L’Orchestra territoriale “Tartini” presenta GeoRhythmic

Nuovo straordinario appuntamento con la musica a Fondi dove venerdì 3 ottobre all’auditorium “Sergio Preti” si esibirà l’orchestra

Nuovo straordinario appuntamento con la musica a Fondi dove venerdì 3 ottobre, con inizio alle 19:30, presso l’auditorium comunale “Sergio Preti” si esibirà l’Orchestra territoriale “Tartini” di Latina diretta dal Maestro Antonio Cipriani. GeoRhythmic, questo il titolo del concerto, sarà un viaggio nello spazio e nel tempo. Il programma prevede infatti brani composti dal brasiliano Ernani Henrique Chaves Aguiar, del britannico Edward Benjamin Britten, del gallese Karl Jenkins e dello statunitense Justin Hurwitz. Il sindaco di Fondi Beniamino Maschietto invita la cittadinanza a partecipare numerosa. Ingresso gratuito senza obbligo di prenotazione. L’Orchestra Territoriale “Tartini” di Latina, recentemente riconosciuta dal ministero della Cultura, rappresenta un patrimonio prezioso per il territorio pontino ed è per questo che la Provincia di Latina, nella persona del presidente Gerardo Stefanelli, sta sostenendo con orgoglio e convinzione il progetto culturale che toccherà anche Fondi. 

Dopo l’auditorium, e fino al 30 dicembre 2025, i concerti proseguiranno in tutto il territorio pontino dando vita ad una vera e propria rassegna musicale itinerante incentrata su tre focus: la valorizzazione e la promozione della Via Appia, la “Regina Viarum”, appena riconosciuta patrimonio mondiale dell’UNESCO, che attraverso la musica incontra la storia e rafforza il legame tra la nostra comunità e le sue radici millenarie; il festeggiamento del 90° anniversario della Provincia di Latina, un’occasione unica per celebrare la nostra identità e rinnovare l’impegno delle istituzioni verso i cittadini; la diffusione della musica di qualità all’interno delle scuole, affinché i giovani possano avvicinarsi all’arte, scoprire opportunità di crescita, sviluppare talento e sensibilità, diventando protagonisti del futuro culturale del nostro territorio. “Attraverso questi concerti – spiegano i promotori – intendiamo unire memoria, presente e futuro: promuovere il territorio, offrire occasioni concrete ai giovani strumentisti, e consolidare la musica come linguaggio universale capace di generare comunità e bellezza. Siamo convinti che la cultura sia un motore di sviluppo, di identità e di coesione sociale. È un impegno chiaro e tangibile, che si traduce in eventi come questo e che segnerà un percorso di crescita per tutta la comunità pontina”.

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