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Cocaina nascosta in un’auto con doppio fondo: arrestata donna con 17 chili di droga nel sud pontino

Un semplice posto di blocco lungo una delle principali vie di collegamento tra il sud pontino e l’alto Casertano ha fatto scattare un maxi sequestro di droga. Dietro il volante di quella Peugeot 208, secondo gli investigatori, viaggiava un carico di cocaina pura destinato ad alimentare il mercato della droga tra Lazio e Campania in vista della stagione estiva.

A finire in manette è stata una donna di origine campana, arrestata dai militari della Guardia di Finanza del Gruppo di Formia dopo il ritrovamento di quasi 17 chili e mezzo di cocaina nascosti all’interno dell’autovettura.

A insospettire le Fiamme Gialle sarebbero stati il comportamento della conducente e alcune incongruenze nelle spiegazioni fornite sulla sua presenza nella zona. Durante il controllo, infatti, la donna avrebbe mostrato un evidente stato di agitazione, spingendo i militari ad approfondire gli accertamenti.

Determinante anche il supporto dell’unità cinofila, che ha segnalato immediatamente la possibile presenza di sostanza stupefacente nell’auto. A quel punto i finanzieri hanno smontato parte della vettura, scoprendo un sofisticato doppio fondo ricavato sotto l’abitacolo, diviso in due compartimenti distinti.

All’interno erano nascosti 15 panetti di cocaina, per un peso complessivo di oltre 17,4 chilogrammi.

Oltre alla droga sono stati sequestrati due smartphone e la stessa Peugeot 208, modificata appositamente per il trasporto dello stupefacente. Secondo le stime degli investigatori, una volta immessa sul mercato la cocaina avrebbe potuto generare profitti superiori ai due milioni di euro.

La donna, su disposizione della Procura della Repubblica di Cassino, è stata trasferita nel carcere di Rebibbia. Il giudice per le indagini preliminari ha successivamente convalidato l’arresto disponendo la custodia cautelare in carcere.

L’inchiesta prosegue ora per ricostruire provenienza e destinazione del carico sequestrato e verificare eventuali collegamenti con organizzazioni dedite al traffico di droga tra Campania e Lazio.

Prevenzione al centro a Formia: medici e associazioni a confronto su cuore e malattie respiratorie

Una mattinata dedicata alla salute, all’informazione e soprattutto alla prevenzione. Nei giorni scorsi la Sala Sicurezza del Palazzo Comunale di Formia ha ospitato un incontro pubblico sulle malattie cardiovascolari e respiratorie che ha riunito specialisti, associazioni e cittadini in un momento di confronto molto partecipato.

L’iniziativa, promossa dal Comune insieme a diverse realtà associative del territorio, ha acceso i riflettori su due tra le patologie che continuano ad avere il maggiore impatto sulla salute pubblica, sia in termini di mortalità che di ricoveri.

Ad aprire il convegno erano stati i saluti istituzionali dell’assessore alle Politiche Sociali Alessia Buco, che aveva sottolineato l’importanza di diffondere una vera cultura della prevenzione attraverso la collaborazione tra istituzioni, medici e associazionismo locale.

Il cuore dell’incontro era stato rappresentato dagli interventi degli specialisti invitati, capaci di coinvolgere il pubblico affrontando temi sanitari complessi con un linguaggio diretto e divulgativo.

Il cardiologo Eugenio Daniele aveva concentrato il proprio intervento sulla prevenzione delle patologie cardiovascolari, evidenziando quanto abitudini corrette, alimentazione equilibrata, attività fisica e controlli periodici possano incidere concretamente sulla riduzione dei rischi.

A seguire il pneumologo Ermanno Kugler aveva invece affrontato il tema delle malattie respiratorie, soffermandosi sulla necessità della diagnosi precoce e sui fattori di rischio sempre più diffusi, dall’inquinamento atmosferico al fumo, fino alle fragilità polmonari che interessano fasce crescenti della popolazione.

Un messaggio condiviso da entrambi gli specialisti: la prevenzione resta oggi il principale strumento per migliorare la qualità della vita e ridurre l’incidenza delle patologie più diffuse.

A moderare il confronto era stata la giornalista Isabella Quaranta, che aveva accompagnato i diversi momenti della mattinata tra approfondimenti scientifici e dialogo con il pubblico presente.

Importante anche il contributo delle associazioni coinvolte nell’organizzazione dell’evento, tra cui Italia Nostra, Pro Loco Città di Formia, AILU, ANPS, “La Normalità” e “Le Capricciose”, impegnate da anni sui temi della solidarietà, della salute e dell’inclusione.

L’incontro si era concluso con una convinzione condivisa: investire nella prevenzione significa investire direttamente nel futuro della comunità, creando cittadini più consapevoli e una società più attenta ai bisogni delle persone.

Sbanda con l’auto, abbatte un lampione e si ribalta: soccorsa una ragazza a Latina

Una giovane donna di Latina è rimasta coinvolta in un incidente stradale in strada del Fosso, nella periferia del capoluogo pontino vicino Borgo San Michele.

In circostanze ancora in fase di ricostruzione da parte della Polizia Locale, la Dacia Spring guidata dalla ragazza ha sbandato improvvisamente verso il loto opposto della carreggiata ed è finita contro un palo della pubblica illuminazione. Una volta centrato e abbattuto il lampione però l’utilitaria non si è fermata e ha proseguito la carambola ribaltandosi nel fosso.

A causa della serie di urti la conducente ha riportato ferite che hanno richiesto i soccorsi di un’ambulanza del pronto intervento sanitario: dopo le prime cure sul posto, la ragazza è stata trasportata presso il pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina per gli accertamenti medici, comunque in condizioni in apparenza non gravi. Secondo una prima ricostruzione del sinistro, quindi, si è trattato di un incidente autonomo.

Nel Lazio la farmacia cambia volto: da semplice punto vendita a presidio sanitario di quartiere

Nel Lazio la farmacia diventa sempre più un piccolo presidio sanitario territoriale. La Giunta regionale guidata da Francesco Rocca ha approvato l’Accordo Integrativo Regionale siglato con Federfarma, Assofarm e le organizzazioni sindacali, dando così una cornice definitiva ai nuovi servizi sanitari erogabili nelle farmacie del territorio.

Esami e prevenzione direttamente in farmacia

L’obiettivo è chiaro: avvicinare la sanità ai cittadini e alleggerire la pressione sulle strutture ospedaliere.

Nelle farmacie aderenti sarà possibile effettuare prestazioni come elettrocardiogrammi, Holter cardiaci e pressori, servizi di telemedicina, screening preventivi e vaccinazioni, con referti condivisi direttamente con gli specialisti di riferimento.

Una trasformazione che nel Lazio era già partita in fase sperimentale nei mesi scorsi e che ora entra stabilmente nel sistema sanitario regionale.

“Più vicini ai cittadini”

Secondo il presidente della Regione Francesco Rocca, il nuovo accordo rappresenta “un passo concreto verso una sanità sempre più vicina ai cittadini”.

La Regione punta infatti a utilizzare la rete delle farmacie per garantire maggiore accessibilità ai servizi sanitari, soprattutto nei piccoli comuni e nelle aree interne, dove spesso raggiungere ospedali o ambulatori specialistici può diventare complicato.

Più servizi anche nelle farmacie rurali

Uno degli aspetti centrali dell’accordo riguarda proprio le farmacie rurali sussidiate, considerate fondamentali nei territori più isolati.

Il testo approvato definisce infatti anche le modalità di sostegno economico per compensare il minor fatturato di queste strutture e garantirne la permanenza nei piccoli centri.

Telemedicina e vaccinazioni

Tra i servizi destinati ad avere maggiore impatto ci sono quelli legati alla telemedicina e alla prevenzione vaccinale.

Le farmacie potranno contribuire ad aumentare la copertura di campagne come quelle contro pneumococco e HPV, mentre gli strumenti diagnostici rapidi consentiranno ai cittadini di effettuare controlli senza lunghe attese.

La farmacia come “sanità di prossimità”

Per Federfarma e Assofarm il modello della “farmacia dei servizi” è ormai destinato a diventare una componente stabile del sistema sanitario territoriale.

Una trasformazione che punta soprattutto sulla prevenzione, sull’assistenza di prossimità e sulla capacità di intercettare precocemente i bisogni sanitari della popolazione.

Salvamento sulle spiagge libere, l’opposizione attacca: “Troppi ritardi e ancora dubbi sulla gestione”

Il caso del servizio di salvamento sulle spiagge libere di Latina approda in commissione Trasparenza e riaccende lo scontro politico tra maggioranza e opposizione. Al centro della discussione le criticità che hanno portato alla risoluzione del contratto con la cooperativa affidataria e i ritardi che rischiano di incidere ancora una volta sull’avvio della stagione balneare.

La seduta, convocata dalla presidente Maria Grazia Ciolfi su richiesta del gruppo consiliare di Latina Bene Comune, ha permesso ai consiglieri di esaminare parte della documentazione relativa alla vicenda, anche se alcuni atti restano coperti da segreto istruttorio nell’ambito dell’indagine penale in corso.

“Controlli puntuali, ma tempi troppo lunghi”

Secondo i consiglieri di Lbc, Pd, M5S e Per Latina 2032, dagli atti emergerebbe un’attività di controllo “attenta e puntuale” da parte degli uffici comunali, che avrebbero contestato formalmente le inadempienze della cooperativa attraverso quattro diffide.

Le opposizioni, però, contestano soprattutto i tempi della procedura.

Il servizio si era concluso il 7 settembre 2025, mentre le prime contestazioni sarebbero partite già nel mese di luglio. Nonostante questo, il procedimento di risoluzione del contratto sarebbe stato avviato formalmente soltanto il 20 febbraio scorso, a stagione ormai conclusa da mesi.

“È difficile non osservare che una maggiore tempestività avrebbe consentito di affrontare prima il problema”, sottolineano i consiglieri di opposizione.

Le criticità contestate alla cooperativa

Tra le carenze rilevate dagli uffici comunali figura anche la mancata attivazione di una delle quindici postazioni di salvamento previste dal capitolato.

La cooperativa Escara avrebbe presentato controdeduzioni e correttivi durante la stagione, ma gli interventi sarebbero stati considerati soltanto parzialmente adeguati, portando il Comune a ritenere compromesso il rapporto fiduciario necessario alla prosecuzione dell’accordo.

Nuova gara e rischio ritardi

Nel corso della commissione è stato confermato l’avvio di una nuova procedura di gara.

Secondo quanto emerso, non potranno partecipare né la cooperativa Escara né la seconda classificata della precedente procedura, risultata priva dei requisiti richiesti.

L’opposizione teme però che anche quest’anno il servizio possa partire in ritardo rispetto all’apertura della stagione balneare.

Dubbi sulle postazioni di salvamento

Tra i punti criticati anche l’attuale distribuzione delle postazioni lungo il litorale.

Secondo i consiglieri di opposizione, la scelta di concentrare gran parte del servizio sul tratto A e di affidare parte della copertura del tratto B a una sola postazione mobile si sarebbe rivelata insufficiente.

“Pensare che una sola postazione mobile possa garantire la copertura di quattro chilometri di costa si è rivelata una valutazione troppo ottimistica”, sostengono.

Le perplessità sul nuovo modello delle spiagge libere

Le opposizioni esprimono infine dubbi anche sul sistema che l’amministrazione intende introdurre attraverso convenzioni per il noleggio di ombrelloni e sdraio sulle spiagge libere, abbinate all’obbligo di garantire salvamento e servizi.

Il timore è che, nel tentativo di sostenere economicamente il servizio, si possa arrivare a una progressiva riduzione degli spazi realmente liberi e gratuiti del litorale.

Santi Cosma e Damiano – Lavori di manutenzione comunale con l’affidamento in prova, accordo tra Tribunale e Comune

Accordo tra il Comune di Santi Cosma e Damiano e il Tribunale di Cassino per l’affidamento in prova di imputati che svolgeranno Lavori di Pubblica Utilità.

L’Esecutivo coordinato dal sindaco Franco Taddeo ha approvato una delibera con la quale viene accolta la proposta inviata all’Amministrazione comunale dall’Autorità Giudiziaria cassinate.

I due organismi firmeranno una convenzione, grazie alla quale l’ente municipale avrà la possibilità di utilizzare tre persone, che saranno impiegate per lavori di manutenzione per conto del Comune.

Il sindaco Franco Taddeo ha sostenuto che l’adesione alla convenzione consente di favorire percorsi di reinserimento sociale e responsabilizzazione dei soggetti ammessi alla prova.

I lavori di pubblica utilità e la messa alla prova sono istituti giuridici che permettono di estinguere il reato evitando una condanna. I primi consistono in una pena sostitutiva, mentre la seconda è una misura alternativa che sospende il processo, prevedendo l’esecuzione di lavori gratuiti come parte del programma.

Nasce il “Regina Viarum Festival”: eventi gratuiti lungo l’Appia tra concerti, cammini e sapori del territorio

Ha preso ufficialmente il via a Roma il primo “Regina Viarum Festival”, il progetto promosso dalla Regione Lazio per valorizzare la via Appia Antica, recentemente riconosciuta patrimonio UNESCO e sempre più al centro delle strategie turistiche e culturali regionali.

L’iniziativa, voluta dall’assessore regionale al Turismo, Ambiente e Sport Elena Palazzo, accompagnerà cittadini e visitatori fino al 25 maggio con appuntamenti diffusi tra Roma, Latina, Terracina, Fondi, Itri, Formia e Minturno.

Il cammino inaugurale sulla Regina Viarum

La manifestazione si è aperta questa mattina con “Passo dopo Passo”, il cammino inaugurale che ha visto oltre 50 partecipanti percorrere un tratto dell’Appia da Porta San Sebastiano fino a Santa Maria delle Mole, nel territorio di Marino.

Accanto ai percorsi a piedi, grande partecipazione anche per “Sapori d’Autore”, l’evento dedicato alle eccellenze enogastronomiche del Lazio con degustazioni gratuite di olio, vino, formaggi e prodotti della tradizione come la pinsa romana.

L’Appia come motore turistico e culturale

Nel pomeriggio il Festival è entrato nel vivo con un incontro ospitato nella Sala Conferenze del Parco Regionale Appia Antica, dedicato al valore storico, paesaggistico e culturale della Regina Viarum.

Presenti, tra gli altri, l’assessore regionale alla Cultura Simona Renata Baldassarre, il presidente della Camera di Commercio Frosinone-Latina Giovanni Acampora, il prefetto di Latina Vittoria Ciaramella e il consigliere del Ministero del Turismo Gianluca Caramanna.

“Una rete tra tutti i territori attraversati dall’Appia”

Secondo l’assessore Elena Palazzo, il Festival nasce con l’obiettivo di trasformare la via Appia in un grande strumento di identità e sviluppo per il Lazio.

L’idea della Regione è quella di costruire una vera rete tra i territori attraversati dalla storica arteria romana, mettendo insieme turismo, cultura, agricoltura ed enogastronomia.

Palazzo ha inoltre annunciato la volontà di creare nei prossimi anni una sinergia tra patrimoni UNESCO come l’Appia Antica e la candidatura della cucina italiana.

Gli appuntamenti nel sud pontino

Dopo la giornata inaugurale romana, il Festival si sposterà anche nel territorio pontino.

Domani gli eventi faranno tappa a Latina presso lo spazio multifunzionale dell’Università La Sapienza, mentre nei giorni successivi coinvolgeranno anche Terracina, Fondi, Itri, Formia e Minturno con concerti, visite guidate, incontri e cammini.

Tutti gli eventi gratuiti

L’intero programma del Regina Viarum Festival sarà a ingresso libero.

La manifestazione si concluderà il 25 maggio dopo cinque giorni dedicati alla scoperta dei territori attraversati da una delle strade più celebri della storia romana.

Fondi, rush finale prima del voto: piazze, musica e comizi per chiudere la campagna elettorale

A Fondi è il giorno dell’ultima chiamata (pubblica) agli elettori. Questa sera i cinque candidati alla carica di sindaco chiuderanno ufficialmente la campagna elettorale con eventi, incontri pubblici e iniziative diffuse in città, prima dello stop imposto per legge dal cosiddetto silenzio elettorale.

Dopo settimane di confronti, comizi, social e incontri nei quartieri e nelle contrade, la sfida entra così nelle sue ultime ore con tutti i protagonisti impegnati a mobilitare sostenitori e indecisi in vista del voto di domenica e lunedì.

Il favorito della vigilia resta Vincenzo Carnevale, candidato sostenuto da Forza Italia e da quattro liste civiche. La coalizione chiuderà la campagna elettorale questa sera alle 20 in Piazza Alcide De Gasperi con una manifestazione pubblica pensata come ultimo momento di incontro con cittadini, associazioni e sostenitori. A prendere la parola, oltre allo stesso aspirante primo cittadino, gli stati generali della macchina amministrativa a trazione Forza Italia: a prendere la parola, infatti, saranno oltre al sindaco uscente Beniamino Maschietto, anche il senatore Claudio Fazzone e l’eurodeputato Salvatore De Meo. Oltre agli interventi anche musica dal vivo.

Altra piazza, nel centro storico, per il fronte del centrosinistra. Salvatore Venditti si prepara invece al finale di una campagna costruita molto sul contatto diretto e sui temi del cambiamento urbano e sociale. Attorno alla coalizione, sostenuta Movimento 5 Stelle e Fondi Progressista, deputati dei vari partiti della compagine di sinistra e rappresentati a livello regionale e provinciale. Oltre alla politica, anche il momento aggregativo: prevista una delle pietanze tipiche del territorio la “pettola e fagioli” e musica e aggregazione. Anche in questo caso appuntamento alle 20, ma in piazza della Repubblica, nel cuore del centro storico.

Sul fronte civico Francesco Ciccone, con le sue due liste ha optato per un ritrovo con candidati e sostenitori presso la pizzeria “Il taralluccio” in via Ponte Gagliardo. Per loro appuntamento alle 20.30 per una serata in compagnia tra pizza, chiacchiere, compagnia e la presentazione dei vari candidati al consiglio comunale.

Tornando nell’emisfero del centrodestra, la candidata di Fratelli d’Italia e una civica Annarita Del Sole si ritroveranno alle 19.30 presso la struttura “La Tenuta di Davide” in via Capocroce, per una serata dal chiaro carattere politico e aggregativo. Oltre alla musica, previsti anche gli interventi politici della sottosegretaria alla Difesa Isabella Rauti, del senatore Nicola Calandrini e dell’europarlamentare Nicola Procaccini.

Infine, Tonino De Parolis, candidato sindaco di Lega e della propria lista civica che chiuderanno la campagna elettorale presso il “Metamorphosi Restaurant” (ex Accordion in via Ponte Gagliardo). L’appuntamento per tutti è a partire dalle 20.30 con un ospite di eccezione, il comico sezzese Martufello.

In città, intanto, cresce l’attesa per capire quale sarà il reale peso elettorale dei candidati e soprattutto se la partita si chiuderà già al primo turno oppure se Fondi tornerà al ballottaggio, scenario che continua a essere il vero tema politico delle ultime ore di campagna.

Dopo gli appuntamenti di questa sera, comunque, scatterà il silenzio elettorale. Poi la parola passerà definitivamente alle urne. Seggi aperti domenica dalle 7 alle 23 e lunedì dalle 7 alle 15. Già a metà pomeriggio dovrebbe essere abbastanza chiaro il risultato per capire quanto meno se, per decidere chi sia il futuro sindaco di Fondi, ci sarà bisogno o meno del secondo turno.

Danneggia il defibrillatore di Minturno, ammette le colpe e ripara il tutto a proprie spese

Un ventenne di Marina di Minturno dovrà pagare le spese per riparare un pannello che proteggeva un defibrillatore. Un impegno assunto per il fatto di essere stato scoperto mentre, di notte, danneggiava la protezione in plexiglass dell’apparecchio installato nella piazza intitolata a Don Luigi Marchetta.

Il caso nasce dopo che gli uomini della Polizia Locale di Minturno hanno individuato l’autore del danneggiamento, che poi ha ammesso le sue responsabilità.

Per evitare conseguenze giudiziarie il suo legale gli ha consigliato di chiedere scusa al Comune e di provvedere alla riparazione del danno.

Inoltre si è impegnato anche a piantare dei fiori nella aiuola della stessa piazza, il tutto a proprie spese. La proposta di riparare il danno è stata accolta dal dirigente responsabile del Comune di Minturno, che ha anche stabilito le condizioni alle quali il giovane dovrà attenersi.

Armi da guerra e bombe a mano ad Aprilia: la DIA ferma quattro presunti affiliati a un clan mafioso

Un arsenale da guerra nascosto in un’abitazione utilizzata come deposito logistico e un piano armato che, secondo gli investigatori, avrebbe potuto trasformarsi in una vera e propria azione di fuoco tra gruppi criminali rivali. È questo lo scenario emerso nell’operazione coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, che questa mattina ha portato al fermo di quattro persone ritenute affiliate a un’organizzazione criminale di stampo mafioso attiva ad Aprilia e nei comuni limitrofi.

L’operazione è stata eseguita dalla Direzione Investigativa Antimafia con il supporto dei Carabinieri del Reparto Territoriale di Aprilia e del Comando Provinciale di Roma.

La faida per il controllo dello spaccio

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il gruppo sarebbe stato coinvolto in una escalation di tensioni con una consorteria rivale per il controllo di alcune piazze di spaccio del territorio apriliano.

Le indagini avrebbero documentato minacce, preparativi e l’organizzazione di possibili azioni ritorsive considerate particolarmente violente.

Gli indagati più pericolosi, sempre secondo la ricostruzione investigativa, sarebbero rientrati dalla Spagna, dove avevano stabilito una base operativa, per organizzare la risposta armata ai rivali.

Il blitz e il sequestro dell’arsenale

Il punto centrale dell’inchiesta resta il blitz effettuato il 16 maggio scorso in un’abitazione di Aprilia, individuata come deposito logistico del gruppo.

All’interno dell’immobile i Carabinieri, su indicazione della DIA di Roma e in coordinamento con la DDA capitolina, hanno sequestrato un arsenale definito dagli investigatori “imponente e letale”.

Tra le armi trovate figurano: una mitragliatrice da guerra; un Kalashnikov; diversi fucili mitragliatori; una pistola mitragliatrice; carabine; fucili FAL; un fucile di precisione; 22 tra pistole e revolver; tre bombe a mano; otto silenziatori; ottiche di precisione e mirini laser.

Nel deposito sono state trovate anche circa 2.800 munizioni, giubbotti antiproiettile, uniformi contraffatte con le scritte “Polizia” e “Carabinieri”, banconote false e sostanza stupefacente.

Il piano per colpire i rivali

Secondo gli investigatori, il gruppo avrebbe pianificato un agguato armato utilizzando anche armi da guerra dotate di ottiche di precisione per colpire i rivali a distanza.

Un piano che, secondo la Procura, sarebbe stato bloccato proprio grazie all’intervento preventivo delle forze dell’ordine.

Durante il blitz era stato inoltre arrestato in flagranza un cittadino straniero che si trovava a guardia dell’immobile.

I collegamenti con la Spagna

Le indagini avrebbero evidenziato un continuo collegamento operativo tra Italia e Spagna.

Dopo il sequestro delle armi, alcuni degli indagati sarebbero rientrati nel Paese iberico, dove uno di loro è stato successivamente arrestato dalla polizia spagnola con oltre 100 chili di hashish.

Il fermo disposto dalla DDA

Gli investigatori hanno inoltre rilevato un concreto rischio di fuga del presunto vertice del gruppo verso un Paese extraeuropeo.

Secondo la ricostruzione della Procura, l’uomo sarebbe rientrato a Roma proprio per procurarsi documenti falsi necessari all’espatrio definitivo.

Alla luce dei gravi indizi raccolti e del pericolo di fuga, la Direzione Distrettuale Antimafia di Roma ha quindi disposto il fermo nei confronti dei quattro indagati.

Il procedimento è attualmente nella fase delle indagini preliminari e per tutti gli indagati resta valido il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.