Il mantra di Tiero: “Non ho fatto niente”

I passaggi della nuova ordinanza del Riesame ridimensionano la lettura ottimistica del consigliere sull’esito della vicenda giudiziaria

Sostiene Enrico Tiero, in una intervista rilasciata al quotidiano Latina Oggi, che l’esito della sua vicenda giudiziaria sia già scritto nella sentenza della Corte di Cassazione che accogliendo parzialmente il ricorso del suo difensore aveva annullato con rinvio ad altro collegio l’ordinanza del Tribunale del Riesame che aveva invece rigettato il ricorso contro la misura di custodia cautelare che aveva portato il consigliere regionale agli arresti domiciliari.

Il motivo per il quale la Cassazione aveva disposto una nuova pronuncia da parte del Riesame, sta nella necessità di chiarire in che cosa sia consistita l’influenza che Tiero, in quanto pubblico ufficiale, avrebbe esercitato sui singoli procedimenti amministrativi rispetto ai quali non aveva competenze dirette e per i quali è stato arrestato con l’accusa di corruzione.

Ecco alcuni dei passaggi con cui il Tribunale del Riesame ha risposto alla richiesta della Cassazione.

  • Il Consigliere regionale (Tiero) aveva il potere funzionale di intervenire in favore del privato rispetto a tutte le vicende oggetto”
  • ⁠”Le condotte del Tiero, in esecuzione degli accordi illeciti con l’imprenditore di turno, sono senz’altro espressione di asservimento della sua funzione pubblica ai desiderata dei privati”
  • ⁠”Si è in presenza di un uso distorto delle prerogative attribuite al Consigliere regionale, in violazione dei doveri di fedeltà, imparzialità e trasparenza”
  • ⁠”Le indagini compiute restituiscono l’immagine plastica di un soggetto che ha sistematicamente piegato la pubblica funzione rivestita al perseguimento di interessi privati, ricevendone in cambiò utilità che hanno accresciuto il suo peso politico”.

C’è dell’altro, ma può bastare questo a incrinare l’ostentata sicurezza di Enrico Tiero sull’esito del processo in corso a suo carico per corruzione.

Si potrebbe dire, alla maniera del consigliere regionale, che l’esito della sua vicenda giudiziaria potrebbe essere già scritto nell’ordinanza del Riesame che lo ha rimesso in libertà dopo sette mesi di detenzione.

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Alessandro Panigutti
Alessandro Panigutti
Giornalista di lungo corso, è nato a Latina nel 1958. Dopo gli studi classici, si è laureato in Scienze Politiche, indirizzo Politico-Sociale, presso la Facoltà “Cesare Alfieri” dell’Università degli Studi di Firenze. La sua carriera giornalistica inizia nel 1983, con collaborazioni su periodici, radio e televisioni private locali. Due anni più tardi, nel 1985, si iscrive all’Ordine dei Giornalisti. Nel 1988 entra a far parte del gruppo che darà vita alla prima redazione del quotidiano Latina Oggi, fondato da Giuseppe Ciarrapico. In quella redazione Panigutti muove i primi passi da cronista, occupandosi di nera, bianca e successivamente di cronaca giudiziaria. Il suo percorso professionale all’interno della testata è scandito da una crescita costante: Capo Servizio nel 2004, Capo Redattore Centrale nel 2005, Vice Direttore nel 2006 e, infine, Direttore Responsabile nel 2007, ruolo che ricoprirà fino al 2023, anno della sua uscita dal gruppo Editoriale Oggi.

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