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Gallerie di Terracina, un’estate con possibili riaperture: l’annuncio di Mitrano

Il consigliere regionale di Forza Italia Cosmo Mitrano annuncia una novità per quanto riguarda la galleria di Terracina.

Il traforo, secondo quanto spiegato dall’esponente alla Pisana che, nei giorni scorsi aveva annunciato un proprio intervento in commissione per affrontare la questione e ottenere novità e tempi tecnici da Anas, con un post sui social ha spiegato “Galleria di Terracina, riapertura temporanea da giugno a settembre”.

Una novità che è già un passo in avanti, anche se non è chiaro se ci sarà un’apertura della seconda canna, al momento oggetto di lavori o, se come si spera, la riapertura temporanea è figlia di un possibile processo del cantiere che dovrebbe portare gli operai a intervenire sull’altra galleria, di fatto avviando così la seconda fase dei lavori.

Al momento si tratta di ipotesi. Come ha spiegato dai propri profili social lo stesso Mitrano “La commissione prosegue” e bisognerà attendere la fine della stessa per ulteriori approfondimenti, ma quel che è certo è che da parte di Anas ci sono state delle rassicurazioni sulla sicurezza.

Fondi – Condannato per bancarotta l’assessore Ciccarelli, candidato alle elezioni comunali

Una sentenza, quella emessa dal Tribunale di Latina, che vede tra i condannati per bancarotta l’assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Fondi Antonio Ciccarelli. Una decisione che fa male alla coalizione di maggioranza, se non altro per le tempistiche nelle quali arriva: a pochissimi giorni dalla scadenza elettorale.

Lo stesso Antonio Ciccarelli, in città conosciuto da tutti come Tonino, è attualmente assessore ai Lavori Pubblici e ricandidato al consiglio comunale in una civica portata avanti proprio dallo stesso esponente politico di lungo corso, ovvero “Fondi Azzurra”, a sostegno della candidatura a sindaco dell’attuale vicesindaco Vincenzo Carnevale che punta a indossare la fascia tricolore.

Ma andiamo per ordine: come si è arrivati alla sentenza? La condanna per bancarotta – che colpisce anche altre due persone – riguarda una società di cui faceva parte lo stesso Ciccarelli e fallita nel 2015. Secondo il suo legale, però, la posizione dello stesso Ciccarelli sarebbe diversa rispetto alla vicenda, anche perché lui era stato amministratore della stessa società diversi anni prima, mentre il fallimento è arrivato a seguito di un’amministrazione giudiziaria.

Questa società, infatti, era legata ad un’altra collegata allo stesso Ciccarelli, quella che era finita al centro di un’altra vicenda giudiziaria che vide lo stesso assessore finire in carcere prima di essere assolto nel 2015 dal Tribunale di Palmi.

Se nel frattempo non ci sono posizioni ufficiali né dalla coalizione di cui Ciccarelli fa parte, ma neppure dalle altre forze politiche che non hanno messo voce sulla vicenda giudiziaria personale, nonostante all’assessore non siano stati evitati in questi anni attacchi, anche pesanti, alla sua gestione dei Lavori Pubblici.

Secondo il suo legale, l’attuale presidente del consiglio comunale Giulio Mastrobattista, e come riportato anche dall’edizione odierna del Messaggero (edizione Latina), comunque Ciccarelli sarebbe sia candidabile che eleggibile. E se sulla prima non ci sono dubbi in quanto non è possibile burocraticamente fare un passo indietro, in caso di elezione, la questione al massimo sarà oggetto di discussione nel primo consiglio comunale, quando la massima assise civica è chiamata alla convalida degli eletti.

Latina, la festa di Bicincittà appassiona grandi e piccoli: in mille per le vie del centro

Una moltitudine di genitori, nonni, insegnanti e bambini ha invaso ieri la scorsa domenica le strade del centro di Latina per la 38esima edizione di “Bicincittà”, evento nel segno della sostenibilità ambientale e dell’inclusione proposto dall’UISP nazionale in oltre 60 città italiane.

Il Comitato Territoriale UISP di Latina ha organizzato un’autentica festa in piazza del Popolo mettendo in movimento una rumorosa e colorata carovana composta da almeno mille persone. Il corteo ha percorso via Don Morosini, la circonvallazione e un tratto della zona autolinee prima di arrivare allo stadio, dirigersi verso Palazzo Emme e tornare al traguardo. Gli 8 chilometri di percorso sono stati presidiati dalla Polizia Locale e dai sempre presenti “MotoPatitori”, oltre all’assistenza fornita dall’affiatata squadra dell’UISP diretta da Andrea Giansanti, Andrea Bentini e Domenico Lattanzi. In testa al gruppo hanno ricevuto gli applausi del pubblico due campioni speciali come Max e Ilaria, affiancati dai volontari dell’associazione “Il Libro di Emiliano” e sospinti dai generosi Luca, Francesca e Mary.

Per loro e per tutto il nutrito gruppo è stato incontenibile l’entusiasmo una volta arrivati al traguardo. Potendo contare sull’apporto di vari sponsor, l’organizzazione ha proposto a tutti gli iscritti una simpatica lotteria finale, con la distribuzione di oltre trenta premi. Grazie al sostegno di Autocentro Carrera, Sport85, Marsh e Latina Oro tutti i partecipanti hanno usufruito del ristoro finale e di vari gadget, ma soprattutto hanno potuto indossare la tshirt ufficiale dell’evento di un apprezzatissimo color menta. Un apporto decisivo è arrivato dal coinvolgimento di numerosi istituti scolastici. A tal proposito l’UISP ha premiato con una targa gli istituti con maggiori adesioni: ha vinto la scuola di via Tasso, rappresentata dall’insegnante Claudia Ragusa, e a ridosso si sono collocate Piazza Dante e l’Istituto Madre Giulia Salzano con le docenti Silvia Merola e Anna Marcucci.

Bambino morso dal cane a Ponza, il proprietario dovrà frequentare un corso

L’Asl di Latina e il Comune di Ponza sono intervenuti per la vicenda del cane che ha morso un bambino di sei anni nel centro abitato dell’isola lo scorso 2 maggio, sfuggendo al controllo del padrone, residente a Ponza. Nei giorni scorsi l’ente municipale ha infatti emesso l’ordinanza numero 35 per obbligare il proprietario dell’animale, razza American Staffordshire Terrier, a frequentare un corso per il conseguimento del patentino previsto per i cani considerati a rischio aggressività dall’autorità sanitaria, come in questo caso.

In seguito all’episodio di inizio mese infatti erano intervenuti i veterinari dell’Asl di Latina, che avevano emesso una serie di prescrizioni per il proprietario, che tra l’altro possiede anche un esemplare femmina della stessa razza. Tra gli obblighi, quello di far sottoporre il cane a valutazione comportamentale, da parte di un medico veterinario specialista, quindi acquisire l’apposito patentino come ordinato poi dal Comune, di stipulare una polizza assicurativa di responsabilità civile per i danni a terzi, di applicare sempre guinzaglio e museruola ai cani nei luoghi aperti al pubblico. Inoltre il proprietario dovrà prendere precauzioni per evitare la fuga e il vagabondaggio dei cani, anche con l’installazione di strutture fisse di contenimento, e dovrà sottoporre a valutazione comportamentale anche l’altro esemplare in suo possesso.

Inchiesta Pac-Man, altri indagati per la frode assicurativa con le auto cannibalizzate a Latina

Nell’inchiesta che ha portato agli arresti dell’operazione Pac-Man un filone investigativo è dedicato al fenomeno delle auto cannibalizzate e conta già due indagati, che si aggiungono a quelli coinvolti nei traffici di droga e armi e nelle estorsione. Sono i soggetti coinvolti nella simulazione dei furti dei pezzi dalle loro auto per frodare le compagnie assicurative, ovvero i titolari delle due macchine depredate per finta, solo per intascare il risarcimento.

La vicenda è quella emersa all’inizio dell’inchiesta, quando a settembre la Polizia arrestò il diciottenne che guidava l’Audi Q3 del 37enne Francesco D’Antonio, uno dei principali indagati dell’operazione Pac-Man, trovando un chilo di hashish nel bagagliaio della vettura. Durante le perquisizioni successive all’arresto, fu scoperto un garage riconducibile al giovane, pieno di pezzi di auto risultati in buona parte rubati. Tra questi c’erano anche quelli di due vetture in uso a conoscenti del diciottenne stesso, dei quali era stato denunciato il furto.

Le successive verifiche hanno permesso agli investigatori della Squadra Mobile di scoprire che il giovane poteva essere coinvolto degli affari con i pezzi rubati delle auto, ma soprattutto che alcuni dei furti erano simulati, quindi pianificati con i proprietari delle vittime allo scopo di ottenere un risarcimento dalla compagnia assicurativa per il furto parziale delle vetture: i ricambi smontati venivano tenuti nascosti in attesa di chiudere la pratica e poterli rimontare. Una di queste vetture è una Bmw Serie 1, anche questa in uso a Francesco D’Antonio, che oltretutto dopo l’arresto del diciottenne aveva cercato di recuperare i pezzi dai familiari del giovane e, secondo l’indagine, ha cercato di estorcere loro 20.000 euro. In ogni caso la Bmw di D’Antonio era formalmente intestata alla zia, una funzionaria del Comune di Latina di 61 anni, indagata per simulazione di reato e danneggiamento fraudolento di beni assicurati, perché ha firmato sia la denuncia di furto della vettura che la richiesta di risarcimento danni all’assicurazione.

Stessi reati contestati al proprietario di un’altra vettura i cui pezzi sono stati trovati lei garage del diciottenne, vale a dire una Audi Q2 intestata al fratello maggiore dei gemelli Spinelli, i ventenni finiti in carcere perché ritenuti i leader della piazza di spaccio dei palazzi Arlecchino. Questi ultimi la scorsa estate si erano scontrati con alcuni gruppi contrapposti, compreso quello legato alla figura di D’Antonio, ma prima che i rapporti si incrinassero, le diverse fazioni avevano condiviso una serie di interessi o comunque erano entrati in contatto tra loro. Anche gli Spinelli, dopo l’arresto del diciottenne, avevano cercato di recuperare i pezzi attraverso Alex Iannaccone, braccio destro di D’Antonio e legato al giovane che custodiva i pezzi nel garage, anche lui tra gli arrestati dell’operazione Pac-Man.

Gaeta punta su gusto e inclusione: quattro giorni tra sapori, tradizioni e integrazione sociale

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Non soltanto una rassegna gastronomica, ma un progetto che intreccia identità territoriale, turismo e inclusione sociale. A Gaeta prende forma “Le strade del gusto e dell’inclusione”, il nuovo format che dal 30 maggio al 2 giugno trasformerà via Annunziata in un villaggio dedicato alle eccellenze agroalimentari del territorio e ai percorsi di integrazione lavorativa.

L’iniziativa, promossa da Regione Lazio, ARSIAL e ASP Istituti Riuniti del Lazio, inaugura un ciclo di appuntamenti pensati per valorizzare il patrimonio culturale ed enogastronomico del sud pontino, inserendosi anche nel calendario delle celebrazioni dedicate ai santi patroni Erasmo e Marciano.

Per quattro serate consecutive, dalle 18 fino a mezzanotte, il centro storico della città ospiterà venti stand tra degustazioni, produzioni tipiche, artigianato e attività culturali. Un percorso che racconterà il legame profondo tra il Golfo di Gaeta e la sua tradizione culinaria, considerata una delle più identitarie del Lazio meridionale.

Protagonista assoluta sarà la Tiella di Gaeta, simbolo della cucina locale nelle sue varianti più tradizionali, da quella con polpo e olive fino alle versioni con scarola, baccalà e cipolle. Accanto alla tiella troveranno spazio anche le celebri olive di Gaeta e numerosi altri prodotti del territorio, presentati direttamente da produttori e operatori del settore.

Ma il cuore del progetto va oltre l’aspetto gastronomico. L’evento nasce infatti con una forte finalità sociale: favorire percorsi di autonomia e inclusione lavorativa per giovani con disabilità attraverso il mondo dell’accoglienza e della ristorazione.

Saranno quaranta i ragazzi coinvolti nell’iniziativa, impegnati in attività di accoglienza, servizio e presentazione dei prodotti tipici. Affiancati da tutor professionisti, avranno un ruolo attivo nella gestione del villaggio e nelle degustazioni, mettendo in pratica competenze acquisite attraverso un percorso di formazione sul campo.

L’obiettivo dichiarato è quello di trasformare il settore turistico ed enogastronomico in uno spazio concreto di partecipazione e crescita personale, superando stereotipi e valorizzando capacità e professionalità.

Alla base dell’iniziativa c’è la collaborazione tra diverse realtà del terzo settore del territorio: AIPD Sud Pontino, Liberautismo APS, Fondazione Don Cosimino Fronzuto e Down at Work, protagoniste di un percorso condiviso orientato all’inclusione e alla partecipazione attiva.

Ad arricchire il programma saranno inoltre artisti e artigiani locali, chiamati a raccontare attraverso le loro attività la vivacità culturale e produttiva del territorio.

Le aperture serali fino a mezzanotte offriranno anche l’occasione di visitare alcuni dei luoghi simbolo della città, tra cui il Santuario della SS. Annunziata e la Cappella d’Oro, in un’atmosfera che unirà convivialità, cultura e valorizzazione del patrimonio locale.

Formia, cosa sappiamo del blitz della Guardia di Finanza?

La notizia, diffusa grazie ad una nota ufficiale della Guardia di Finanza, ha semplicemente reso noto che è stato arrestato un uomo, residente nel nord Italia, membro di una famiglia di un noto clan camorristico attivo nel traffico di sostanze stupefacenti.

In particolare, la persona finita in manette, già nota alle Forze dell’Ordine per i suoi precedenti legati allo stesso ambiente, è stato trovato in possesso di oltre mezzo etto di hashish.

Secondo quanto emerso, la sostanza stupefacente sarebbe stata immessa in commercio nel sud-pontino. L’arrestato, infatti, notato nella piazza principale della movida formiana, pare stesse proprio cercando di smerciare la droga. Le Fiamme Gialle del Gruppo di Formia hanno rinvenuto la sostanza, già confezionata.

Ma non solo la droga. Contestualmente, infatti, gli uomini della Guardia di Finanza, sono stati sottoposti a vincolo cautelare un coltello serramanico con lama di 8 centimetri e documenti falsi.

L’uomo, sotto il coordinamento dell’Autorità Giudiziaria di Cassino, è stato tratto in arresto anche per possesso di documenti di identificazione falsi che, secondo quanto ipotizzato, sarebbero potuti essere utilizzati per l’espatrio.

Virtus Volley Latina, per salire in serie D un solo risultato: la vittoria

Domenica prossima, 24 maggio, ore 18, presso la palestra del Liceo Classico Dante Alighieri, servirà soltanto vincere per salire in Serie D. La collocazione di calendario pone all’ultima giornata del girone di promozione la sfida tra la Del Prete Virtus Volley Latina e Aurelio SG, ovvero le squadre che, arrivate seconde in classifica nei rispettivi raggruppamenti, sulla carta avevano alla vigilia delle credenziali in più rispetto a Sant’Ambrogio e Rieti.

Che il campo poi abbia confermato solo in parte i pronostici, come si suol dire, fa parte del gioco. Lo confermano i match della seconda giornata, in cui l’Aurelio ha battuto 3-0 Sant’Ambrogio (28-26, 25-22, 26-24), con due dei tre set vinti ai vantaggi, mentre la Del Prete Virtus Volley Latina è stata costretta addirittura al tie-break da Rieti. Motivo per cui, classifica alla mano, le pontine a quota 5 devono battere con qualsiasi risultato le romane dell’Aurelio a quota 6. Il regolamento prevede infatti lo scontro diretto come determinante in caso di classifica a pari merito, ovvero l’eventualità di un 3-2 a favore della Virtus. “Peccato, dovevamo chiudere prima il match – dice il coach Luca Schivo –, ma nei due set persi abbiamo commesso troppi errori. Bisogna sempre però fare i conti con le avversarie e la componente emotiva in gare simili. Siamo pronti all’ultima battaglia”. In effetti nel match di domenica scorsa la Del Prete Virtus Volley Latina ha alternato grandi set ad altri meno brillanti. E lo conferma l’andamento della sfida, iniziata con un perentorio 25-18, al quale però ha fatto seguito un set con analogo risultato a favore delle sabine.

Stratosferico il terzo set della Virtus, che si è imposta con un netto ed eloquente 25-5. A quel punto, quando tutto sembrava lasciar pensare al quarto e ultimo set, una nuova flessione (21-25), ha rinviato il match al tie-break.

Ed è qui che le ragazze di coach Schivo hanno tirato fuori l’orgoglio, piazzando gli attacchi decisivi, correndo a prendersi la vittoria sul 15-10.

Per domenica è attesa una prevedibile e importante cornice di pubblico, in cui tutto il mondo Virtus Volley Latina, spingerà le ragazze verso l’impresa.

Nei gruppi delle giovanili, la Terza Divisione Under Femminile Under 17, la New Distribution Virtus Volley Latina riceve sabato 23 maggio alle 19 (Alighieri) Priverno, uno scontro diretto al vertice, visto che le lepine e Cisterna seguono proprio la Virtus prima in classifica, ma con una gara in più.

Sempre sabato, alle 11 a Fondi, contro la Targa E Partners (Tensostruttura  in via via Mola Santa Maria), saranno impegnate le ragazze della Coppa Territorio Under 13 Femminile.  L’Allit Virtus Volley Latina è al momento quinta in classifica. Entrambe le rappresentative sono allenate dal duo Gianluca D’ Atino e Gianluca Bono, che domani alle 18.30 saranno anche impegnati anche con l’Under 17 Acli a Roma (ore 18.30) sul campo dell’Avila. Ma le ragazze, nella poule post campionato, si sono già guadagnate la finale per il titolo regionale con la Violet Borghesiana (24 maggio) e l’accesso alla fase nazionale dal 12 al 14 giugno a Cesenatico. 

Santi Cosma e Damiano, assolto dall’accusa di maltrattamenti ed estorsione alla nonna

Un 28enne di Santi Cosma e Damiano è stato assolto dall’ accusa di maltrattamenti e estorsione nei confronti della nonna. La sentenza è stata emessa dal collegio del Tribunale di Cassino composto dai giudici Lo Mastro, Cerase e Iannitti.

Gli avvocati Anna Marciano e Massimo Signore difensori dell’imputato hanno chiesto l’assoluzione accolta dal collegio giudicante. Per i maltrattamenti la difesa ha dimostrato che nipote e nonna non vivevano insieme, che il nipote andava a casa della nonna quando era chiamato dalla stessa e che viveva sempre in una casa di proprietà della stessa nonna con la madre e non con la nonna.

Per quanto riguarda l’estorsione, previa riqualificazione del reato in tentata estorsione, non essendoci prova in atti di violenze fisiche nei confronti della nonna gli avvocati hanno ottenuto l’applicazione della causa di esclusione che prevede la non punibilità tra familiari del tentativo di estorsione se non ci sono registrate violenze fisiche.

Lotto, vinti a due passi dalla provincia pontina oltre 20 mila euro

Ancora una vincita nel Lazio, questa volto al Lotto e precisamente grazie alla Cinquina Bussolotto.

La giocata, falsa ben oltre 20 mila euro. Il fortunato o la fortunata, secondo quanto reso noto da Agipronews, hanno effettuato la giocata presso la ricevitoria di via Gaeta a Ceccano in provincia di Frosinone.

La vittoria, che sicuramente non è di quelle che cambia la vita, comunque non è di pochi spicci. Portati a casa la bellezza di 21.739 euro.