Home Blog Pagina 114

Santi Cosma e Damiano, assolto dall’accusa di maltrattamenti ed estorsione alla nonna

Un 28enne di Santi Cosma e Damiano è stato assolto dall’ accusa di maltrattamenti e estorsione nei confronti della nonna. La sentenza è stata emessa dal collegio del Tribunale di Cassino composto dai giudici Lo Mastro, Cerase e Iannitti.

Gli avvocati Anna Marciano e Massimo Signore difensori dell’imputato hanno chiesto l’assoluzione accolta dal collegio giudicante. Per i maltrattamenti la difesa ha dimostrato che nipote e nonna non vivevano insieme, che il nipote andava a casa della nonna quando era chiamato dalla stessa e che viveva sempre in una casa di proprietà della stessa nonna con la madre e non con la nonna.

Per quanto riguarda l’estorsione, previa riqualificazione del reato in tentata estorsione, non essendoci prova in atti di violenze fisiche nei confronti della nonna gli avvocati hanno ottenuto l’applicazione della causa di esclusione che prevede la non punibilità tra familiari del tentativo di estorsione se non ci sono registrate violenze fisiche.

Lotto, vinti a due passi dalla provincia pontina oltre 20 mila euro

Ancora una vincita nel Lazio, questa volto al Lotto e precisamente grazie alla Cinquina Bussolotto.

La giocata, falsa ben oltre 20 mila euro. Il fortunato o la fortunata, secondo quanto reso noto da Agipronews, hanno effettuato la giocata presso la ricevitoria di via Gaeta a Ceccano in provincia di Frosinone.

La vittoria, che sicuramente non è di quelle che cambia la vita, comunque non è di pochi spicci. Portati a casa la bellezza di 21.739 euro.

Dal mercato annonario ai prodotti km 0: i ragazzi dell’Agorà di Latina scoprono il valore della filiera corta

Una lezione fuori dall’aula, tra i profumi della frutta fresca, il racconto dei commercianti e il valore dei prodotti locali. I giovani dell’Agorà delle ragazze e dei ragazzi hanno partecipato a una visita educativa al mercato annonario di via Don Minzoni, dedicata ai temi dell’alimentazione sana, della filiera corta e del consumo consapevole.

L’iniziativa ha permesso ai partecipanti di confrontarsi direttamente con gli operatori del mercato, ascoltando esperienze quotidiane e approfondimenti sul lavoro legato alla vendita di prodotti freschi e stagionali.

Un incontro con il commercio di prossimità

Nel corso della mattinata, i ragazzi hanno potuto osservare da vicino il funzionamento del mercato annonario e comprendere l’importanza del rapporto diretto tra produttori, commercianti e consumatori.

Al centro dell’incontro soprattutto il tema dei prodotti a km 0, della qualità delle materie prime e della valorizzazione delle produzioni del territorio.

Presenti all’iniziativa anche l’assessore alle Politiche giovanili Andrea Chiarato, la consigliera Floriana Coletta e i docenti accompagnatori.

“Più consapevolezza nei consumi”

Secondo l’assessore Chiarato, esperienze di questo tipo rappresentano un momento importante nel percorso formativo delle nuove generazioni.

“Conoscere da vicino il lavoro degli operatori e comprendere il valore della qualità alimentare — ha spiegato — aiuta i ragazzi a sviluppare maggiore consapevolezza nei consumi, attenzione al territorio e sensibilità verso un’alimentazione corretta”.

Il ruolo del mercato annonario

Sull’iniziativa è intervenuto anche l’assessore alle Attività produttive Antonio Cosentino, che ha definito il mercato annonario un presidio fondamentale per la città.

“Qui si incontrano tradizione, qualità e legame con il territorio — ha sottolineato —. Far conoscere ai giovani il commercio di prossimità significa anche valorizzare il ruolo di chi ogni giorno garantisce prodotti genuini e sicuri”.

Un percorso dedicato ai giovani

La visita rientra nelle attività promosse dall’amministrazione comunale attraverso l’Agorà delle ragazze e dei ragazzi, progetto pensato per favorire partecipazione, formazione e conoscenza del territorio attraverso esperienze dirette.

Sabaudia terra di Vip, Alessia Marcuzzi in zona per uno shooting

I social raccontano la vita di tutti i giorni anche dei Vip e così, dal profilo Instagram di Alessia Marcuzzi, sappiamo che la nota presentatrice tv è stata in terra pontina nei giorni scorsi.

Per a precisione, un video mostra il volto noto del piccolo schermo durante uno shooting per delle creme solari.

Il nome della città di Sabaudia ben presente in alto sul video come location delle riprese, mentre dalle immagini si può immaginare che come location sia stata usata o una villa o un albergo che danno direttamente sul mare.

Proprio lo sfondo azzurro del mare pontino da bandiera blu hanno fatto il giro del web di un breve video che già ha fatto il una marea di visualizzazioni.

Tari 2026 a Latina, via libera del Consiglio comunale: quattro rate e pagamenti con pagoPA

Il Consiglio comunale di Latina ha approvato nella seduta odierna la delibera che definisce modalità e scadenze della Tari 2026, la tassa sui rifiuti destinata alla copertura del servizio di raccolta e gestione urbana.

La pianificazione conferma la linea scelta dall’amministrazione guidata dal sindaco Matilde Celentano, orientata a distribuire il pagamento del tributo in più scadenze per alleggerire l’impatto economico su famiglie e attività produttive.

Quattro rate per il pagamento

Come spiegato dall’assessore al Bilancio Antonina Rodà, il tributo sarà suddiviso in quattro versamenti.

Le prime tre rate saranno considerate acconti e copriranno complessivamente il 75% dell’importo dovuto, calcolato sulle tariffe dell’anno precedente. La quarta rata servirà invece per il saldo definitivo e il conguaglio sulla base delle tariffe Tari 2026.

Prevista anche la possibilità di pagare in un’unica soluzione l’intero acconto entro la scadenza della prima rata.

Le date da segnare

Questo il calendario approvato dal Consiglio comunale:

  • 30 giugno 2026: prima rata di acconto oppure pagamento unico dell’acconto;
  • 30 agosto 2026: seconda rata di acconto;
  • 30 ottobre 2026: terza rata di acconto;
  • 30 dicembre 2026: saldo finale e conguaglio.

Bonus rifiuti e tempistiche

Durante il dibattito in aula, l’assessore Rodà ha spiegato che la scelta di non aumentare ulteriormente il numero delle rate è legata anche alle procedure previste per il riconoscimento del bonus sociale rifiuti.

Il beneficio, infatti, può essere applicato solo sulla prima rata e dipende dalle comunicazioni ufficiali di Arera, che ne determinano le tempistiche operative.

Confermato il sistema pagoPA

La Tari continuerà inoltre a essere riscossa attraverso il sistema digitale pagoPA, ormai entrato pienamente a regime dopo la sostituzione definitiva del modello F24 avvenuta lo scorso anno.

La modalità riguarda anche il versamento del Tefa provinciale e rientra nel percorso di digitalizzazione previsto dal Codice dell’Amministrazione Digitale.

“Servizi più efficienti e pagamenti semplificati”

Secondo l’assessore Rodà, la delibera approvata rappresenta un ulteriore passo avanti nella semplificazione dei servizi comunali.

“L’obiettivo — ha spiegato — è da una parte dilazionare il carico fiscale per famiglie e imprese e dall’altra garantire continuità finanziaria al servizio di raccolta dei rifiuti”.

L’assessore ha inoltre evidenziato come il sistema pagoPA consenta pagamenti più rapidi e sicuri per i cittadini, migliorando allo stesso tempo la gestione amministrativa degli incassi da parte degli uffici comunali.

Usa, uccide a colpi di pistola l’ex fidanzata 16enne incinta e ferisce due sue amiche: arrestato 18enne

Una tragedia sconvolgente ha colpito la comunità di Buckeye, negli Stati Uniti, dove una ragazza di appena 16 anni, incinta, è stata uccisa insieme alla bambina che portava in grembo durante una sparatoria.

La vittima si trovava all’esterno di un’abitazione nella zona di Elwood Street insieme ad alcune amiche quando, poco dopo le 20:15, sono stati esplosi diversi colpi d’arma da fuoco. All’arrivo degli agenti, tre giovani donne erano già a terra ferite gravemente.

Per la sedicenne non c’è stato nulla da fare. I soccorritori hanno tentato inutilmente di salvarla, ma la ragazza e il feto che portava in grembo sono morti sul posto. Le altre due vittime, di 17 e 22 anni, sono state invece trasportate d’urgenza in ospedale in condizioni critiche.

La ragazza di 17 anni, anch’essa incinta, è stata sottoposta a un parto prematuro d’emergenza alla venticinquesima settimana di gravidanza nel tentativo di salvare il bambino.

Le indagini si sono concentrate fin da subito sull’ex fidanzato della giovane uccisa e padre della bambina che la sedicenne aspettava. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il ragazzo avrebbe raggiunto il gruppo e aperto il fuoco contro le tre giovani.

Il sospettato, 18 anni, è stato rintracciato e arrestato ad Avondale, dove si era nascosto dopo la fuga. L’operazione ha coinvolto le squadre SWAT, la polizia locale e gli U.S. Marshals.

Ora si trova detenuto senza possibilità di cauzione con accuse pesantissime: due capi d’imputazione per omicidio di primo grado – uno per la giovane e uno per il feto – oltre a tentato omicidio e altri reati collegati alla sparatoria.

Secondo quanto emerso, il giovane era già noto alle forze dell’ordine. Dallo scorso marzo si trovava infatti in libertà vigilata e indossava un braccialetto elettronico dopo un episodio in cui avrebbe minacciato la stessa 16enne puntandole contro una pistola.

I familiari della ragazza hanno raccontato di aver denunciato più volte comportamenti violenti, minacce e persino un presunto strangolamento. Nonostante ciò, secondo la famiglia, nessuno sarebbe riuscito a impedire l’escalation culminata nella tragedia.

Solo dopo la morte della sedicenne i parenti hanno scoperto che il bambino in arrivo sarebbe stato una femmina. Un dettaglio che ha reso ancora più devastante il dolore della comunità locale, profondamente scossa da una vicenda che, secondo molti residenti, avrebbe potuto essere evitata.

Le autorità stanno ora cercando di chiarire nel dettaglio la dinamica della sparatoria e le ore precedenti all’agguato. Il 18enne comparirà davanti al giudice nei prossimi giorni.

Latina – Borgo Sabotino si sveglia tra sirene e fumo: auto a fuoco nella notte

Le sirene nel silenzio della notte, poi le fiamme che illuminano la strada e avvolgono completamente l’autovettura parcheggiata. È accaduto nelle scorse ore a Borgo Sabotino, alle porte di Latina, dove un incendio ha distrutto un’auto lasciando dietro di sé solo una carcassa annerita.

A dare l’allarme sono stati alcuni residenti, che hanno contattato il numero unico di emergenza dopo aver notato il rogo svilupparsi improvvisamente lungo la pubblica via.

Sul posto sono arrivati in pochi minuti i Carabinieri di Latina insieme ai Vigili del Fuoco, impegnati nelle operazioni di spegnimento.

Nonostante il rapido intervento dei soccorritori, le fiamme hanno completamente distrutto il mezzo.

I primi accertamenti effettuati durante il sopralluogo non hanno consentito di chiarire l’origine dell’incendio. Nessuna ipotesi viene al momento esclusa dagli investigatori, che stanno lavorando per ricostruire quanto accaduto e verificare eventuali elementi utili a stabilire se si sia trattato di un episodio accidentale oppure di un gesto doloso.

Le indagini sono coordinate dalla Procura della Repubblica di Latina, diretta dal procuratore Gregorio Capasso.

Legambiente e Villa uniti: presentato esposto contro trasporto pet-coke dal porto di Gaeta

Il trasporto di pet-coke dal porto commerciale di Gaeta al deposito Intergroup di Sessa Aurunca, è l’oggetto di un esposto-denuncia presentato alle Procure di Santa Maria Capua Vetere e Cassino e alle Prefetture di Caserta e Latina dal circolo Alfredo Petteruti di Legambiente di Sessa Aurunca e dalla consigliera comunale di Formia, Paola Villa.

L’obiettivo è quello di avere informazioni sui controlli che vengono effettuati sulla movimentazione eseguita dall’azienda Intergroup del pet-coke scaricato, a cielo aperto, periodicamente, a migliaia di tonnellate, nel porto commerciale di Gaeta e trasferito mediante mezzi gommati nel deposito, sempre della Intergroup, localizzato in una zona agricola del Comune di Sessa Aurunca.

“Tutta la storia – si legge in una nota stampa di Legambiente – inizia nel 1991, quando Nicola Di Sarno, amministratore di Intergroup (allora Interport), chiese e ottenne, prima dal Servizio Sanitario della ASL 11, poi dal Sindaco del Comune di Sessa Aurunca, una “sciagurata” concessione di poter utilizzare il terreno agricolo sulla S.S. Appia km 158,400 loc. Cancello, per un deposito di tale sostanza. L’autorizzazione rilasciata dal Comune era sanitaria in quanto faceva riferimento a “Disciplina igienica della produzione e della vendita delle sostanze alimentari e delle bevande, legge 30/4/962 n. 283 e succ. modificazioni Reg. d’esecuzione D.P.R. 26/3/980 n. 327”. Contemporaneamente della questione si stava interessando anche un comitato del Golfo di Gaeta, l’Assemblea Popolare del Golfo, la cui portavoce era la prof.ssa Paola Villa, in seguito sindaca della città di Formia. Numerose le iniziative messe in campo da Legambiente e dal Comitato del Golfo di Gaeta per denunziare pubblicamente il pericolo rappresentato dal pet-coke, ma, come spesso avviene, la salute non è un interesse primario per le Istituzioni. Col tempo Interport, dal 2014, è diventata Intergroup, una potente holding, ma ciò non la esime dal rispettare tutte le leggi igienico-sanitarie. Proprio per verificare se questo avvenga che ha ragione l’esposto di Legambiente e Paola Villa. L’interessamento è dovuto alla dispersione delle polveri e ai residui di pet-coke, sostanza che deriva dalle raffinerie di petrolio, detto “feccia del petrolio”, e contiene una miscela di sostanze estremamente pericolose, come idrocarburi policiclici aromatici (IPA ), metalli pesanti (vanadio, nichelio), alto contenuto di zolfo (anche oltre il 7%) e cloro. Le sostanze contenute nel pet-coke, oltre ad una tossicità intrinseca, sono indicate anche come cancerogene (alcuni come il benzo(a)pirene definiti tali dalla Organizzazione mondiale della Sanità) ) e/o mutagene. Per quanto concerne l’IPA (Idrocarburi Policiclici Aromatici), secondo le Direttive Europee, a sei di questi idrocarburi (benzo(a)pirene, benzo(a)antracene, dibenzo(a,h)antracene, benzo(b)fluorantene, benzo(j)fluorantene, benzo(k)fluorantene è associata la fase di rischio R45 (può provocare il cancro) o R49 (può provocare il cancro per inalazione). Il pet-coke arriva via mare al porto commerciale di Gaeta dove viene scaricato a cielo aperto mediante benne, poi, con mezzi gommati, viene trasferito e stoccato al deposito della Intergroup di Sessa Aurunca. Le polveri sottili di questa micidiale sostanza, durante le operazioni di carico e scarico si disperdono sulle banchine del porto commerciale, in mare, negli scoli delle acque piovane e nei terreni agricoli limitrofi al deposito di stoccaggio. Inoltre in questi anni si sono susseguiti diversi incidenti con conseguente dispersione di pet-coke lungo le vie (Flacca e Appia) che collegano il luogo di scarico con il luogo di stoccaggio”.

Azienda Speciale Terracina, Chiumera: “Pronti a chiedere un commissario ad acta”

La situazione dell’Azienda Speciale Terracina approda nuovamente al centro del dibattito politico cittadino. A intervenire è il capogruppo del Partito Democratico, Pierpaolo Chiumera, che annuncia la presentazione di una mozione in Consiglio comunale per chiedere l’attivazione dell’articolo 21 dello Statuto dell’ente e la possibile nomina di un commissario ad acta.

“L’Azienda vive una paralisi amministrativa”

Secondo Chiumera, il quadro gestionale dell’Azienda Speciale avrebbe ormai raggiunto un livello di criticità non più sostenibile.

“Bilanci non approvati dal 2024, lavoratori in stato di agitazione, dimissioni del vice direttore e forte incertezza sulla guida dell’azienda”, sottolinea il consigliere dem.

Per il Partito Democratico il rischio concreto sarebbe quello di compromettere il funzionamento dei servizi sociali e le attività rivolte alle fasce più fragili della popolazione.

La richiesta di un commissario ad acta

La proposta annunciata dal capogruppo PD punta all’applicazione dell’articolo 21 del nuovo Statuto dell’Azienda Speciale Terracina, che prevede la possibilità di nominare un commissario nei casi di gravi criticità o paralisi amministrativa.

“La nostra richiesta non è politica ma istituzionale”, precisa Chiumera, che definisce necessario un intervento immediato per garantire continuità amministrativa e tutela dei servizi.

Appello anche alla maggioranza

Il consigliere comunale annuncia inoltre l’intenzione di aprire un confronto con tutte le forze presenti in aula.

“Chiederemo alle opposizioni di condividere questa iniziativa, ma rivolgeremo un appello anche alla maggioranza affinché sostenga questa proposta”, afferma.

Secondo Chiumera, sui temi legati ai servizi sociali, ai lavoratori e alle famiglie fragili non dovrebbero esistere divisioni politiche.

“Serve chiarezza sullo stato reale dell’ente”

Nel mirino del Partito Democratico anche la necessità di fare piena luce sulle condizioni attuali dell’Azienda Speciale.

“Il Comune deve chiarire immediatamente lo stato reale dell’ente e garantire sicurezza dei servizi, continuità amministrativa e tutela dei lavoratori”, conclude Chiumera.

Ciclonatura 2026, Sabaudia prepara la grande pedalata tra lago e Parco del Circeo

Sabaudia si prepara ad accogliere una nuova edizione della Ciclonatura, la manifestazione dedicata alla mobilità sostenibile e alla scoperta del territorio che negli anni è diventata uno degli appuntamenti più partecipati della città.

L’edizione 2026 è in programma per il prossimo 31 maggio, con partenza prevista alle ore 9 da Piazza del Comune, punto di ritrovo della tradizionale pedalata tra il lago e gli scenari naturali del Parco Nazionale del Circeo.

In Comune il summit sulla sicurezza

Proprio in vista dell’evento, questa mattina si è svolta in Comune una riunione operativa dedicata all’organizzazione e al coordinamento della sicurezza lungo il percorso.

Al tavolo erano presenti il sindaco Alberto Mosca, il consigliere delegato allo Sport Massimo Mazzali, l’assessore Marcello Pastore e la funzionaria comunale Marika Branchi, impegnata nel coordinamento tecnico della manifestazione.

Hanno partecipato inoltre rappresentanti della Polizia Locale, della Protezione Civile, dei Carabinieri, dei Carabinieri Forestali e della Pro Loco, coinvolti per garantire il regolare svolgimento dell’iniziativa organizzata dall’Avis.

Una manifestazione diventata simbolo della città

Negli anni la Ciclonatura è cresciuta trasformandosi da semplice pedalata collettiva a vero evento cittadino capace di unire sport, natura e promozione turistica.

Famiglie, appassionati di bicicletta e visitatori arrivano ogni anno a Sabaudia per partecipare a una giornata all’aria aperta immersa negli scenari del litorale e del Parco del Circeo.

La presentazione della Bandiera Blu

Tra i momenti previsti prima della partenza anche la presentazione ufficiale della ventiseiesima Bandiera Blu conquistata dalla città delle dune.

Un riconoscimento che l’amministrazione comunale intende collegare sempre più a eventi legati alla sostenibilità ambientale e alla valorizzazione del patrimonio naturale.

Sport e valorizzazione del territorio

L’obiettivo dichiarato resta quello di consolidare la Ciclonatura come uno degli eventi simbolo di Sabaudia, capace di promuovere il territorio attraverso sport, mobilità dolce e condivisione.