Proseguono i riscontri per ricostruire l’omicidio di Ibrahim Dibba, il gambiano di 27 anni ucciso a colpi di pistola a Latina la sera del 16 settembre in viale XXIV Maggio. Nella giornata di ieri infatti il medico legale incaricato dalla Procura, Maria Cristina Setacci, ha effettuato l’esame autoptico sulla salma della vittima. Non si tratta di un semplice atto dovuto, ma di un passaggio essenziale per ricostruire la scena del crimine e la sequenza dei colpi di pistola.
Intanto la Prefettura, nel corso dell’ultima seduta del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, ha assegnato la vigilanza per la compagna della vittima, uno dei testimoni che ha consentito agli investigatori della Polizia di indirizzare le indagini verso il gruppo di giovani Di Silvio. La donna infatti, che come il compagno non aveva una fissa dimora, è ospite di una sua conoscente che vive nel quartiere ex Villaggio Trieste a Latina, quindi nei pressi del luogo dell’omicidio. Alla luce proprio della centralità del suo ruolo nel futuro processo, le forze di polizia ritengono che possa essere esposta al rischio di subire ritorsioni. La vigilanza assegnata prevede controlli frequenti delle pattuglie impegnate nei controlli del territorio e la presenza di una pattuglia di scorta quando la donna esce di casa.
Oggi intanto è previsto l’interrogatorio di Gaetano Mattiuzzo, il ragazzo di 21 anni figlio di una Di Silvio, indiziato di avere fatto parte del gruppo di giovani che ha consumato l’agguato mortale. Il giovane si è consegnato alla Polizia mercoledì, quando è stato portato in carcere in stato di fermo. Nella giornata di oggi quindi comparirà davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina per l’interrogatorio di convalida. Prima di lui erano stati interrogati, e sottoposti a custodia cautelare, sia il sedicenne sospettato di avere premuto il grilletto quella sera, che Ferdinando Di Silvio detto Pescio, indiziato di avere guidato l’auto durante l’agguato. Per tutti e tre l’accusa è di omicidio in concorso pluriaggravato dai futili motivi e dalla premeditazione.