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Controlli su frutta e verdura, sanzioni a Formia e San Felice Circeo per irregolarità nell’etichettatura

Proseguono i controlli dei Carabinieri Forestali sulla corretta tracciabilità dei prodotti agroalimentari. Due le irregolarità accertate negli ultimi giorni tra Formia e San Felice Circeo, dove sono state elevate sanzioni amministrative per la mancata indicazione di informazioni obbligatorie previste dalla normativa europea.

Nel primo caso, i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Spigno Saturnia hanno effettuato un controllo presso un’attività commerciale di ortofrutta a Formia, rilevando l’assenza dell’indicazione del Paese di provenienza su alcuni meloni posti in vendita. Al titolare dell’esercizio è stata contestata una violazione amministrativa per un importo di 334 euro.

Un secondo intervento è stato effettuato dai Carabinieri Forestali di Terracina presso una società ortofrutticola di San Felice Circeo. Durante l’ispezione i militari hanno accertato la mancanza delle indicazioni esterne obbligatorie previste per i prodotti ortofrutticoli. In questo caso la sanzione amministrativa elevata ammonta a 1.100 euro.

I controlli rientrano nelle attività svolte dall’Arma per garantire la trasparenza delle informazioni fornite ai consumatori e il rispetto delle norme che regolano la commercializzazione dei prodotti alimentari.

L’obiettivo è quello di tutelare gli acquirenti, consentendo loro di conoscere con precisione l’origine e le caratteristiche dei prodotti acquistati, ma anche di sensibilizzare operatori e imprese sull’importanza di una corretta etichettatura e tracciabilità delle merci.

Misteriosa scoperta sulla spiaggia di Sabaudia: trovata una pelle animale lungo il litorale

Un insolito ritrovamento ha attirato l’attenzione dei Carabinieri impegnati nei controlli ambientali lungo il litorale di Sabaudia. Nel corso di un servizio di vigilanza nella fascia retrodunale della cosiddetta “Strada Interrotta”, i militari hanno rinvenuto sulla battigia una pelle animale di grandi dimensioni, presumibilmente appartenente a un bufalo.

La scoperta è avvenuta nel pomeriggio di ieri durante un’attività di monitoraggio svolta dai Carabinieri ippomontati del Nucleo Carabinieri Parco di Fogliano, impegnati anche nelle operazioni di prevenzione degli incendi boschivi all’interno di una delle aree naturalistiche più delicate e pregiate del territorio pontino.

Dopo il rinvenimento, i militari hanno immediatamente attivato le procedure previste dalla normativa, richiedendo l’intervento dei servizi veterinari della Asl e degli enti competenti per le verifiche del caso.

Il reperto è stato quindi recuperato e rimosso dall’arenile. Saranno ora gli accertamenti tecnici a chiarire con precisione la natura del materiale rinvenuto, la sua provenienza e le circostanze che ne hanno determinato la presenza lungo la costa.

L’episodio si inserisce nell’ambito delle attività di controllo e tutela ambientale che l’Arma dei Carabinieri svolge quotidianamente all’interno del Parco Nazionale del Circeo e nelle altre aree di particolare interesse naturalistico della provincia, con l’obiettivo di preservare l’ecosistema e monitorare eventuali situazioni di rischio per l’ambiente.

Sezze, Spazio 33 chiude l’anno con “Luna Park”: due serate sold out e oltre 200 allievi sul palco

Si è chiuso con due serate sold out l’anno accademico dei corsi di danza di Spazio 33, il Laboratorio Artistico Sperimentale dell’Associazione Culturale La Macchia.

Sul palco all’aperto del Centro Sociale U. Calabresi è andato in scena “Luna Park”, il saggio spettacolo di fine anno che ha visto protagonisti oltre 200 allievi, dai tre ai venti anni.

Oltre 200 allievi tra contemporaneo e urban

Gli allievi si sono alternati sul palco interpretando le coreografie di danza contemporanea curate da Samantha Peloso, Rachele Peloso e Maura Celestre e quelle di urban firmate da Giorgia Anzovino ed Emiliano Fontana.

La direzione tecnica è stata affidata a Gianluca Panecaldo.

Il risultato è stato uno spettacolo ricco di energia ed emozione, capace di raccontare il percorso artistico compiuto dagli allievi durante l’anno.

La storia di Luna Park

A fare da filo conduttore alle esibizioni è stata la storia di “Luna Park”, un racconto poetico osservato attraverso gli occhi di un adulto ormai disilluso.

Il protagonista è un custode, interpretato da Pierluigi Polisena, stanco e lontano dall’entusiasmo che un tempo accompagnava il suo lavoro.

A cambiare la sua giornata sono le attrazioni del parco, che prendono vita e lo accompagnano in un percorso di riscoperta personale.

Le attrazioni che prendono vita

La Ruota Panoramica, interpretata da Samantha Centra, gli insegna a guardare la vita da prospettive diverse.

La Giostra dei Cavalli, portata in scena da Marilena Amodeo, mostra il valore del movimento continuo come occasione di nuove avventure.

L’Autoscontro di Antonio Violetti ricorda al protagonista l’importanza di affrontare le sfide con coraggio, mentre la Casa degli Specchi di Chiara Marchetti lo invita a guardarsi con occhi nuovi.

Una festa di colori, musica e crescita

Attraverso questo viaggio simbolico, il custode riscopre il valore dello stupore e della leggerezza dei bambini.

“Luna Park” ha rappresentato il punto di arrivo di un anno di lavoro, impegno e passione, trasformando il palcoscenico in una festa di colori, musica, sogni e condivisione.

Panecaldo: “Grazie a chi ha creduto nel progetto”

«Un sentito ringraziamento va ai nostri partner e sponsor, che hanno scelto di sostenere questo progetto culturale e formativo, credendo nel valore dell’arte e nei giovani talenti del territorio. Il loro supporto è stato determinante per la realizzazione di uno spettacolo così importante», ha dichiarato Gianluca Panecaldo, direttore tecnico e presidente dell’associazione.

Panecaldo ha poi ringraziato insegnanti, collaboratori, staff tecnico e organizzativo e tutte le persone che hanno contribuito alla cura dello spettacolo.

Polisena: “A settembre nuovi corsi”

Soddisfazione anche da parte del direttore artistico di Spazio 33, Pierluigi Polisena, che ha tracciato un bilancio positivo dell’anno appena concluso.

«La conclusione di questo anno accademico rappresenta per noi un momento di grande soddisfazione e orgoglio. I risultati raggiunti dai nostri allievi sono il frutto di un percorso costruito giorno dopo giorno con impegno, passione e dedizione. Adesso ci concederemo una breve pausa estiva per ricaricare le energie, ma siamo già al lavoro per programmare la prossima stagione. Vi aspettiamo a settembre per l’inizio dei nuovi corsi e per condividere insieme un nuovo anno di crescita, emozioni e traguardi da raggiungere».

Madre e figlia di 13 anni trovate morte in casa, ipotesi omicidio-suicidio: la terribile scoperta

Dramma familiare a Torino, dove una donna di 40 anni e la figlia di 13 sono state trovate senza vita all’interno di un appartamento. Secondo le prime informazioni raccolte dagli investigatori, l’ipotesi al momento prevalente è quella di un omicidio-suicidio.

La tragedia è emersa quando la figlia maggiore della donna, una ragazza di 19 anni, è rientrata nell’abitazione e ha fatto la terribile scoperta. Immediata la richiesta di aiuto ai soccorritori, ma ogni tentativo di salvare la minore si è rivelato vano.

Sul posto sono intervenuti gli operatori del 118 di Azienda Zero, che hanno eseguito tutte le manovre di rianimazione sulla tredicenne. Nonostante gli sforzi del personale sanitario, la ragazza è deceduta. La sorella maggiore, sotto shock per quanto accaduto, è stata trasportata all’ospedale Maria Vittoria per ricevere assistenza.

Secondo una prima ricostruzione, la quarantenne avrebbe tolto la vita alla figlia prima di suicidarsi utilizzando un laccio o una corda. Gli accertamenti della polizia sono tuttora in corso per chiarire con esattezza la dinamica dei fatti e verificare ogni elemento utile alle indagini.

La donna viveva nell’appartamento insieme alle due figlie e, secondo quanto emerso, si era separata dal marito da tempo. L’abitazione è stata posta sotto sequestro per consentire agli investigatori di effettuare tutti i rilievi necessari.

Sul caso sta lavorando la Squadra Mobile della Questura di Torino, che nelle prossime ore raccoglierà ulteriori testimonianze e analizzerà ogni dettaglio per ricostruire il contesto della tragedia che ha sconvolto il quartiere.

Borgo Montello, allarme sicurezza su strada Le Ferriere: “Pedoni costretti a camminare in carreggiata”

La sicurezza lungo strada Le Ferriere, a Borgo Montello, finisce al centro di una segnalazione del movimento Decisamente Latina.

A portare la questione all’attenzione dell’amministrazione comunale è il presidente Andrea Giuliani, che riferisce di numerose segnalazioni ricevute da residenti e iscritti del borgo riguardo alle condizioni di sicurezza nei pressi dell’area commerciale dove si trova il supermercato Conad.

“In alcuni punti si cammina sulla carreggiata”

Secondo quanto evidenziato dal movimento, in alcuni tratti della strada i pedoni sarebbero costretti a condividere la carreggiata con il traffico veicolare.

Una situazione che, secondo Decisamente Latina, può rappresentare un potenziale rischio soprattutto nelle fasce orarie caratterizzate da maggiore afflusso di persone e automobili.

«Le segnalazioni ricevute evidenziano una situazione che costringe i pedoni, in alcuni punti, a condividere la carreggiata con il traffico veicolare», spiega Giuliani.

Richiesta una soluzione strutturale

Il movimento ha trasmesso la segnalazione agli uffici comunali competenti chiedendo di valutare gli interventi necessari per mettere definitivamente in sicurezza l’area.

L’obiettivo è individuare le risorse e le procedure utili a realizzare un’opera che consenta ai cittadini di percorrere il tratto interessato senza dover occupare la sede stradale.

“Subito cartelli per avvisare gli automobilisti”

In attesa di una soluzione definitiva, Decisamente Latina propone alcune misure immediate.

Tra queste, l’installazione di segnaletica verticale di pericolo per avvisare gli automobilisti della possibile presenza di pedoni sulla carreggiata.

Secondo Giuliani, si tratterebbe di un intervento semplice ma importante per aumentare l’attenzione degli utenti della strada e ridurre i rischi per chi si sposta a piedi.

“Continueremo a seguire la vicenda”

«Il nostro compito è raccogliere le segnalazioni dei cittadini e trasformarle in proposte e richieste concrete rivolte alle istituzioni», afferma Andrea Giuliani.

Il presidente di Decisamente Latina assicura che il movimento continuerà a monitorare la situazione mantenendo il dialogo con il territorio e con gli uffici comunali, affinché possano essere individuate soluzioni efficaci e tempestive per migliorare la sicurezza della zona.

Fondi, inaugurato il Parco Aldo Moro: nuovo spazio per famiglie e bambini alle Spinete

Un nuovo spazio dedicato alle famiglie e ai più piccoli prende forma nel quartiere Spinete. È stato inaugurato lunedì mattina il Parco Aldo Moro, area ludica realizzata nell’omonima via e pensata come luogo di aggregazione e socialità per residenti e bambini.

Il nuovo parco ospita quattro altalene, uno scivolo, una giostra girevole e diversi giochi a molla installati su una superficie antitrauma, oltre a panchine, una fontanella, aree verdi e nuove alberature. Tra queste anche alcuni esemplari di ginkgo biloba, scelti per la loro capacità di sviluppare rapidamente una chioma ampia e per la loro particolare longevità, insieme a un grande ulivo che caratterizza l’area.

«Si tratta di un progetto nato nella precedente consiliatura e che abbiamo voluto portare a compimento – spiega il sindaco Vincenzo Carnevale –. L’obiettivo è quello di realizzare progressivamente, in diversi quartieri della città, nuovi spazi verdi e luoghi di incontro dedicati alle famiglie. Questo rappresenta il primo intervento di un programma che intendiamo sviluppare durante l’intero mandato amministrativo».

L’area è stata progettata con particolare attenzione alla sostenibilità e alla gestione nel tempo. Un parco essenziale, dotato di impianto di irrigazione automatizzato e caratterizzato da soluzioni che consentiranno una manutenzione contenuta, mantenendo al contempo la piena fruibilità da parte della cittadinanza senza necessità di affidamenti esterni.

In una fase iniziale sarà inoltre attivata una forma di sorveglianza aggiuntiva attraverso l’impiego di due percettori del Reddito di Inclusione, con il compito di vigilare sull’area e sensibilizzare gli utenti al rispetto degli spazi pubblici.

L’intervento è rivolto principalmente ai bambini più piccoli, ma l’amministrazione comunale guarda già ai prossimi progetti. Nel piano illustrato dal sindaco sono infatti previste nuove aree attrezzate dedicate a differenti fasce d’età, da realizzare in vari punti della città, dal centro urbano fino alle zone del litorale.

Aprilia: aumenti e proteste, le alternative ai tagli

Possibile che non esistesse un’altra strada per evitare i rincari previsti dall’ultimo bilancio, che stanno sollevando critiche e proteste in ogni parte della città? È la domanda che molti cittadini si stanno ponendo dopo che, alla notizia degli aumenti, si aggiunge giorno dopo giorno una nuova voce destinata a pesare sulle tasche di famiglie e imprese.

Mentre ad Aprilia si è scelto di intervenire aumentando tariffe e tributi per far quadrare i conti, altri Comuni hanno sperimentato strumenti alternativi per alleggerire il peso fiscale sui cittadini. È il caso di Norma, dove nel 2024 l’amministrazione comunale ha approvato la possibilità di ottenere sconti sulla Tari per chi si prende cura di aree verdi e spazi pubblici. Oppure di Velletri, che ha recentemente riaperto i termini per aderire al cosiddetto baratto amministrativo, consentendo ai residenti di presentare domanda fino al 30 giugno.

Attraverso questo strumento i cittadini possono beneficiare di agevolazioni sui tributi comunali in cambio dello svolgimento di attività di pubblica utilità. Si tratta di un meccanismo che consente di ridurre o estinguere debiti relativi a imposte locali come Tari, Imu o Tasi attraverso interventi a favore della collettività.

Non si tratta di un lavoro retribuito né di un rapporto di lavoro subordinato: il cittadino mette a disposizione il proprio tempo per attività di interesse pubblico e riceve in cambio esclusivamente un beneficio fiscale. Le attività possono riguardare la pulizia, la manutenzione e l’abbellimento di aree verdi, piazze, strade, edifici pubblici e, più in generale, interventi destinati al decoro urbano.

Il baratto amministrativo è stato introdotto dal Decreto Sblocca Italia del 2014 e successivamente disciplinato dal Codice dei Contratti Pubblici. Tuttavia la sua applicazione non è automatica né obbligatoria. Ogni Comune può adottarlo soltanto dopo aver approvato uno specifico regolamento che ne definisca modalità, limiti di spesa, requisiti economici e tipologie di intervento ammesse.

Ed è proprio qui che si trova la risposta alla domanda che molti si pongono: perché Aprilia non ha scelto questa strada?

La Commissione Straordinaria, oltre ad aver escluso l’adesione alla cosiddetta rottamazione quinquies — che avrebbe consentito ai contribuenti di saldare i debiti versando il solo capitale residuo e le spese vive, con l’azzeramento di sanzioni e interessi — non avrebbe comunque potuto attivare il baratto amministrativo in assenza di un regolamento comunale dedicato.

A Velletri, ad esempio, il progetto si basa sul regolamento approvato dal Consiglio comunale nel novembre 2025 e punta a favorire forme di collaborazione attiva tra cittadini e amministrazione nella cura del territorio. Nella provincia di Latina esistono anche precedenti consolidati come quello di Cori, tra i primi Comuni ad aver adottato questo strumento.

Ad Aprilia, invece, non risulta attualmente in vigore alcun regolamento specifico sul baratto amministrativo. Le situazioni di disagio economico o di morosità vengono affrontate attraverso altri strumenti, come la rateizzazione dei tributi, che consente di dilazionare il pagamento dei debiti in base alle condizioni economiche del contribuente.

Restano inoltre le agevolazioni sociali collegate alla Tari, con esenzioni totali o parziali destinate ai nuclei familiari in possesso di determinati requisiti ISEE. Misure certamente utili, ma che per molti cittadini non rappresentano una risposta sufficiente di fronte all’ondata di aumenti che sta interessando la città e che continua ad alimentare il dibattito su quali alternative avrebbero potuto essere percorse.

Salute e prevenzione al MOF: tre giorni di screening gratuiti per lavoratori e cittadini

La prevenzione arriva direttamente nei luoghi di lavoro. Da martedì 24 a giovedì 26 giugno il MOF di Fondi ospiterà le “Giornate della Prevenzione”, iniziativa promossa dalla Asl Latina nell’ambito della “Compagnia Itinerante della Salute”, con l’obiettivo di avvicinare i cittadini ai programmi di screening e ai controlli sanitari gratuiti.

Per tre giorni, dalle 9 alle 16.30, il truck sanitario della Asl Latina stazionerà presso il Centro Agroalimentare all’Ingrosso di Fondi, in viale Piemonte, mettendo a disposizione ambulatori mobili e personale specializzato per visite, controlli e attività di orientamento dedicate alla salute.

L’iniziativa è sostenuta dall’ANDOS Comitato di Fondi ODV, dal Consorzio Agrofondi, da Assomercati e Assogrossisti, con il patrocinio del MOF e del Comune di Fondi.

Particolare attenzione sarà rivolta ai lavoratori, ai produttori e agli operatori delle aziende che quotidianamente operano all’interno del mercato ortofrutticolo, ma l’accesso ai servizi sarà aperto anche ai cittadini interessati a effettuare controlli e screening gratuiti.

Tra le prestazioni disponibili figurano la misurazione della pressione arteriosa, della glicemia e del colesterolo, il calcolo dell’indice di massa corporea, attività di counseling sui corretti stili di vita e numerosi programmi di screening oncologico, tra cui mammografie, HPV Test, Pap Test e la consegna dei kit per la prevenzione del tumore del colon-retto.

“Portare la prevenzione nei luoghi di lavoro significa offrire un’opportunità concreta a chi spesso, per impegni professionali o familiari, rinuncia ai controlli periodici”, sottolinea la presidente dell’ANDOS Fondi, Regina Abagnale, che invita la popolazione a cogliere questa occasione per dedicare qualche minuto alla propria salute.

Sulla stessa linea il sindaco di Fondi Vincenzo Carnevale, che evidenzia l’importanza della collaborazione tra istituzioni, associazioni e realtà produttive del territorio per diffondere la cultura della prevenzione e della diagnosi precoce.

Per il direttore del MOF Roberto Sepe, ospitare il truck sanitario rappresenta un segnale concreto di attenzione verso il benessere delle migliaia di lavoratori e operatori che ogni giorno animano una delle principali strutture agroalimentari del Centro Italia.

La Via Appia raccontata da Gian Luca Campagna: il libro fa tappa al Poeta di Latina

Il viaggio lungo la Via Appia raccontato da Gian Luca Campagna fa tappa a Latina.

Mercoledì 24 giugno, alle 18.30, il Caffè bistrot letterario Poeta di piazza del Popolo ospiterà la presentazione del libro “Le emozioni della Via Appia”, pubblicato da Edizioni Drawup.

Il volume, firmato dallo scrittore e giornalista pontino, è un racconto on the road lungo la Regina Viarum, tra storia, memoria, paesaggi e incontri.

Dopo Foro Appio, il libro arriva nel capoluogo

Il libro è stato presentato lo scorso 19 giugno in un luogo simbolico come Foro Appio, dove nel 61 d.C. si fermò l’apostolo Paolo prima di raggiungere Roma.

La nuova tappa a Latina assume un significato particolare anche perché il capoluogo pontino è compreso nel percorso legato al riconoscimento Unesco della Via Appia, bene che da Roma arriva fino a Brindisi.

In provincia di Latina sono circa 100 chilometri di tracciato, da Cisterna a Minturno.

Latina e i borghi attraversati dalla Regina Viarum

Nel territorio comunale di Latina, l’Appia tocca soprattutto Borgo Carso, Borgo Faiti e Tor Tre Ponti.

Proprio qui Campagna ha approfondito episodi della storia remota e recente del territorio, intrecciando fonti, racconti e testimonianze.

Il libro attraversa tredici città pontine legate alla millenaria strada consolare: Cisterna di Latina, i borghi del capoluogo, Norma, Sermoneta, Sezze, Pontinia, Terracina, Monte San Biagio, Fondi, Itri, Formia, Gaeta e Minturno.

Gli ospiti della presentazione

Alla presentazione interverranno l’assessore al Turismo di Latina Gianluca Di Cocco, la consigliera comunale Pina Cochi e l’onorevole Giovanna Miele, capogruppo Lega della Commissione Cultura e Istruzione della Camera dei deputati.

L’incontro sarà moderato dallo scrittore Dante Ceccarini e dalla giornalista Daniela Novelli.

Storie, personaggi e memoria pontina

“Le emozioni della Via Appia” ripercorre episodi legati alla storia, alla cultura, agli usi e ai costumi del territorio pontino.

Tra le pagine dedicate a Latina compaiono la vicenda di Amabile Altobello in Soldà, prima iscritta all’Anagrafe dell’allora Littoria, e le prove di velocità di Piero Taruffi, ingegnere e pilota che negli anni Cinquanta percorreva l’Appia con il suo bisiluro.

Spazio anche alle rievocazioni del passaggio dell’apostolo Paolo a Foro Appio e ai racconti raccolti lungo il cammino da viandanti, ristoratori, agricoltori, scrittori e cittadini.

Campagna: “Un territorio bellissimo da raccontare”

“Mi sono divertito molto a scrivere questo libro, perché ho usato la prima persona e perché ho potuto fondere in un’architettura narrativa unica il genere del romanzo, svelando qualcosa di autobiografico, raccontando un territorio bellissimo come quello pontino, rievocando le esperienze dei grand tourists del ‘700 e dell’800 e le giuste aspirazioni di una provincia che vive un complesso di Peter Pan che sarebbe ora si scrolli di dosso”, ha detto Gian Luca Campagna.

Cena a tema dopo la presentazione

Dopo l’incontro, la direzione del Caffè bistrot letterario Poeta proporrà anche una cena a tema ispirata alla cucina di una volta.

Il menù prevede crocchetta di zavardella di Fondi fritta e pecorino della Rocca, tiella di Gaeta con scarola, pomodoro arrosto e oliva itrana, granotto con genovese di bufala e visciole locali, picchiapò di bufala locale e gelato Regina Viarum della gelateria Deja Vu di Latina.

Per informazioni e prenotazioni è disponibile il numero 0773.1331585.

Asilo nido di Sezze Scalo, Progetto Sezze 2027 chiede verifiche sul progetto PNRR

La vicenda del nuovo asilo nido di Sezze Scalo finanziato con fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza approda su un nuovo fronte politico e amministrativo.

La coalizione Progetto Sezze 2027, composta da Partito Democratico, Europa Verde, Alleanza Verdi e Sinistra, Movimento 5 Stelle, Sezze Bene Comune e Partito Socialista Italiano, ha annunciato l’intenzione di investire le autorità competenti affinché vengano effettuati accertamenti sull’intero iter del progetto.

L’obiettivo dichiarato è verificare se tutte le procedure tecnico-amministrative siano state condotte nel rispetto delle normative e delle prescrizioni previste per gli interventi finanziati attraverso il PNRR.

Nel mirino i ritardi accumulati

Tra gli aspetti evidenziati dalla coalizione c’è il ritardo accumulato nella realizzazione dell’opera.

Secondo Progetto Sezze 2027, nonostante le scadenze particolarmente stringenti previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, i lavori non sarebbero ancora partiti.

Una situazione che, secondo gli esponenti della coalizione, impone chiarimenti sulla programmazione dell’intervento, sul rispetto del cronoprogramma e sulla capacità di raggiungere gli obiettivi per i quali sono stati assegnati i finanziamenti.

La protesta per il centro anziani

Accanto alle questioni tecniche, la coalizione richiama anche il tema del confronto con la cittadinanza.

Secondo Progetto Sezze 2027, l’amministrazione comunale avrebbe deciso di proseguire con il progetto nonostante la contrarietà manifestata da una parte consistente dei residenti.

A sostegno di questa posizione viene ricordata la raccolta di circa 800 firme promossa da un comitato spontaneo di cittadini che chiede di rivedere la localizzazione dell’asilo e di preservare l’attuale struttura che ospita il centro anziani di Sezze Scalo.

“Un punto di riferimento per la comunità”

Nel comunicato la coalizione sottolinea come l’edificio interessato dal progetto rappresenti da anni un importante luogo di aggregazione sociale.

Una struttura frequentata non soltanto dagli anziani, ma anche da associazioni e cittadini di diverse fasce d’età, diventata nel tempo un punto di riferimento per la vita della frazione.

Secondo Progetto Sezze 2027, le richieste avanzate dalla popolazione non avrebbero trovato un adeguato riscontro e non sarebbe stato avviato un reale percorso di confronto con il territorio.

“Trasparenza e partecipazione”

Per la coalizione, gli interventi pubblici finanziati con risorse straordinarie come quelle del PNRR devono essere realizzati nel pieno rispetto delle procedure, dei tempi previsti e del principio di partecipazione dei cittadini alle scelte che incidono sulla vita delle comunità locali.

Da qui la richiesta di approfondire ogni aspetto della vicenda e di accertare la regolarità dell’intero procedimento amministrativo.

Progetto Sezze 2027: “Continueremo a vigilare”

La coalizione conclude annunciando che continuerà a seguire l’evoluzione della vicenda.

L’obiettivo dichiarato è sostenere le istanze dei cittadini e promuovere tutte le iniziative ritenute utili a garantire trasparenza, legalità, partecipazione e tutela dell’interesse pubblico.