto che, quando una Città viene amministrata davvero nell’interesse dei cittadini, la differenza nella vita quotidiana delle persone si percepisce. Il voto non dovrebbe essere visto come un gesto inutile, ma come un’opportunità per migliorare concretamente la propria città e il proprio futuro. È vero: quando chi amministra pensa solo ai propri interessi, cresce la convinzione che votare non serva a nulla. Ma quando, invece, c’è chi mette realmente al centro l’interesse collettivo, il cambiamento può essere visibile e tangibile. Mi auguro che questa campagna elettorale possa riavvicinare anche chi negli ultimi anni ha scelto di non partecipare. Perché, alla fine, rinunciare al voto significa lasciare che siano sempre gli altri a decidere per noi. A Fondi ormai sono in migliaia a non votare anche alle Comunali, quando pure ci sono in corsa almeno 300 Candidati. Un esercito praticamente. È nostro dovere lavorare sulle coscienze e riportare le persone alle urne”.

Castelforte, la maggioranza si compatta: undici amministratori confermano il sostegno al sindaco Pompeo

Undici amministratori di Castelforte, facenti parte della maggioranza, hanno siglato un documento di impegno politico- amministrativo, con il quale confermano la propria compattezza e la volontà di proseguire, con spirito unitario e senso di responsabilità, il percorso politico e amministrativo avviato in questi anni. Massimo sostegno al sindaco Angelo Felice Pompeo e impegno a presentarsi uniti alla prossima tornata elettorale, sostenendo il candidato sindaco che sarà individuato quale espressione dell’attuale esperienza di governo cittadino.

A sottoscrivere il documento sono stati: Angelo Felice Pompeo, Michela Terillo, Alessio Fusco, Mario Di Bello, Francesco Panzavolta, Antonio Rossillo, Antonella Moretta, Antonio Giuliano, Vincenzo Gagliardi, Francesco Sessa e Angela Iannotta. Un impegno chiaro e concreto che nasce dalla consapevolezza dei risultati raggiunti e dalla volontà di garantire continuità ai numerosi progetti avviati per la crescita e lo sviluppo del territorio. “Il nostro obiettivo – dichiarano i sottoscrittori – è continuare a lavorare nell’esclusivo interesse della comunità, mantenendo saldo quel rapporto di vicinanza, ascolto e presenza che ha caratterizzato l’azione amministrativa di questi anni. Il progetto politico-amministrativo resterà aperto al contributo delle forze civiche, associative e di tutti i cittadini che vorranno partecipare alla costruzione del futuro della nostra città, oltre alle persone che hanno già pubblicamente espresso il proprio sostegno a questo percorso di continuità amministrativa e politica. L’Amministrazione comunale ribadisce infine il proprio impegno quotidiano per il territorio, nella convinzione che il confronto politico debba sempre mantenersi su toni costruttivi e fondati su elementi concreti”.

Sabaudia, tre stabilimenti balneari distrutti dalle fiamme nella notte

Tre distinti incendi, chiaramente gesti dolosi, hanno distrutto altrettanti stabilimenti balneari del lungomare di Sabaudia. È successo stanotte intorno alle ore 2 quando sono intervenuti i vigili del fuoco del comando provinciale di Latina con diverse squadre del pronto intervento per gestire l’emergenza.

A nulla sono valsi gli sforzi dei soccorritori perché i chioschi delle strutture balneari sono andati completamente distrutti dalle fiamme.Per gli accertamenti sull’accaduto sono intervenuti Carabinieri, Guardia Costiera e Polizia Locale di Sabaudia. È stata avviata un’indagine, nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Latina, che ruota attorno all’ipotesi del dolo. Gli incendi sono stati chiaramente appiccati in maniera intenzionale e rappresentano un duro colpo sia per i gestori, che per la città quando erano già in corso i preparativi per la stagione balneare.

Sull’accaduto è intervenuto il sindaco di Sabaudia, Alberto Mosca: “L’incendio delle strutture balneari della scorsa notte è sicuramente un gesto deprecabile che come Sindaco ma anche a nome di tutta l’amministrazione, condanno in maniera ferma, soprattutto in un momento in cui Sabaudia ha ottenuto la ventiseiesima bandiera blu e sono in corso procedure di gara per rinnovare gli affidamenti di strutture di supporto alla balneazione, in vista dell’imminente stagione estiva. Il danno che deriva da gesti criminosi come quello compiuto poche ore fa non fanno altro che arrecare nocumento rilevante all’immagine della nostra città. Insieme a tutta l’Amministrazione comunale forniremo ampia collaborazione alla Magistratura e alle Autorità di pubblica sicurezza. Al riguardo ho già chiesto e ottenuto dal Prefetto di Latina la convocazione di apposito Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica”.

Latina – Lite per la dose, aggredito dai pusher all’ex Villaggio Trieste

Un uomo di 37 anni è stato aggredito l’altra sera nel parco tra le case popolari a Latina di via Ezio e via Virgilio. Secondo una prima ricostruzione, a picchiarlo, sono stati alcuni stranieri per questioni legate allo spaccio di droga. Fatto sta che la vittima, scappata a piedi per sfuggire alla furia degli aggressori, ha fornito poche indicazioni ai poliziotti e ha rifiutato i soccorritori: è stato rintracciato solo più tardi, trovato in stato di agitazione vicino casa di alcuni parenti.

L’episodio si è consumato nella tarda serata di giovedì ed è emerso grazie alle segnalazioni dei residenti che hanno assistito all’aggressione. Dopo un primo intervento di carabinieri e polizia, però, della vittima non c’era traccia, tantomeno degli autori del pestaggio. Il 37enne è stato trovato solo successivamente in via Selene: l’uomo si è limitato a spiegare che vive fuori Latina e si trovava da qualche giorno a casa di parenti nel capoluogo pontino, quindi non conosce le persone che lo hanno aggredito, a detta sua stranieri. Si sarebbe recato nella zona dell’ex Villaggio Trieste per acquistare stupefacenti, ma durante la contrattazione sul prezzo della dose è nata una discussione che poi è degenerata.

Non si tratta di un caso isolato, altre aggressioni si sono verificate nel quartiere che da qualche mese è diventata una delle principali piazze di spaccio della città, come dimostrano anche i numerosi arresti. Giusto un mese prima un algerino di 31 anni era finito in ospedale per l’aggressione subita, secondo quanto aveva raccontato ai carabinieri, proprio mentre acquistava droga. Oltre a una serie di pusher latinensi che vivono in zona, quattro arrestati negli ultimi mesi dalla polizia, nel quartiere sono attivi anche stranieri che spacciano direttamente in strada confondendosi tra i senzatetto, probabilmente al servizio dei trafficanti che gestiscono le forniture di droga.

Tragico incidente a Latina, due persone morte sul colpo e un ferito

Tragedia della strada alle porte di Latina sulla statale Pontina. In un violento scontro tra due mezzi sono morte due persone, mentre una terza è rimasta ferita in maniera grave, trasportata in ambulanza presso l’ospedale Santa Maria Goretti per le cure e gli accertamenti del caso.

L’incidente si è verificato nelle prime ore del mattino all’altezza del chilometro 71,4 sul cavalcavia di viale Picasso. In circostanze in fase di ricostruzione da parte della Polizia Stradale un suv e un autocarro sono entrati in collisione tra loro con violenza. Nell’impatto sono morti sul colpo il conducente della vettura e il passeggero del mezzo furgonato, mentre l’autista è rimasto ferito ed è stato trasportato in ambulanza presso il pronto soccorso. 

Con le ambulanze sono intervenuti anche I vigili del fuoco che hanno estratto i corpi dai veicoli. Durante I rilievi la Polizia Stradale, intervenuta con pattuglie di Latina e Terracina, ha chiuso la statale nel tratto tra gli svincoli di viale Le Corbusier e Borgo Isonzo, con deviazione del traffico lungo le complanari.