Incendi sui Lepini, il Pd di Sezze chiede un piano straordinario alla Regione

La richiesta di un tavolo tecnico con Comuni, Protezione Civile ed enti competenti per prevenzione, fasce tagliafuoco e manutenzione

Non limitarsi a rincorrere l’emergenza, ma intervenire prima che le fiamme tornino a colpire il territorio. È la richiesta avanzata dal Partito Democratico di Sezze dopo gli incendi che stanno interessando i Monti Lepini.

Il Pd propone l’apertura immediata di un tavolo tecnico che coinvolga Regione Lazio, Comuni dell’area lepina, Protezione Civile, enti forestali e gli altri soggetti competenti. L’obiettivo è affrontare la situazione attuale, ma soprattutto arrivare a una strategia stabile che permetta di ridurre il rischio negli anni a venire.

«Quello che sta accadendo sui Monti Lepini non può essere affrontato soltanto quando le fiamme sono già divampate», sostiene il partito, chiedendo ai Comuni del territorio di muoversi insieme nei confronti della Regione.

La richiesta di risorse per la prevenzione

Al centro dell’intervento c’è la proposta di un piano straordinario e pluriennale per la prevenzione degli incendi boschivi. Secondo il Pd, infatti, l’attenzione non può concentrarsi esclusivamente sui mezzi utilizzati durante gli incendi e sulle operazioni di spegnimento.

Servono invece investimenti sulla manutenzione del territorio e della vegetazione, sulla viabilità forestale e sulle fasce tagliafuoco, oltre alla realizzazione e gestione dei punti di approvvigionamento idrico e a un maggiore monitoraggio delle zone considerate più esposte.

Il partito pone inoltre una serie di interrogativi alla Regione Lazio, chiedendo di conoscere quante risorse siano state destinate nel 2026 alla prevenzione degli incendi boschivi, quale quota sia arrivata effettivamente sui Monti Lepini e quale sia il rapporto tra gli investimenti preventivi e quelli destinati alla gestione delle emergenze.

«La prevenzione non può essere una dichiarazione d’intenti dopo ogni incendio – conclude il Pd di Sezze –. Deve diventare una scelta politica, con risorse certe, obiettivi misurabili e responsabilità definite. I Monti Lepini non possono essere lasciati soli ad affrontare ogni estate la stessa emergenza».

- Pubblicità -
Redazione
Redazione
Giornale digitale fondato nel 2022 con l'intento di offrire al territorio "Una voce oltre la notizia". Nasce dall'esigenza di un gruppo di giornalisti ed esperti di comunicazione di creare un canale di informazione attendibile, laico e indipendente che dia voce ai cittadini, alle imprese, ai lavoratori, agli studenti!

CORRELATI
ALTRI ARTICOLI

Noi Moderati Sabaudia, Mimmo D’Amico si dimette da coordinatore: sezione commissariata

Mimmo D’Amico lascia il coordinamento comunale di Noi Moderati a Sabaudia. Il provinciale Alessandro Paletta assume la gestione della sezione

Scafa di Ponte, Europa Verde chiede chiarimenti sulla nuova lottizzazione

Interpellanza al Comune di Terracina dopo il via libera della Regione Lazio al Programma integrato d’intervento

Minturno, l’illuminazione non funziona: FdI chiama in causa l’Amministrazione

I disagi in via Diaz che collega il centro con la frazione di Tufo. L'intervento da parte dei consiglieri comunali D'Amici e Larocca

Francioni, la concessione ventennale torna al punto di partenza: l’affondo delle opposizioni

Esclusa per documentazione carente l’ATI che aveva presentato l’unica offerta. Per la gestione temporanea c’è invece una sola candidatura

Aprilia: Manzù, manca il parere della Soprintendenza

Secondo l'ex assessore agli Affari Generali della Giunta D'Alessio, senza quell'atto sarebbe nullo il cambio del nome della Sala

Consumo di suolo a Fondi, la maggioranza replica al segretario del Pd: «Surreale ignorare 15 anni di lavoro»

La coalizione di governo difende la strategia urbanistica dell’amministrazione e cita PRUA, rigenerazione urbana e Documento Strategico
- Pubblicità -

Condividi sui social

- Pubblicità -

Più letti

- Pubblicità -
- Pubblicità -