Chiarezza sulla storia e sugli atti amministrativi che hanno portato all’intitolazione della maggiore sala interna della Biblioteca comunale all’architetto Aleardo Nardinocchi. È quanto chiede l’Udc di Aprilia, che ha presentato una richiesta di accesso agli atti per ricostruire l’iter della decisione assunta dalla Commissione Straordinaria.
Il coordinatore cittadino del partito, Pietro Fazio,nella motivazione della deliberazione rileva che la sala viene definita come «priva di specifica intitolazione», circostanza che ritiene meritevole di un approfondimento.
Proprio questo passaggio rende ancora più rilevante, secondo l’Udc, la ricostruzione dell’iter amministrativo: distinguere l’intitolazione dell’intera Biblioteca da quella della sua sala maggiore e verificare quali provvedimenti abbiano disciplinato nel tempo le due denominazioni.
«Abbiamo preferito chiedere i documenti prima di esprimere giudizi – conclude Fazio –. Una volta acquisiti gli atti, valuteremo quanto emergerà e ne informeremo la città».
Aprilia, Sala Manzù: l’ Udc chiede gli atti della prima intitolazione
Prima di esprimere giudizi, Fazio vuole verificare che lo spazio intitolato a Nardinocchi fosse senza alcuna intitolazione
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