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Patrimonio da 50 milioni confiscato all’imprenditore pontino: la Corte d’Appello conferma i sigilli

La Corte d’Appello di Roma ha confermato la confisca del patrimonio milionario riconducibile a un noto imprenditore pontino, ritenuto socialmente pericoloso nell’ambito delle misure di prevenzione antimafia avviate dalla Polizia di Stato e coordinate dalla magistratura.

La decisione consolida il provvedimento già disposto in primo grado e mantiene i sigilli su beni, società e rapporti finanziari per un valore stimato attorno ai 50 milioni di euro. Confermata anche la misura personale della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno per tre anni.

La Corte ha rigettato sia il ricorso presentato dalla difesa dell’imprenditore sia le opposizioni avanzate da soggetti terzi intervenuti successivamente nel procedimento di confisca.

Il patrimonio finito nel mirino degli investigatori comprendeva decine di società, immobili, terreni, veicoli e rapporti bancari che, secondo gli accertamenti svolti dalla Divisione Anticrimine della Questura di Latina, sarebbero stati riconducibili direttamente o indirettamente all’uomo, anche attraverso l’utilizzo di prestanome.

Il sequestro originario risaliva al febbraio 2022, mentre nel settembre del 2023 era arrivato il decreto di confisca emesso dal Tribunale di Roma – Sezione Misure di Prevenzione, su proposta congiunta del procuratore della Repubblica Francesco Lo Voi e del Questore di Latina.

Nel dettaglio, il provvedimento aveva riguardato 39 società, 119 fabbricati, 58 terreni, 57 veicoli e 72 rapporti finanziari, considerati parte di un sistema patrimoniale sproporzionato rispetto alle capacità reddituali dichiarate.

Tra gli elementi ritenuti rilevanti nel giudizio d’appello figurano anche gli esiti di una consulenza tecnica disposta durante il procedimento. Secondo quanto emerso, sarebbero state individuate operazioni economiche considerate “opache”, concentrate tra il 2013 e il 2015, relative a cessioni di crediti per oltre 13 milioni di euro verso società estere collegate allo stesso imprenditore.

La Corte avrebbe inoltre valutato il comportamento dell’uomo nei mesi precedenti all’applicazione della misura di prevenzione. L’imprenditore, infatti, si era trasferito a Londra poco prima dell’esecuzione del provvedimento, rimanendo all’estero fino al dicembre 2024, quando si era poi presentato spontaneamente presso il Commissariato Prati di Roma.

L’intera indagine patrimoniale nasce dagli sviluppi dell’operazione “Dirty Glass”, l’inchiesta coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Capitale che nel 2020 portò all’arresto dell’imprenditore nell’ambito di un procedimento penale ancora pendente davanti al Tribunale di Latina.

Terracina, svolta sulla galleria del Tempio di Giove: Anas annuncia la riapertura estiva

Dopo mesi di disagi e polemiche, arriva uno spiraglio per la viabilità del sud pontino. La galleria “Tempio di Giove” lungo la via Appia a Terracina tornerà infatti percorribile durante l’estate. L’annuncio è arrivato ieri nel corso della Commissione regionale Lavori Pubblici e Trasporti della Pisana, dove Anas ha illustrato lo stato degli interventi in corso sul traforo strategico della Statale Appia.

A comunicare la novità è stato l’ingegner Marco Moladori, responsabile della Struttura Territoriale Lazio di ANAS, intervenuto durante l’audizione presieduta dal consigliere regionale Cosmo Mitrano.

Secondo quanto emerso, entrambe le canne della galleria dovrebbero essere riaperte temporaneamente nel periodo compreso tra giugno e settembre, consentendo così di ridurre l’impatto sul traffico in uno dei momenti più delicati dell’anno per il territorio pontino, segnato dall’aumento dei flussi turistici e commerciali.

Una decisione accolta come un passaggio importante dalle istituzioni locali, soprattutto per le ricadute sulla mobilità quotidiana e sui collegamenti lungo la fascia costiera.

Nel corso della commissione, Anas ha spiegato che i lavori sulla prima canna — quella in direzione nord — sarebbero ormai prossimi alla conclusione. Gli interventi hanno riguardato sia il consolidamento strutturale sia l’adeguamento degli impianti tecnologici e di sicurezza previsti dalla normativa.

Parallelamente sarebbero già state predisposte alcune opere necessarie per accelerare la successiva fase di intervento sulla seconda galleria, i cui lavori dovrebbero ripartire nel mese di ottobre.

L’obiettivo indicato durante il confronto istituzionale è arrivare al completamento definitivo della messa in sicurezza entro circa due anni. Per definire nel dettaglio il cronoprogramma operativo è previsto anche un vertice con la Prefettura di Latina.

Per il territorio si tratta di una notizia attesa da tempo, considerando l’importanza strategica della galleria per i collegamenti tra il sud pontino e il resto della provincia, soprattutto nei mesi estivi quando il traffico lungo l’Appia raggiunge livelli particolarmente elevati.

Alla riunione hanno partecipato anche i sindaci di Terracina e Fondi, Francesco Giannetti e Alberto Mosca, il presidente della Provincia Federico Carnevale, l’assessore regionale ai Lavori Pubblici Manuela Rinaldi e il consigliere regionale Angelo Tripodi.

La riapertura estiva, pur temporanea, viene ora vista come il primo vero segnale verso il ritorno alla piena funzionalità di uno dei punti nevralgici della viabilità pontina.

Viola il divieto di avvicinamento alla moglie: arrestato a Cisterna

Nuovi guai giudiziari per un 40enne di Cisterna di Latina, arrestato dai Carabinieri dopo aver violato le prescrizioni imposte dall’autorità giudiziaria nell’ambito di un provvedimento cautelare legato a vicende familiari.

L’uomo era già sottoposto al divieto di avvicinamento nei confronti della moglie con applicazione del braccialetto elettronico, misura adottata lo scorso aprile.

Secondo quanto ricostruito dai militari della stazione di Cisterna, il 40enne avrebbe infranto le disposizioni previste dal provvedimento, facendo così scattare un aggravamento della misura cautelare.

Nella serata del 20 maggio i Carabinieri hanno eseguito l’ordinanza emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina, che ha disposto nei suoi confronti gli arresti domiciliari.

Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato accompagnato presso la propria abitazione, dove resterà a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Esce in moto per festeggiare il compleanno con un amico: muore a 23 anni in un terribile incidente

Doveva essere una giornata di festa, trascorsa in sella alla moto insieme a un amico per celebrare il suo compleanno. Si è invece trasformata in una tragedia nel tardo pomeriggio di martedì 19 maggio, quando un ragazzo di 23 anni ha perso la vita in un violento incidente stradale avvenuto a Caprino Veronese, in provincia di Verona.

Il drammatico schianto si è verificato intorno alle 17.45 lungo la strada provinciale 29A, nei pressi dell’incrocio di Boschi Perette, area ai piedi del Monte Baldo. Secondo una prima ricostruzione ancora in fase di accertamento, il giovane motociclista, che viaggiava a bordo di una Yamaha 1000, avrebbe urtato un furgone per poi finire contro un’altra moto sopraggiunta poco dopo.

L’impatto è stato devastante. Sul posto sono intervenuti in pochi minuti i sanitari del 118, che hanno tentato a lungo le manovre di rianimazione, ma le ferite riportate dal 23enne si sono rivelate troppo gravi. Per lui non c’è stato nulla da fare.

Il ragazzo, residente nel Mantovano, era partito in giornata insieme a un amico per una gita verso Spiazzi, località del Monte Baldo, proprio per trascorrere alcune ore spensierate nel giorno del suo compleanno. L’amico, che si trovava poco distante al momento dell’incidente, avrebbe assistito impotente alla scena, rimanendo profondamente sotto shock.

Sul luogo della tragedia sono arrivati anche i carabinieri e gli agenti della polizia locale, impegnati nei rilievi utili a ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e a chiarire eventuali responsabilità. La circolazione lungo il tratto interessato ha subito rallentamenti per consentire le operazioni di soccorso e messa in sicurezza dell’area.

“Le Rose di Maggio”, screening gratuiti della Asl Roma 3 per la prevenzione dei tumori

Domenica 24 maggio è il giorno dell’edizione 2026 dell’Open Day “Le Rose di Maggio”, l’iniziativa della ASL Roma 3 dedicata alla prevenzione e alla lotta ai tumori.

Tre i punti dove verranno messi a disposizione screening gratuiti per i cittadini appartenenti al territorio di competenza della ASL Roma 3: la Casa della Salute di Ostia (Lungomare Toscanelli 230), il Poliambulatorio di Fiumicino (Via Coni Zugna 173) e il Poliambulatorio di Roma (Via Ramazzini 15).

Dalle 9 alle 18, senza la necessità di alcuna prenotazione, verranno effettuati screening del colon-retto (per uomini e donne tra i 50 e 74 anni), della cervice (donne tra i 25 e 64 anni) e mammella (donne tra i 50 e 74 anni).

Oltre che per gli screening, il personale sanitario è a disposizione anche per consulenze, consigli e informazioni tesi a informare sull’adozione di stili di vita più salutari in base anche all’età delle singole persone.

“Giornate come queste rappresentano un’occasione di straordinaria importanza nell’azione di prevenzione e sensibilizzazione nella lotta ai tumori – spiega la dott.ssa Maria Rita Noviello, Responsabile UOSD Screening, Promozione della Salute, Stili di Vita ASL Roma 3 – Va ricordato in maniera ferma che intercettare le malattie in fase precoce permette di aumentare le possibilità di cura. Eventi di sensibilizzazione che non possono restare isolati ma costanti per abituare gli utenti al concetto dei controlli periodici grazie a programmi di intervento che siano facilmente accessibili. Allo screening va aggiunta anche la capacità fondamentale del successivo follow-up per evitare che eventuali risultati sospetti restino senza approfondimenti. La nostra opera quotidiana resta la diffusione della cultura della salute e della prevenzione attraverso il consolidamento della giusta informazione e della consapevolezza che il sistema sanitario è a disposizione come valido e miglior alleato per la tutela della salute di tutti. In questo senso è molto importante anche il ruolo dei medici di base il cui supporto è di strategica importanza”.

Lite in strada degenera a Latina, minacce e calci contro i poliziotti: denunciato un 33enne

Urla, tensione e una colluttazione in piena strada culminata con l’intervento della Polizia di Stato. È accaduto nella serata di ieri in via Neghelli, a Latina, dove un 33enne del capoluogo è stato denunciato per resistenza e minaccia a pubblico ufficiale dopo momenti particolarmente concitati.

L’allarme era scattato in seguito alla segnalazione di una lite tra più persone, con un uomo riverso a terra. Quando gli agenti della Squadra Volante sono arrivati sul posto, si sono trovati davanti tre uomini coinvolti nella vicenda, tra cui il 33enne, apparso fin da subito in evidente stato di alterazione.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, poco prima sarebbe scoppiato un acceso diverbio tra il trentatreenne e altri due cittadini, sfociato poi in uno scontro fisico durante il quale una delle persone coinvolte avrebbe riportato lievi ferite.

La situazione non si sarebbe però calmata nemmeno davanti agli agenti. L’uomo avrebbe continuato a urlare frasi minacciose e intimidatorie sia verso gli altri presenti sia nei confronti dei poliziotti intervenuti per riportare la situazione sotto controllo.

Durante le fasi di identificazione, il 33enne avrebbe opposto resistenza assumendo un atteggiamento aggressivo, arrivando — secondo quanto riferito dalla Questura — a colpire gli operatori con sputi e calci.

Vista la persistente agitazione, sul posto è stato richiesto anche l’intervento del personale sanitario del 118. Dopo le prime cure e la sedazione, l’uomo è stato accompagnato all’ospedale Santa Maria Goretti per ulteriori accertamenti.

Gli investigatori stanno ora lavorando per ricostruire con precisione la dinamica dell’episodio, anche attraverso l’analisi delle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza presenti nella zona. Al termine degli accertamenti, il 33enne è stato denunciato all’autorità giudiziaria per minaccia e resistenza a pubblico ufficiale.

Mercato a Borgo San Donato, famiglie e residenti promuovono il nuovo servizio a Sabaudia

Buona partecipazione e clima positivo al nuovo mercato settimanale di Borgo San Donato, dove il sindaco di Sabaudia Alberto Mosca ha incontrato residenti, famiglie e operatori tra banchi, saluti e strette di mano.

Secondo quanto riportato dal Comune, particolare apprezzamento sarebbe arrivato soprattutto da mamme e anziani del borgo, che hanno evidenziato l’importanza di un servizio ritenuto più vicino alle esigenze quotidiane dei cittadini.

Il mercato del mercoledì a San Donato

Il nuovo appuntamento settimanale del mercoledì nasce dalla scelta dell’amministrazione comunale, insieme al delegato alle Attività produttive Giovanni Pietro Fogli, di rafforzare la presenza dei servizi anche nei borghi del territorio.

L’obiettivo dichiarato è quello di ridurre gli spostamenti verso il centro cittadino, soprattutto per anziani e residenti delle aree periferiche.

Tre mercati distribuiti sul territorio

Con l’attivazione del mercato di Borgo San Donato si completa il nuovo calendario settimanale dei mercati sul territorio comunale.

Gli appuntamenti saranno infatti:

  • il mercoledì a Borgo San Donato;
  • il giovedì nel centro di Sabaudia;
  • il sabato a Borgo Vodice, dove il mercato era stato avviato già lo scorso anno.

“Nessun cittadino di serie A o di serie B”

Nel comunicato diffuso dal Comune viene ribadita la linea sostenuta dall’amministrazione Mosca: garantire servizi e attenzione a tutte le comunità del territorio.

“A Sabaudia non esistono cittadini di serie A e cittadini di serie B” è il principio richiamato dal sindaco, che vede nel mercato non soltanto uno spazio commerciale ma anche un luogo di socialità e aggregazione.

Il mercato come presidio sociale

Secondo l’amministrazione comunale, il mercato settimanale rappresenta anche un presidio sociale per i borghi, capace di rafforzare il rapporto tra cittadini e territorio.

Un modello che punta a mantenere vivi i centri periferici attraverso servizi di prossimità e occasioni di incontro per residenti e famiglie.

Messaggi minacciosi all’ex compagna nonostante il divieto: arrestato 66enne a San Felice Circeo

Avrebbe continuato a contattare l’ex compagna con messaggi dal contenuto minaccioso e offensivo nonostante fosse già sottoposto al divieto di avvicinamento con braccialetto elettronico. Per questo un uomo di 66 anni di San Felice Circeo è stato arrestato dai Carabinieri.

L’intervento è stato eseguito dai militari della Stazione di San Felice Circeo nella serata di lunedì, nell’ambito di un procedimento legato a presunti atti persecutori nei confronti dell’ex compagna.

Messaggi inviati il 17 maggio

Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, l’uomo avrebbe inviato numerosi messaggi al telefono cellulare della donna nella serata del 17 maggio.

Comunicazioni considerate incompatibili con le prescrizioni previste dal provvedimento cautelare già in vigore.

I messaggi sarebbero stati acquisiti agli atti dai militari dell’Arma che, d’intesa con il pubblico ministero di turno della Procura di Latina, hanno proceduto all’arresto in flagranza differita.

Già sottoposto al divieto di avvicinamento

Il 66enne era già destinatario della misura cautelare del divieto di avvicinamento all’ex compagna, con applicazione del braccialetto elettronico.

L’accusa contestata riguarda la violazione delle prescrizioni imposte dall’Autorità giudiziaria.

Convalidato l’arresto

Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato trasferito nelle camere di sicurezza della Compagnia Carabinieri di Terracina in attesa dell’udienza di convalida.

Il Tribunale di Latina ha successivamente convalidato l’arresto disponendo nei suoi confronti un’ulteriore misura cautelare: il divieto di dimora nel Comune di San Felice Circeo.

L’attenzione sul fenomeno della violenza di genere

Nel comunicato diffuso dall’Arma viene sottolineata l’attenzione della Procura di Latina e delle forze dell’ordine verso i casi legati alla violenza di genere e agli atti persecutori.

Il procedimento resta nella fase delle indagini preliminari e per l’indagato vale il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

Latina, “Maratonina Azzurra”: evento per tutti a stretto contatto con l’Aeronautica Militare

Si rinnoverà domenica 24 maggio a Latina l’ormai tradizionale appuntamento con la “Maratonina Azzurra”, evento giunto alla 16ª edizione e organizzato presso la sede di Borgo Piave dalla 4ª Brigata Telecomunicazioni e Sistemi per la Difesa Aerea e l’Assistenza al Volo. La gara podistica, inserita tra le tappe principali del Grande Slam UISP “Natalino Nocera”, si inserirà in una vera e propria festa caratterizzata dalla solidarietà e dalla scoperta delle eccellenze dell’Aeronautica Militare. Sarà l’ennesima dimostrazione del solido legame storico culturale tra il territorio e la 4ª Brigata, pronta ad aprire le sue porte alla cittadinanza. Alle 09:00, due ore dopo il ritrovo programmato all’interno della base in Strada della Chiesuola 78, scatterà la Competitiva sulla distanza di 11 km: atleti militari e podisti provenienti da tutta Italia affronteranno un percorso che condurrà dalla Strada Congiunte Destre a via Epitaffio e successivamente lungo Corso Matteotti, in piazza del Popolo, in via Emanuele Filiberto e via Romagnoli; da Strada Torre la Felce, infine, si tornerà al punto di partenza. Previsti, oltre a quello del traguardo, due ristori per la Competitiva, al quarto e all’ottavo chilometro. Al terzo km, invece, ci sarà quello per i partecipanti alla Non Competitiva. Predisposti, inoltre svariati servizi gratuiti come il deposito borse, le docce e delle navette di collegamento con la stazione ferroviaria di Latina Scalo, disponibili fino alle 14. L’organizzazione ha pensato anche ad una diretta streaming della gara visibile su un videowall, con riprese sul gruppo di testa e al passaggio in piazza del Popolo.

NON COMPETITIVA, OPEN DAY E SOLIDARIETA’

La non competitiva, aperta a tutti, scuole e famiglie, sarà invece di 6 km, partirà alle 09:05, avrà una durata massima ammessa di due ore ed eviterà il passaggio nel cuore del capoluogo. I fondi raccolti con le iscrizioni saranno devoluti in beneficenza a favore dell’iniziativa solidale dell’Aeronautica Militare “Un dono dal cielo”, a sostegno di tre eccellenze pediatriche nazionali: Fondazione Buzzi di Milano, il Reparto Pediatria dell’ Ospedale San Pietro Fatebenefratelli di Roma e l’Ospedale Pediatrico Giovanni XXIII di Bari ed inoltre a sostegno di realtà sociali locali, la L.I.L.T.-Latina (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) per attività di promozione sociale, con riguardo ai servizi dei volontari offerti a supporto delle persone che nella vita sono state meno fortunate. In tema di promozione e valorizzazione del territorio pontino, sarà presente la Confagricoltura Latina che, attraverso il coinvolgimento di Aziende associate, creerà uno spazio di degustazione di prodotti locali.

Dalle 9 alle 16, inoltre, la base aprirà le porte al pubblico per un imperdibile Open Day. I visitatori potranno immergersi nel mondo dell’Arma Azzurra attraverso una mostra statica di assetti e sistemi tecnologici d’avanguardia. Potranno utilizzare dei visori di realtà virtuale o far partecipare i loro ragazzi ad attività sportive (in collaborazione con la Latina Basket) e a dei laboratori a tema per scoprire da vicino il lavoro della 4ª Brigata. Nell’area sarà allestito anche un servizio di ristoro gratuito, disponibile dalle 12 alle 14.

Gallerie di Terracina, un’estate con possibili riaperture: l’annuncio di Mitrano

Il consigliere regionale di Forza Italia Cosmo Mitrano annuncia una novità per quanto riguarda la galleria di Terracina.

Il traforo, secondo quanto spiegato dall’esponente alla Pisana che, nei giorni scorsi aveva annunciato un proprio intervento in commissione per affrontare la questione e ottenere novità e tempi tecnici da Anas, con un post sui social ha spiegato “Galleria di Terracina, riapertura temporanea da giugno a settembre”.

Una novità che è già un passo in avanti, anche se non è chiaro se ci sarà un’apertura della seconda canna, al momento oggetto di lavori o, se come si spera, la riapertura temporanea è figlia di un possibile processo del cantiere che dovrebbe portare gli operai a intervenire sull’altra galleria, di fatto avviando così la seconda fase dei lavori.

Al momento si tratta di ipotesi. Come ha spiegato dai propri profili social lo stesso Mitrano “La commissione prosegue” e bisognerà attendere la fine della stessa per ulteriori approfondimenti, ma quel che è certo è che da parte di Anas ci sono state delle rassicurazioni sulla sicurezza.