Al Museo della Terra Pontina un incontro su Sibilla Aleramo

Sabato alle 10.30 appuntamento dedicato alla scrittrice e al suo impegno sociale tra letteratura, emancipazione femminile e alfabetizzazione

Sabato 21 marzo alle ore 10.30 il Museo della Terra Pontina ospiterà un incontro dedicato a Sibilla Aleramo, figura centrale della cultura italiana del primo Novecento.

L’iniziativa, dal titolo “Sibilla Aleramo – Scrittrice, Poetessa, Intellettuale del Novecento”, si terrà nella Sala Conferenze del museo con ingresso libero.

L’evento è promosso dal Museo in collaborazione con l’Associazione Culturale L. V. Beethoven e l’Associazione Artistica Socio-Culturale Don Vincenzo Onorati.

Gli interventi e il programma

Ad aprire la mattinata sarà la direttrice del museo Manuela Francesconi, seguita dall’intervento della professoressa Ornella Donzelli, coordinatrice della didattica museale.

A seguire prenderanno la parola: la deputata Giovanna Miele; la sociologa Assunta Gneo; la dirigente scolastica Pina Cochi; l’avvocato Emilia Colaiuta

L’incontro sarà un’occasione per approfondire il valore culturale e civile dell’opera di Aleramo.

“Una donna” e la condizione femminile

Al centro della riflessione ci sarà il celebre romanzo “Una donna”, pubblicato nel 1906, considerato ancora oggi un testo fondamentale per comprendere la condizione femminile tra Ottocento e Novecento.

Sibilla Aleramo, pseudonimo di Marta Felicina Faccio, fu una delle voci più intense della letteratura italiana del suo tempo.

Nel suo libro raccontò la ricerca di libertà e autonomia di una donna in una società segnata da forti rigidità sociali.

L’impegno nelle terre pontine

La figura di Aleramo non è solo letteraria.

La scrittrice fu protagonista anche di un importante impegno sociale, collaborando con intellettuali e riformatori come Giovanni Cena e Angelo Celli.

Insieme a loro partecipò alle prime esperienze di alfabetizzazione nell’Agro Romano e nelle Paludi Pontine, territori allora segnati da povertà e isolamento.

In quelle aree nacquero le cosiddette “capanne-scuola”, luoghi di istruzione e incontro che anticiparono interventi pubblici più strutturati.

Una figura ancora attuale

Il percorso di Sibilla Aleramo rappresenta un esempio di come letteratura e impegno civile possano intrecciarsi.

La sua voce continua a parlare anche oggi, con riflessioni sulla libertà, sull’identità e sull’autodeterminazione femminile che mantengono una forte attualità.

Ricordarla nel territorio pontino significa anche riscoprire una fase storica in cui la cultura contribuì concretamente alla crescita sociale delle comunità locali.

Un’eredità che, a più di un secolo di distanza, continua a offrire spunti di riflessione e consapevolezza.

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