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Lazio, nuovi fondi per rilanciare negozi e botteghe: in arrivo 9,5 milioni per le attività del territorio

Nuove risorse regionali per sostenere il commercio di prossimità e aiutare le attività locali a fare rete. La Regione Lazio ha annunciato l’apertura del nuovo bando 2026 dedicato alle Reti d’Impresa, mettendo a disposizione complessivamente 9,5 milioni di euro per finanziare progetti di rilancio economico e valorizzazione urbana.

L’avviso sarà operativo dal prossimo 26 maggio e punta a coinvolgere Comuni, associazioni di categoria e imprese del territorio.

L’obiettivo: rafforzare il commercio di vicinato

La misura nasce con l’intento di sostenere le realtà commerciali locali considerate strategiche per la vita economica e sociale dei centri urbani.

Nel piano regionale rientrano:

  • negozi di quartiere;
  • botteghe storiche;
  • attività artigiane;
  • pubblici esercizi;
  • imprese culturali e di servizio.

Secondo la Regione, le reti commerciali rappresentano uno strumento fondamentale per contrastare desertificazione commerciale e perdita di attrattività dei centri cittadini.

Contributi differenziati in base ai Comuni

I finanziamenti saranno assegnati attraverso programmi di rete presentati da Comuni o Municipi di Roma Capitale.

Le somme previste varieranno in base alla popolazione:

  • fino a 100mila euro per capoluoghi e grandi Comuni;
  • 80mila euro per i centri medi;
  • 65mila euro per i Comuni tra 5mila e 15mila abitanti;
  • 50mila euro per i piccoli centri.

Eventi, digitalizzazione e riqualificazione

I progetti finanziabili dovranno riguardare attività di:

  • promozione territoriale;
  • marketing e comunicazione;
  • digitalizzazione dei servizi;
  • valorizzazione delle filiere locali;
  • organizzazione di eventi;
  • riqualificazione degli spazi urbani.

Previsti anche interventi su arredo urbano e accessibilità, soprattutto nei Comuni più piccoli.

Reti d’impresa: requisiti minimi

Per accedere ai contributi sarà necessario creare reti composte da un numero minimo di attività economiche.

La soglia varierà da 15 imprese nei piccoli Comuni fino ad almeno 30 attività nei territori più grandi o nei progetti di filiera che coinvolgono più Comuni.

La Regione punta sui Distretti del Commercio

L’assessore regionale allo Sviluppo economico Roberta Angelilli ha spiegato che il nuovo bando rappresenta un tassello della strategia che punta alla nascita dei futuri Distretti del Commercio del Lazio.

Dal 2023, ricorda la Regione, sono già stati investiti 25 milioni di euro nel sostegno alle reti commerciali territoriali.

Fondi anche per l’artigianato

Accanto al bando principale è previsto anche uno stanziamento da circa 450mila euro per sostenere i Centri Servizi per l’Artigianato, con progetti dedicati all’innovazione tecnologica e alla competitività delle imprese artigiane.

Quando presentare domanda

Le domande potranno essere presentate dopo la pubblicazione ufficiale degli avvisi sul Bollettino della Regione Lazio.

I soggetti interessati avranno a disposizione 120 giorni per partecipare.

Rissa in un locale del centro di Terracina, identificati cinque ragazzi: scattano le denunce

A quasi due mesi dai fatti, i Carabinieri della Compagnia di Terracina hanno chiuso il cerchio sull’aggressione avvenuta all’interno di un bar del centro cittadino nella serata del 29 marzo scorso. Cinque giovani, tutti residenti nel territorio pontino e di età compresa tra i 18 e i 26 anni, sono stati denunciati con l’accusa di concorso in lesioni personali aggravate.

La vittima è un giovane tunisino

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, a rimanere ferito durante l’episodio era stato un cittadino tunisino di 21 anni domiciliato a Terracina.

L’episodio si sarebbe verificato all’interno di un locale del centro urbano, dove sarebbe scoppiata l’aggressione poi finita al centro delle indagini dei militari.

Indagini partite dalle telecamere

Per arrivare all’identificazione dei presunti responsabili i Carabinieri hanno analizzato le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza presenti nella zona.

Gli accertamenti condotti dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Terracina avrebbero permesso di ricostruire le fasi dell’aggressione e attribuire le responsabilità ai cinque giovani denunciati.

Valutato anche il DASPO

Parallelamente al procedimento penale, i Carabinieri starebbero predisponendo una proposta da inoltrare alla Questura di Latina per l’applicazione di misure amministrative nei confronti dei ragazzi coinvolti.

Tra i provvedimenti al vaglio ci sarebbe anche il DASPO, misura utilizzata per limitare l’accesso a determinate aree o locali da parte di soggetti ritenuti responsabili di episodi violenti.

Le indagini restano aperte

L’Arma ricorda che il procedimento si trova ancora nella fase preliminare delle indagini e che per tutti gli indagati vale il principio di non colpevolezza fino a eventuale sentenza definitiva.

Spagna, bimba di appena 2 anni dimenticata in auto dal padre: muore dopo ore sotto il sole

Una tragedia devastante ha sconvolto la Spagna e l’intera comunità di Brión, piccolo comune della Galizia, dove una bambina di appena 2 anni è morta dopo essere stata dimenticata nell’auto del padre per diverse ore sotto il sole.

Secondo una prima ricostruzione, il padre della piccola avrebbe dovuto accompagnarla all’asilo nido, come accadeva abitualmente ogni mattina. Dopo aver lasciato il figlio più grande a scuola, però, qualcosa sarebbe andato storto durante il tragitto.

L’uomo, infatti, avrebbe ricevuto una telefonata che lo avrebbe completamente distratto, inducendolo a proseguire fino al luogo di lavoro senza fermarsi all’asilo. Arrivato in ufficio, avrebbe parcheggiato l’auto convinto di aver già lasciato la bambina, senza accorgersi che la piccola era ancora seduta sul seggiolino posteriore.

Per oltre sei ore la bimba sarebbe rimasta chiusa nell’abitacolo, in una giornata caratterizzata da temperature elevate che avrebbero provocato una gravissima disidratazione. A scoprire la tragedia è stata la madre nel pomeriggio, quando si è recata all’asilo per riprendere la figlia e si è sentita dire dal personale che la bambina non era mai arrivata.

Da quel momento è scattato l’allarme. Poco dopo la terribile ipotesi è diventata realtà. La piccola è stata trovata nell’auto intorno alle 15:30 già in arresto cardiaco. I genitori l’hanno trasportata immediatamente in un vicino centro medico, dove sanitari e personale specializzato hanno tentato a lungo di rianimarla, purtroppo senza riuscirci.

Sul posto è intervenuta anche un’ambulanza attrezzata per le manovre di rianimazione avanzata, ma ogni tentativo si è rivelato inutile.

Sulla vicenda indaga la Guardia Civil, coordinata dalla Procura competente, che ha disposto l’autopsia sul corpo della bambina per chiarire ogni dettaglio della tragedia.

Profondo lo choc a Brión, dove l’amministrazione comunale ha proclamato due giorni di lutto cittadino.

Rifiuti, via libera delle commissioni al nuovo Pef Tari di Latina: costi per oltre 35 milioni di euro

Arriva il primo via libera politico al nuovo Piano economico finanziario dei rifiuti 2026-2029 e alle relative tariffe Tari 2026 del Comune di Latina. Le commissioni consiliari permanenti Ambiente e Bilancio, riunite in seduta congiunta, hanno infatti espresso parere favorevole alle due proposte deliberative che adesso dovranno passare all’esame definitivo del Consiglio comunale.

Un passaggio considerato strategico per garantire la copertura economica del servizio integrato di raccolta e gestione dei rifiuti.

Il Pef supera i 35 milioni di euro

Il valore complessivo del nuovo Pef 2026 ammonta a 35 milioni e 384mila euro, suddivisi tra circa 15,3 milioni di costi fissi e oltre 20 milioni di costi variabili.

Secondo il piano, la parte maggiore del carico economico ricadrà sulle utenze domestiche, alle quali vengono attribuiti circa 22,6 milioni di euro, mentre alle utenze non domestiche – quindi attività commerciali, imprese e operatori economici – spetteranno circa 12,7 milioni.

Le regole imposte da Arera

L’intero impianto tariffario è costruito seguendo le direttive stabilite da Arera, l’Autorità nazionale di regolazione, attraverso il nuovo metodo tariffario MTR-3.

Il sistema prevede la validazione obbligatoria dei costi del servizio e la copertura integrale delle spese attraverso il tributo Tari.

“Un passaggio fondamentale per la città”

L’assessore all’Ambiente Michele Nasso ha definito il superamento del vaglio delle commissioni “un passaggio tecnico e politico fondamentale” per la programmazione dei servizi di igiene urbana.

Secondo Nasso, il nuovo piano punta a migliorare raccolta differenziata, spazzamento e gestione complessiva del servizio, garantendo al tempo stesso investimenti e monitoraggi più rigorosi sul territorio.

Tariffe in lieve aumento

Nel corso della commissione è stato evidenziato che il Pef 2026 registra un aumento del valore pari al 3,2% rispetto all’anno precedente.

Una crescita che, secondo il Comune, sarebbe legata principalmente all’inflazione e comunque inferiore rispetto ai valori medi Istat per il 2025, stimati al 3,73%.

A incidere sull’aumento anche un ulteriore costo di circa 200mila euro derivante dal contenzioso con Rida Ambiente.

“Equilibrio finanziario garantito”

L’assessore al Bilancio Antonina Rodà ha sottolineato la solidità contabile dell’operazione, spiegando che la struttura tariffaria è stata costruita per assicurare la completa copertura dei costi del ciclo dei rifiuti e il rispetto degli equilibri finanziari dell’ente.

Rodà ha inoltre precisato che gli aumenti saranno differenziati in base alla tipologia delle utenze e alla classificazione tariffaria prevista dalla normativa.

Ora la parola al Consiglio comunale

Con il parere favorevole delle commissioni, il nuovo Pef e le tariffe Tari 2026 approdano ora in Consiglio comunale per l’approvazione definitiva.

Un passaggio che avrà inevitabili effetti sia sui bilanci delle famiglie sia sulle attività economiche della città.

Cisterna ricorda la Liberazione: panchine parlanti e rievocazioni storiche per l’82° anniversario

Due giornate dedicate alla memoria, al ricordo della guerra e alla liberazione della città. Cisterna di Latina si prepara a celebrare l’82° anniversario della Liberazione con un programma di iniziative che unirà storia, cultura e rievocazione storica nei luoghi simbolo del conflitto.

Il primo appuntamento è in programma sabato 23 maggio alle 11.30 con l’inaugurazione delle “Panchine Parlanti agli eroi disarmati delle Grotte”, progetto promosso dall’amministrazione comunale per ricordare sei figure che durante la guerra offrirono sostegno e assistenza alla popolazione civile rifugiata nelle grotte cittadine.

Le installazioni artistiche, realizzate dal gruppo Hawana Family, saranno dotate di QR code attraverso cui cittadini e visitatori potranno ascoltare le storie dei protagonisti narrate da attori e interpreti. I nomi ricordati sono quelli di Padre Eugenio Caldarazzo, Alessandro Coppetelli, Augusto Leonardi, Ivan Marinelli, Anna Maria Luiselli ed Emilio Sottoriva, individuati dallo storico Antonio Parisella come simboli del coraggio civile durante il conflitto.

Le celebrazioni proseguiranno domenica 24 maggio con una rievocazione storica dedicata agli ultimi mesi della Seconda Guerra Mondiale. Dalle 9 alle 11 le Grotte di Palazzo Caetani torneranno a ospitare scene di vita quotidiana dei civili costretti a rifugiarsi sottoterra durante i bombardamenti e gli scontri del 1944.

In Piazza XIX Marzo, invece, spazio ai figuranti dell’associazione The Factory 1944 di Aprilia, che porteranno in città uniformi storiche, mezzi militari e una jeep originale dell’epoca.

L’iniziativa vuole riportare l’attenzione su uno dei momenti più drammatici vissuti dalla città: la battaglia del maggio 1944 che precedette la liberazione di Cisterna e aprì alle truppe alleate la strada verso Roma.

Un capitolo che continua a rappresentare una parte centrale della memoria collettiva cittadina e della storia nazionale del secondo conflitto mondiale.

Documento elettronico senza microchip: denunciato a Gaeta un 47enne di Napoli

La Polizia di Stato di Gaeta ha denunciato un uomo di 47 anni, residente a Napoli, trovato in possesso di una carta d’identità elettronica risultata manomessa.

L’episodio è avvenuto nel corso dei controlli straordinari del territorio effettuati dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Gaeta nell’ambito delle attività di prevenzione contro i reati predatori.

Il controllo degli agenti

Durante le verifiche, il 47enne – già gravato da numerosi precedenti penali contro il patrimonio – ha esibito una carta d’identità elettronica che ha immediatamente insospettito gli operatori.

Secondo quanto accertato dalla Polizia, il documento risultava privo del microchip elettronico, componente fondamentale per le funzioni di identificazione e autenticazione digitale.

Segni evidenti di manomissione

Gli agenti hanno rilevato sul retro della carta d’identità diversi segni compatibili con una manomissione volontaria del supporto.

Tra gli elementi riscontrati figuravano graffiature e deformazioni proprio nella parte destinata a contenere il microchip elettronico.

Anche i tentativi di lettura digitale del documento hanno dato esito negativo, confermando l’assenza del dispositivo.

Denuncia e proposta di divieto di ritorno

Al termine degli accertamenti, l’uomo è stato denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per il reato di falsità materiale commessa da privato.

Nei suoi confronti è stata inoltre avanzata la proposta per l’applicazione della misura di prevenzione del divieto di ritorno nel Comune di Gaeta per la durata di tre anni.

Tiero e il rientro alla Pisana, Rocca: “Ci auguriamo l’archiviazione”

Dopo la revoca degli arresti domiciliari per il consigliere regionale del territorio pontino Enrico Tiero, l’esponente di Fratelli d’Italia, non più colpito dalla legge Severino ha ripreso il suo posto alla Pisana.

Nei giorni scorsi era intervenuto anche il senatore Nicola Calandrini per parlare di come tale decisione fosse stata colta con fiducia anche dagli ambienti provinciali del partito di Giorgia Meloni.

Ad intervenire nelle ultime ore, invece, è stato il presidente del Lazio Francesco Rocca che ha spiegato: “Ci auguriamo che la decisione del Tribunale del Riesame sia un primo importante passo affinché il consigliere Tiero venga definitivamente archiviato”.

Poche parole ma importanti, che servono anche per fare da tramite tra l’esperienza della consigliera Zappone che aveva temporaneamente preso il posto di Tiero, e lo stesso Tiero che è ritornato sul suo scranno in consiglio regionale.

“Mi sento soltanto di dire questo – ha ribadito Rocca che poi ha precisato – non entro nel merito delle vicende giudiziarie. Tengo a ringraziare la consigliera Emanuela Zappone per questo periodo in cui ha dato un importante contributo svolgendo il ruolo con passione”.

Ubriaco e drogato investe due donne sulle strisce e fugge: una muore, l’altra è gravissima

Ambulanza notte

Si è costituito il pirata della strada che ha investito due sorelle anziane a Milano, per poi fuggire senza prestare soccorso. Il drammatico incidente è costato la vita ad una pensionata di 75 anni, mentre la sorella, di 70 anni, è ricoverata in gravi condizioni.

L’uomo alla guida dell’auto, una Smart, si è presentato spontaneamente agli agenti della polizia locale poche ore dopo l’accaduto. Si tratta di un 39enne risultato positivo sia all’alcol che alle sostanze stupefacenti.

La tragedia si è consumata poco dopo le 21.30. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli investigatori, le due donne stavano attraversando la strada sulle strisce pedonali quando sono state travolte violentemente dalla vettura.

L’impatto è stato devastante. Sul posto sono intervenuti in pochi minuti i sanitari del 118 con due ambulanze e un’automedica in codice rosso. La 75enne è stata trasportata d’urgenza in ospedale, dove purtroppo è morta a causa delle gravissime ferite riportate. La sorella, invece, si trova ancora in condizioni critiche.

Dopo l’incidente il conducente si era dato alla fuga, facendo perdere temporaneamente le proprie tracce. Successivamente, però, il 39enne si è presentato spontaneamente alla polizia locale.

Gli accertamenti eseguiti dagli agenti hanno evidenziato che l’uomo era positivo al narcotest e aveva un tasso alcolemico superiore di circa quattro volte rispetto al limite consentito dal Codice della Strada.

Per il 39enne sono così scattate le manette con le accuse di omicidio stradale e omissione di soccorso, aggravate dallo stato di ebbrezza e dall’assunzione di sostanze stupefacenti.

La dinamica dell’investimento resta ora al centro delle indagini della polizia locale di Milano, che sta lavorando per ricostruire con precisione quanto accaduto in quei drammatici istanti.

Latina – Somministra alcolici ma c’è il divieto, sanzione e chiusura nel quartiere Nicolosi

La Polizia Locale di Latina ha emesso la prima multa per la violazione alla nuova ordinanza del sindaco emessa per cercare non solo di contrastare il degrado urbano, ma anche l’abuso di alcool.

L’intervento degli agenti del nucleo della polizia commerciale ha portato ad una sanzione di 500 euro nei confronti dell’attività che, nonostante il divieto stava continuando a vendere prodotti alcolici.

Il tutto è avvenuto nel quartiere Nicolosi. Per il negozio è stata anche ordinata l’immediata chiusura.

Dall’artrite al lupus, così in reumatologia sesso e genere influenzano diagnosi e terapie

Le malattie reumatologiche non sono uguali per tutti. Sesso biologico e genere influenzano in modo significativo diagnosi, sintomi, risposta ai farmaci e prognosi, rendendo necessario un loro inserimento strutturale nella pratica clinica e nella progettazione di studi, registri e linee guida.

È quanto emerge da una review internazionale che ha coinvolto il Centro di riferimento per la Medicina di Genere dell’Istituto Superiore di Sanità, e pubblicata su Nature Reviews Rheumatology.

La ricerca evidenzia importanti differenze di prevalenza e diagnosi tra uomini e donne nelle principali malattie autoimmuni reumatologiche, tra cui artrite reumatoide, lupus eritematoso sistemico e spondiloartrite. In particolare, artrite reumatoide e lupus colpiscono prevalentemente le donne, mentre la spondiloartrite risulta più frequente negli uomini.

Secondo gli autori, in alcune patologie reumatologiche come l’artrite reumatoide e la spondiloartrite le donne ricevono spesso una diagnosi più tardiva e i loro sintomi tendono a essere sottovalutati o interpretati in modo non corretto. Una delle possibili cause è la storica sottorappresentazione del sesso meno colpito da queste malattie negli studi clinici e nella ricerca.

Le differenze emergono anche sul piano clinico e terapeutico: le donne riferiscono più frequentemente dolore intenso e affaticamento e possono presentare una risposta diversa ai trattamenti, in particolare ai farmaci biologici e immunomodulanti. Inoltre, riportano con maggiore frequenza effetti collaterali e raggiungono meno spesso la remissione.

Lo studio segnala inoltre una significativa carenza di dati relativi a persone transgender, non binarie e intersessuali, ancora scarsamente rappresentate nella ricerca clinica, con ricadute sulla possibilità di sviluppare linee guida realmente inclusive.

Gli autori sottolineano infine come l’integrazione sistematica di sesso e genere nella ricerca e nella pratica reumatologica possa migliorare accuratezza diagnostica, efficacia delle terapie ed equità delle cure, favorendo lo sviluppo di studi più rappresentativi e approcci terapeutici personalizzati.

“Sesso e genere non sono variabili secondarie – sottolinea la direttrice del Centro di riferimento per la medicina di genere, Elena Ortona – ma fattori che influenzano in modo concreto diagnosi, andamento clinico e risposta alle terapie nelle malattie reumatologiche. La loro integrazione sistematica in ricerca, pratica clinica e linee guida è indispensabile per una medicina più precisa, efficace ed equa”. – Fonte ISS.