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Tar di Latina, la Fp Cgil denuncia carenze sulla sicurezza: “Lavoratori e utenti esposti a rischi”

La Fp Cgil Frosinone Latina lancia l’allarme sulle condizioni di sicurezza del Tar Lazio – Sezione staccata di Latina, chiedendo interventi immediati per garantire la tutela di lavoratori, magistrati, avvocati e cittadini che ogni giorno frequentano la struttura.

Il sindacato ha inviato una richiesta formale urgente al Segretario Generale del Tribunale Amministrativo Regionale denunciando una situazione definita “gravemente carente” sotto il profilo della sicurezza e dell’organizzazione del lavoro.

“Un presidio che serve oltre un milione di persone”

Nel documento la FP CGIL sottolinea come il TAR di Latina rappresenti l’unico presidio di giustizia amministrativa per le province di Latina e Frosinone, coprendo un bacino di oltre un milione di abitanti su un territorio che supera per estensione l’intera Liguria.

Secondo il sindacato, proprio la delicatezza dei contenziosi trattati – dagli appalti all’urbanistica fino agli espropri – renderebbe ancora più incomprensibile l’assenza di adeguati sistemi di sicurezza.

“Nessuna guardiania stabile”

Tra le criticità segnalate c’è innanzitutto la mancanza di un servizio stabile di guardiania e vigilanza.

La presenza di controlli, secondo quanto evidenziato dalla Fp Cgil, sarebbe limitata soltanto ai giorni di udienza, lasciando senza presidio costante ingressi e spazi comuni del tribunale.

Videosorveglianza e metal detector non attivi

Il sindacato denuncia inoltre che l’impianto di videosorveglianza, pur essendo presente nella struttura, non risulterebbe pienamente funzionante.

Analoga situazione riguarderebbe il metal detector, considerato dalla Fp Cgil “un presidio minimo ed essenziale in qualsiasi sede giudiziaria aperta al pubblico”.

Personale ridotto e rischio crescente

Nel documento viene evidenziata anche la ridotta presenza numerica del personale amministrativo, situazione che aumenterebbe ulteriormente l’esposizione al rischio per chi lavora quotidianamente nella sede del Tar di Latina.

La FP CGIL chiede quindi l’attivazione immediata della guardiania, la piena funzionalità della videosorveglianza, l’attivazione del metal detector e ulteriori misure organizzative per garantire standard adeguati di sicurezza.

“La sicurezza è un obbligo di legge”

Il sindacato richiama infine il Decreto Legislativo 81/2008 sulla tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, sottolineando come la protezione del personale non possa essere considerata un aspetto secondario, soprattutto in un presidio di giustizia di questa importanza.

La FP CGIL conclude annunciando che, in assenza di interventi concreti e tempestivi, valuterà ulteriori iniziative sindacali e legali.

Latina: una furia contro i gestori di un pub, avevano testimoniato contro di lui nel processo Reset

Non è stato un comune raptus di follia quello che si è consumato nella tarda serata di mercoledì nella zona dei pub di Latina, perché l’uomo di 33 anni denunciato in stato di libertà dalla Polizia per i reati di resistenza e minaccia a pubblico ufficiale è Davide Alicastro, latinense con un passato da spacciatore, mentre le vittime dell’aggressione con insulti, minacce e spintoni, sono padre e figlio che gestiscono un locale, comparsi due anni fa in Tribunale contro di lui come testimoni della pubblica accusa, i magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, nel processo “Reset” che vede lo stesso Alicastro imputato: assolto in primo grado, la sua posizione è ancora al vaglio della Corte d’Appello capitolina per l’accusa di avere fatto parte del sodalizio che i fratelli Angelo e Salvatore Travali avrebbero gestito, con metodo mafioso, nel traffico di droga come nelle estorsioni.

La vicenda si è consumata dopo le 23 di mercoledì quando Alicastro, a più riprese, si è imbattuto casualmente prima nel figlio, poi anche nel padre. Li ha insultati e minacciati, arrivando a spintonarli.

Nel parapiglia è stato bloccato, ma una manata ha colpito uno dei titolari del pub. Era in evidente stato di alterazione e li accusava di avere testimoniato contro di lui, quando la Squadra Mobile aveva cercato le immagini di video sorveglianza del locale che gestiscono e dove Alicastro, nell’estate del 2020, aveva avuto una lite violenta con un altro personaggi di spicco della malavita.

In ogni caso l’altra notte è stato necessario l’intervento dei poliziotti della Squadra Volante, ma Davide Alicastro alla vista degli agenti è tornato a trasformarsi in una furia, urlando insulti e minacce anche contro di loro.

È arrivato al punto di pronunciare pesanti frasi contro gli uomini in divisa, come “vi sparo in bocca a voi e alle vostre famiglie”.

Non ne voleva sapere di calmarsi ed è stato necessario l’intervento degli operatori sanitari di un’ambulanza che hanno dovuto sedarlo prima di trasportarlo in pronto soccorso, presso l’ospedale Santa Maria Goretti di Latina.

Intanto sull’inquietante episodio sono in corso gli accertamenti degli investigatori della Questura.

Fondi, dopo la sentenza l’assessore Ciccarelli dice la sua: “Resto candidato”

Dopo la notizia della sentenza arrivata nel momento più delicato della corsa elettorale, l’attuale assessore ai Lavori Pubblici Antonio Ciccarelli e il suo legale Giulio Mastrobattista sono intervenuti per puntualizzare alcune cose.

La decisione presa dal primo collegio del Tribunale di Latina e coinvolge anche altri due imputati. Nonostante il verdetto, è chiaro che l’assessore non intende arretrare da un punto di vista politico confermando la propria candidatura al consiglio comunale nella lista civica “Fondi Azzurra”, schierata a sostegno di Vincenzo Carnevale.

“Sono e resto candidato”, ha dichiarato lo stesso esponente politico, precisando di non trovarsi in alcuna condizione di incompatibilità o incandidabilità. “Continuerò ad esercitare il mio incarico fino all’ultimo giorno del mandato”, ha aggiunto, invitando i propri sostenitori a confermargli fiducia alle urne.

La vicenda giudiziaria riguarda una società di famiglia di cui Ciccarelli, geometra di professione, era stato amministratore unico tra il 2003 e il 2008 e successivamente dichiarata fallita nel 2015. Al centro del procedimento l’ipotesi di bancarotta documentale relativa alla gestione delle scritture contabili.

La linea difensiva dell’assessore resta però netta. Il suo legale, Giulio Mastrobattista, ha sottolineato come le contestazioni riguardino “atti non riconducibili al periodo in cui Ciccarelli ricopriva la carica sociale”, evidenziando inoltre che anche il consulente del pubblico ministero avrebbe ritenuto l’assessore “estraneo alle condotte distrattive contestate”.

Secondo la difesa, inoltre, la sentenza non produrrebbe effetti sulla possibilità di ricoprire incarichi pubblici. “Non si applica la legge Severino e non vi è alcuna interdizione dai pubblici uffici”, ha precisato Mastrobattista, spiegando che le eventuali limitazioni derivanti dal fallimento riguarderebbero esclusivamente l’attività imprenditoriale e gli incarichi societari.

Il legale ha infine richiamato il principio della presunzione di innocenza, ricordando che la condanna non è definitiva bensì solo al primo grado di giudizio.

Regione Lazio, via libera a 7,7 milioni per aiutare i Comuni a ridurre i debiti

La Giunta regionale del Lazio, presieduta da Francesco Rocca, ha approvato una delibera che autorizza l’avvio della procedura per l’estinzione anticipata dei prestiti concessi dalla Cassa Depositi e Prestiti ai Comuni del Lazio e coperti integralmente da contributi regionali.

Il provvedimento, proposto dall’assessore al Bilancio Giancarlo Righini, mette a disposizione complessivamente 7,7 milioni di euro e rientra nelle misure previste dalla Legge di stabilità regionale 2026.

L’obiettivo: alleggerire il peso dei mutui

L’iniziativa punta a ridurre il peso dell’indebitamento degli enti locali e a liberare risorse economiche da destinare a investimenti, manutenzioni e servizi.

Secondo la Regione, la misura consentirà ai Comuni di avere maggiore capacità finanziaria e più margini per programmare opere pubbliche e interventi sul territorio.

La delibera riguarda in particolare i prestiti con scadenza successiva al 31 dicembre 2026.

“Più ossigeno ai Comuni”

“Con questa delibera diamo un segnale politico chiaro: la Regione Lazio vuole essere al fianco dei Comuni non solo con le parole, ma con atti concreti”, dichiarano l’assessore Righini e il presidente della Commissione Bilancio del Consiglio regionale Marco Bertucci.

Secondo i rappresentanti regionali, la riduzione del debito permetterà di creare le condizioni per una nuova stagione di investimenti e sviluppo nei territori.

Polizia Locale, aumentano anche i fondi per la sicurezza

Nella stessa giornata la Giunta Rocca ha approvato anche l’aggiornamento del Programma Triennale d’Interventi della Polizia Locale del Lazio 2025-2027, su proposta dell’assessore alla Sicurezza e Polizia Locale Luisa Regimenti.

Il nuovo piano prevede un incremento di risorse pari a 2 milioni e 205mila euro per il biennio 2026-2027.

Droni, dashcam e nuove tecnologie

Le nuove risorse serviranno a finanziare la seconda edizione del progetto “Polizia Locale 4.0”, con l’obiettivo di modernizzare i comandi di Polizia Locale del Lazio.

Tra le dotazioni previste ci sono:

  • droni;
  • strumenti per il rilevamento delle infrazioni;
  • dashcam;
  • spray antiaggressione;
  • radio di nuova generazione;
  • software avanzati per le centrali operative.

Previsti inoltre percorsi di formazione e specializzazione per gli operatori.

“Investire sulla sicurezza è una priorità”

“La sicurezza delle comunità locali si costruisce ogni giorno attraverso la presenza concreta delle istituzioni sul territorio”, sottolinea l’assessore Regimenti.

La Regione evidenzia come il rafforzamento tecnologico delle Polizie Locali rappresenti uno degli strumenti principali per migliorare il controllo del territorio e la qualità della vita nelle città del Lazio.

Apre l’impianto sportivo Vincenzo D’Amico: adesso accessibili pista di atletica e area fitness

Da oggi il nuovo impianto sportivo Vincenzo D’Amico è ufficialmente aperto alla città. Questa mattina il sindaco Matilde Celentano e l’assessore allo Sport Andrea Chiarato hanno consegnato le chiavi della struttura a Sergio Zonzin, presidente del Centro Fitness Montello, che si occuperà temporaneamente della gestione dell’area attraverso un patto di collaborazione sottoscritto con il Comune di Latina.

Presenti alla consegna anche il presidente della commissione Sport Claudio Di Matteo e la consigliera Floriana Coletta.

Subito utilizzabili pista e area fitness

L’impianto sarà da subito fruibile per quanto riguarda l’area fitness con percorso vita e la nuova pista di atletica da 600 metri, caratterizzata da una particolare pendenza che, secondo il Comune, rappresenta un elemento unico nel panorama sportivo regionale.

L’area fitness è dotata di stazioni e attrezzature per esercizi a corpo libero e attività all’aperto.

Gli orari di apertura

Il calendario iniziale prevede l’apertura:

  • lunedì, mercoledì e venerdì dalle 8 alle 19.30;
  • martedì e giovedì dalle 16 alle 19.30;
  • sabato dalle 7 alle 18.

Il Centro Fitness Montello potrà eventualmente ampliare gli orari previa comunicazione al Comune.

Patto temporaneo in attesa del bando

L’accordo sottoscritto resterà valido fino all’aggiudicazione del bando di gestione pluriennale della struttura, previsto per una durata di otto anni.

Nel frattempo il soggetto firmatario si occuperà dell’apertura e chiusura dell’impianto, della sorveglianza e delle attività di piccola manutenzione e decoro, comprese pulizia, annaffiamento e cura delle aree verdi.

“Uno spazio di sport e aggregazione”

“Aprire il Vincenzo D’Amico significa consegnare rapidamente alla città uno spazio dedicato allo sport, alla socialità e all’aggregazione”, ha dichiarato il sindaco Matilde Celentano, sottolineando l’importanza dell’impianto per i quartieri Nuova Latina e Nascosa.

L’assessore Andrea Chiarato ha invece evidenziato come il Comune abbia lavorato per consentire un utilizzo immediato della struttura realizzata grazie ai fondi PNRR.

In futuro anche padel, tennis e calcetto

Con la futura aggiudicazione del bando saranno resi disponibili anche gli altri impianti previsti dal progetto: campi da tennis, basket, pallavolo, padel, calcetto e bocce.

Il Comune ha annunciato inoltre la previsione di fasce orarie dedicate alle scuole del quartiere, con l’obiettivo di coniugare sostenibilità economica e inclusione sociale.

Elezioni a Fondi, domenica e lunedì al voto. Tutti contro tutti e l’incognita ballottaggio

A Fondi, unico centro della provincia di Latina dove si vota per il rinnovo del consiglio comunale e l’elezione del sindaco, tutti guardano con curiosità alla sfida elettorale, anche dai centri limitrofi e dal capoluogo pontino.

Fondi, dopotutto, non è un comune come un altro. Una città di poco meno di 40 mila abitanti che, da decenni, è al centro dello scacchiere politico provinciale e persino regionale. La città, infatti, esprime il senatore di lungo corso Claudio Fazzone e anche l’europarlamentare Salvatore De Meo. Di fatto, in un’epoca in cui Forza Italia fatica anche nelle proprie roccaforti storiche, il territorio del sud pontino, con Fondi al centro, rimane l’area dove gli azzurri gestiscono meticolosamente il proprio potere.

Il sindaco uscente — ovviamente espressione di Forza Italia — Beniamino Maschietto ha fatto un passo indietro e i dirigenti locali hanno deciso di passare il testimone all’attuale vicesindaco Vincenzo Carnevale, che si presenta con una coalizione composta da Forza Italia e quattro liste civiche, considerate un’estensione dello stesso partito berlusconiano. Contro di lui si candidano due esponenti della destra: Annarita Del Sole, espressione di Fratelli d’Italia sostenuta anche da una civica, e Tonino De Parolis, appoggiato dalla Lega e da una lista civica di sua creazione.

Fuori dall’emisfero del centrodestra ci sono invece il civico Francesco Ciccone, anch’egli sostenuto da due liste, e il candidato del centrosinistra Salvatore Venditti, che ha riunito le varie compagini in una coalizione con una lista espressione di Pd, Avs e l’altra del Movimento 5 Stelle.

A prima vista, osservatori esterni al territorio potrebbero pensare che il ballottaggio sia scontato: la coalizione “maggioritaria”, infatti, può contare su cinque liste a sostegno, mentre tutte le altre coalizioni insieme ne schierano otto. Ma non a Fondi. Non in una città dove anche l’ultima volta che si è andati al ballottaggio — l’unica dagli inizi degli anni ’90 — le liste della coalizione vincente ottennero oltre il 60% delle preferenze e Maschietto, poi eletto al secondo turno, sfiorò già il 50% al primo.

Anche molti media locali e provinciali hanno affrontato il tema delle elezioni fondane come una partita già archiviata prima ancora di essere giocata. In città, invece, rispetto al passato si respira un clima insolitamente pacato — anche merito dei candidati alla fascia tricolore — che nella stragrande maggioranza dei casi hanno preferito concentrarsi sui temi piuttosto che sullo scontro diretto.

Adesso, però, tutti si chiedono cosa uscirà dalle urne. Dalle parole dei candidati è difficile percepire il reale andamento elettorale. Tutti, nei comizi e negli incontri pubblici, parlano di un futuro in cui sarà la propria coalizione ad amministrare la città. La realtà, però, è che si stanno giocando partite dentro altre partite. Da una parte la coalizione di Carnevale punta a superare il 50%. Dall’altra, gli sfidanti — che continuano a credere nella possibilità del ballottaggio — corrono l’uno contro l’altro per conquistare il secondo posto e, in caso di secondo turno, cercare di riunire attorno a sé tutti gli altri.

Ma se per molti è difficile persino stilare un ordine di gradimento — e quindi di peso elettorale — tra Ciccone, De Parolis, Del Sole e Venditti, è altrettanto vero che c’è un altro elemento a cui tutti guardano: l’affluenza. Le ultime tornate elettorali, infatti, hanno registrato un progressivo calo della partecipazione al voto. Un dato che, se confermato anche questa volta, potrebbe far saltare qualsiasi previsione. Nel 2020, al primo turno, l’affluenza fu alta, pari al 72% degli aventi diritto. Ma quella campagna elettorale, pur essendo più incentrata sugli attacchi che sui contenuti, fu molto più accesa rispetto a quella di quest’anno.

Ormai, però, manca poco. Domani si chiuderà ufficialmente la campagna elettorale. Sabato sarà il giorno del silenzio elettorale e dell’insediamento dei seggi. Poi si voterà domenica, dalle 7 alle 23, e lunedì, dalle 7 alle 15. Al termine delle operazioni di voto inizierà lo spoglio delle schede.

Aprilia, l’UDC chiede al Comune di partecipare al bando sullo sport




Si chiama “Sport e Periferie 2026”, ed è il nuovo bando promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, attraverso il Dipartimento per lo Sport, per finanziare con 100 milioni di euro i progetti presentati dai Comuni italiani: quello di Aprilia è interessato a tracciare una mappa dei bisogni?

Il coordinatore cittadino dell’UDC, Pietro Fazio, interviene proponendo un’azione utile e concreta e si rivolge alla commissione straordinaria chiedendo di prendere spunto dall’occasione offerta dal bando, per incentivare la partecipazione e l’ascolto in una città che rischia di trovarsi ancora di più ripiegata su se stessa. L’avviso bandito dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri rappresenterebbe, a suo avviso, una concreta opportunità anche per la città di Aprilia.

“Le risorse previste potranno essere utilizzate sia per nuovi impianti sportivi sia, soprattutto, per il recupero, la riqualificazione e il miglioramento delle strutture già esistenti: palestre, campi sportivi, spogliatoi e impianti che ogni giorno vengono vissuti da centinaia di giovani, famiglie, associazioni e realtà sportive del territorio – dice Fazio – Per questo sarebbe utile favorire un momento di confronto con il mondo sportivo cittadino, con le società, gli allenatori, il volontariato sportivo, le scuole e tutte quelle realtà che quotidianamente svolgono un’importante funzione sociale ed educativa nei quartieri e nelle frazioni della città”.

Il coordinatore dell’UDC ritiene anche utile l’occasione per ascoltare esigenze, criticità e priorità reali del territorio.
“Ad Aprilia lo sport non rappresenta soltanto attività agonistica – aggiunge Fazio – in molti quartieri costituisce un presidio educativo, sociale e aggregativo fondamentale, soprattutto per tanti giovani e per le famiglie. Dietro ogni allenamento, ogni attività e ogni iniziativa sportiva ci sono persone che, spesso con grandi sacrifici, tengono vive associazioni, impianti e occasioni sane di incontro e comunità”.

“Molte strutture pubbliche, però, necessitano di interventi di manutenzione, sicurezza, efficientamento energetico e accessibilità. Per questo il bando può diventare una reale occasione di miglioramento per spazi che la città utilizza quotidianamente. In una fase delicata per Aprilia – conclude Fazio – ritengo importante favorire occasioni di ascolto, partecipazione e collaborazione con le associazioni, le organizzazioni e le realtà del territorio, nell’interesse della città e senza inutili contrapposizioni”.

Sicuramente un’occasione per tornare a parlare di progetti e futuro e, forse, a mettere in campo davvero le migliori risorse per una svolta radicale, a partire dalla politica.

Va detto che a favore dei Comuni sciolti per mafia, com’è il caso di Aprilia, il Ministero dell’Interno eroga delle risorse: il dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali del Ministero dell’Interno, leggiamo sulla pagina del dicastero – ha comunicato che, con decreto dirigenziale del 4 novembre 2025, sono state erogate le risorse che incrementano il Fondo istituito dall’articolo 1, comma 277, della legge 27 dicembre 2017, n.205. Le risorse sono state assegnate ai Comuni che, alla data del 31 ottobre 2024, risultavano sciolti ai sensi dell’articolo 143 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n.267. I criteri per l’erogazione del fondo sono fissati dal decreto interministeriale del 15 maggio 2018, emanato di concerto tra il Ministero dell’Interno e il Ministero dell’Economia e delle Finanze e riguardano la dimensione demografica del Comune beneficiario, il livello di criticità infrastrutturale e di degrado urbano, la necessità di interventi urgenti per la messa in sicurezza di edifici pubblici, strade e reti di servizio e la capacità progettuale e di spesa dell’ente locale.

A novembre del 2025 il Ministero dell’Interno ha disposto il pagamento di oltre 17 milioni di euro per interventi pubblici nei comuni sciolti per infiltrazioni mafiose, risorse destinate a sostenere lavori di manutenzione e riqualificazione nei territori commissariati.

Itri, confronto tra Confcommercio e Comune: al centro decoro urbano, parcheggi e rilancio della città

Decoro urbano, viabilità, parcheggi e accoglienza turistica. Sono stati questi i principali temi al centro dell’incontro che si è svolto ieri presso il Comune di Itri tra Confcommercio Lazio Sud e l’amministrazione comunale, in vista dell’avvio della stagione estiva.

Al tavolo hanno preso parte il presidente di Confcommercio Lazio Sud Itri, Scherzerino La Rocca, insieme agli assessori comunali Mario Di Mattia, Simone Di Mascolo e Serena Ciccarelli, rispettivamente delegati alle Attività Produttive, ai Lavori Pubblici e al Patrimonio con delega al Decoro urbano.

L’incontro, richiesto dalla rappresentanza cittadina di Confcommercio, è servito a fare il punto sulle principali criticità del territorio e sulle possibili azioni da mettere in campo per migliorare l’immagine della città e i servizi rivolti a residenti e visitatori.

Particolare attenzione è stata dedicata allo stato delle piazze, della rete viaria e all’organizzazione della sosta, temi considerati strategici soprattutto nei mesi di maggiore afflusso turistico.

Nel corso del confronto è emersa la volontà condivisa di rafforzare la collaborazione tra amministrazione e operatori economici con l’obiettivo di rendere Itri più ordinata, accessibile e attrattiva, valorizzando al tempo stesso il ruolo commerciale e turistico della città.

“La qualità degli spazi urbani e la fruibilità dei parcheggi sono elementi fondamentali per migliorare l’accoglienza e favorire il commercio locale”, ha sottolineato La Rocca, evidenziando la necessità di puntare su una città sempre più funzionale e curata.

Sul fronte dei lavori pubblici, l’assessore Simone Di Mascolo ha illustrato il percorso che l’amministrazione intende avviare nei prossimi mesi sul tema della rigenerazione urbana. Tra i primi passaggi annunciati figura l’approvazione di un Documento di Indirizzo alla Progettazione destinato a definire gli interventi di riqualificazione delle principali piazze cittadine.

Tra le priorità individuate c’è anche la futura progettazione esecutiva di Piazza Incoronazione, con interventi pensati per migliorare arredo urbano, funzionalità e vivibilità degli spazi pubblici.

Al termine della riunione, il Comune ha ribadito la volontà di affrontare in tempi rapidi le criticità segnalate dagli operatori economici, mentre Confcommercio ha confermato la disponibilità a proseguire il confronto istituzionale per accompagnare il percorso di sviluppo e valorizzazione della città.

Usa, donna precipita in un tombino aperto e muore: passanti sotto shock

Dramma nel cuore di New York City, dove una donna è morta dopo essere precipitata all’interno di un tombino aperto nel pieno centro di Manhattan. La tragedia si è consumata poco dopo le 23, all’angolo tra Fifth Avenue e la 52esima strada, una delle zone più frequentate della città.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, la donna era appena scesa dal proprio Suv parcheggiato accanto a una gioielleria quando, dopo aver chiuso la portiera e compiuto soltanto pochi passi, sarebbe sprofondata improvvisamente nel vuoto attraverso un tombino aperto presente sull’asfalto.

Alcuni passanti hanno immediatamente lanciato l’allarme. Quando i soccorritori sono arrivati sul posto, la donna era già priva di sensi. Trasportata d’urgenza al NewYork-Presbyterian/Weill Cornell Medical Center, è morta poco dopo a causa delle gravissime ferite riportate nella caduta.

Il quotidiano New York Post ha raccolto anche la testimonianza di un uomo che avrebbe assistito alla scena. “È scesa dal Suv, ha chiuso la portiera dietro di sé, ha fatto appena un paio di passi ed è semplicemente caduta nel buco”, ha raccontato il testimone, precisando che la donna non sembrava distratta né impegnata al telefono.

Momenti drammatici anche subito dopo la caduta. Secondo quanto riferito, la donna avrebbe urlato chiedendo aiuto e ripetendo più volte: “Sto morendo”.

Restano ancora da chiarire le ragioni per cui il tombino fosse aperto in quel momento. Le autorità di New York City hanno avviato un’indagine per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e verificare eventuali responsabilità.

Azienda Speciale Terracina, la CISL FP frena sull’allarmismo: “Servono confronto e responsabilità”

Sul clima di tensione che si è creato attorno all’Azienda Speciale Terracina interviene anche la CISL FP Latina, che invita a evitare allarmismi e richiama tutte le parti a un confronto istituzionale e responsabile.

Nel comunicato diffuso oggi, il sindacato prende atto delle difficoltà legate alla governance dell’ente ma sottolinea come, allo stato attuale, stipendi e servizi risultino regolarmente garantiti.

Due bandi andati a vuoto

La CISL FP ricostruisce anche la situazione relativa alla direzione generale dell’AST.

Secondo quanto riportato nel documento, uno dei bandi pubblicati per individuare il nuovo direttore generale sarebbe andato deserto, mentre un secondo sarebbe stato annullato per la mancata presentazione del candidato.

Nel frattempo sarebbe prevista la nomina temporanea del dottor Daniele Giuncato, chiamato a guidare l’azienda in attesa della pubblicazione di un nuovo avviso.

“No a ipotesi di fallimento o commissariamento”

Il sindacato prende posizione soprattutto rispetto alle ipotesi circolate nelle ultime ore su possibili scenari di commissariamento o fallimento dell’ente.

“La diffusione di simili narrazioni senza una valutazione oggettiva degli effetti sui lavoratori appare inopportuna e potenzialmente dannosa”, sottolinea la CISL FP Latina.

Nel comunicato viene inoltre precisato che il commissariamento, secondo il sindacato, non sarebbe praticabile alla luce dello statuto aziendale vigente.

Il dialogo come priorità

La CISL FP ribadisce quindi la disponibilità al confronto nelle sedi istituzionali competenti, invitando a formalizzare eventuali criticità nei tavoli ufficiali.

Solo dopo un percorso di confronto concreto, spiegano i rappresentanti sindacali, potranno eventualmente essere valutate ulteriori iniziative pubbliche o sindacali.

“Mobilitazione solo senza risposte”

Nel documento firmato dal segretario provinciale Enti Locali Raffaele Paciocca e dal coordinatore territoriale Terzo Settore Leopoldo Gagliardi, la CISL FP conferma che il dialogo resta “lo strumento prioritario” per affrontare le criticità dell’Azienda Speciale Terracina.

Eventuali forme di mobilitazione, conclude il sindacato, saranno prese in considerazione soltanto in assenza di risposte chiare e coerenti con il contratto collettivo nazionale.