La politica ha scelto di mettere Francioni e Bondioli a gara. Da quel momento, però, deve lasciare lavorare gli uffici.
È questo il punto centrale della nuova presa di posizione dell’assessore allo Sport Andrea Chiarato, che torna sulla gestione dei due principali impianti calcistici di Latina e difende il percorso seguito dall’amministrazione Celentano.
Una risposta che arriva mentre intorno allo stadio si moltiplicano gli interventi politici e che prova soprattutto a fissare un confine: una cosa è decidere di affidare gli impianti attraverso procedure pubbliche, altra cosa è intervenire sui criteri o sull’esito delle gare.
«Qualunque interferenza nel lavoro degli uffici durante la pubblicazione del bando, dunque, non può essere in alcun caso accettata. Né la politica né gli operatori interessati possono, in alcun modo, entrare nel merito dei criteri stabiliti dalla legge».
Una scelta politica fatta nell’aprile 2025
Chiarato parte da un passaggio preciso: la decisione di procedere con una concessione ventennale nasce dalla delibera approvata all’unanimità dalla giunta nell’aprile 2025.
Da lì è iniziato il lavoro tecnico necessario per costruire la gara.
Gli uffici hanno dovuto definire il modello di gestione e verificare se il servizio potesse essere qualificato come servizio economico di interesse generale. La risposta, sulla base delle valutazioni economico-finanziarie, è stata positiva.
Sono stati quindi predisposti un Pef di massima da parte di una società esterna e una perizia del servizio Manutenzioni sui costi e sui ricavi degli impianti. Anche la durata ventennale della concessione, spiega l’assessore, deriva da questo percorso.
Il bando europeo è ora entrato nella fase successiva alla scadenza: si è già tenuta una prima seduta dell’ufficio gare per l’esame della documentazione e dovrà essere nominata la commissione.
Intanto la concessione ponte ha un possibile aggiudicatario
Per evitare che i tempi della procedura ventennale lasciassero scoperta la stagione sportiva, il Comune ha aperto parallelamente una concessione ponte fino alla stagione 2026-2027.
In questo caso la commissione ha già concluso la seduta con una proposta di aggiudicazione a favore dell’unico operatore che ha presentato domanda.
Ed è proprio sulla possibilità di percorrere strade diverse che Chiarato chiude la porta.
«In merito al bando ventennale e alla concessione ponte per la gestione dello stadio Francioni e del campo da calcio Bondioli, è importante chiarire che l’unica possibile strada da seguire era la pubblicazione di procedure ad evidenza pubblica».
L’assessore richiama le indicazioni dell’Anac e sostiene che non ricorressero le condizioni previste per un affidamento diretto, legate alla proposta di una società o associazione sportiva senza fini di lucro per la riqualificazione di un impianto.
«Trasparenza e legalità»
Per Chiarato, dunque, il bando non è soltanto una scelta amministrativa, ma il metodo con il quale il Comune intende gestire l’intero patrimonio sportivo.
«In assenza di tali condizioni per i due impianti in questione, dunque, l’amministrazione ha seguito l’unica strada possibile ossia quella di pubblicare il bando di gara, sinonimo di trasparenza e legalità, che certifica ancora una volta la buona fede nell’operato».
Lo stesso principio vale, secondo l’assessore, anche per eventuali somme richieste per lavori effettuati sugli impianti: non spetta alla politica stabilirne il riconoscimento, ma agli uffici sulla base dei contratti e della documentazione prodotta.
Il Francioni e il Latina Calcio
Nella nota trova spazio anche il valore simbolico dello stadio Francioni, realizzato nel 1932 su progetto di Oriolo Frezzotti e teatro, tra gli altri eventi, delle partite dell’Italia Under 21 del 1993 e del 2024.
Chiarato ribadisce inoltre che il Comune ha garantito e intende continuare a garantire la continuità dell’attività sportiva del Latina Calcio.
Ma il messaggio finale riguarda soprattutto il metodo seguito dall’amministrazione Celentano.
Secondo l’assessore, il censimento delle strutture e l’avvio delle procedure pubbliche hanno avuto l’obiettivo di superare una gestione senza un quadro uniforme e mettere tutte le società nelle stesse condizioni di partecipazione.
«L’obiettivo dell’amministrazione è sempre stato quello di riportare ordine e legalità nella gestione del patrimonio sportivo comunale, assicurando a tutte le società e associazioni interessate le medesime possibilità di partecipazione e tutelando, al contempo, l’interesse pubblico».