Latina – Maltrattamenti, due famiglie finiscono sotto tutela 

Due situazioni distinte e separate: in un caso la vittima è la ex, nell'altro la madre e la sorella. Le forze dell'ordine: denunciate

La tutela delle persone più fragili torna al centro dell’azione investigativa a Latina. Negli ultimi giorni, un doppio intervento coordinato tra Procura e Polizia di Stato ha portato all’emissione di due misure cautelari nei confronti di altrettanti uomini, entrambi sospettati di gravi episodi di violenza domestica. In un caso la vittima è un’ex compagna, nell’altro due familiari: madre e sorella.

Il primo fascicolo nasce dalla denuncia di una donna che ha trovato il coraggio di raccontare mesi di tensioni e sopraffazioni. La Squadra Mobile, ricostruendo la sua storia, ha individuato un lungo elenco di comportamenti minacciosi: insulti, aggressioni, pressioni psicologiche e un controllo costante della vita privata, protratto — secondo gli investigatori — anche dopo la fine della convivenza. Le testimonianze raccolte, unite a documenti e registrazioni audio, hanno delineato un quadro ritenuto sufficientemente solido da spingere il G.I.P. del Tribunale di Latina, la dott.ssa Laura Morselli, a imporre all’uomo il divieto di avvicinamento con braccialetto elettronico.

Una dinamica diversa, ma non meno allarmante, emerge dal secondo procedimento. Questa volta nel mirino degli investigatori finiscono le condotte di un uomo che avrebbe sottoposto la madre e la sorella a minacce, pressioni e atti intimidatori. Le due donne, secondo le ricostruzioni, avrebbero subito offese costanti, danneggiamenti all’interno dell’abitazione e un episodio particolarmente inquietante, durante il quale l’indagato avrebbe simulato un gesto minaccioso impugnando un coltello. Anche in questo caso la Procura ha chiesto una misura restrittiva, accolta dal giudice con l’adozione del divieto di avvicinamento e del relativo controllo elettronico.

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