“Gli ottant’anni dello Sbarco in Normandia” l’opera d’arte di Francesco Guadagnuolo

L’opera pittorica esprime la sensazione che il tempo si sia fermato a quella giornata di giugno, vive un’atmosfera sospesa

Sono aperte le celebrazioni in Francia guidate da Presidente Emmanuel Macron per gli 80 anni del D-Day, lo Sbarco alleato in Normandia del 6 giugno 1944, avvenimento di valore mondiale con la presenza del Presidente americano, Joe Biden e il Presidente della Repubblica italiano Sergio Mattarella.Saranno presenti anche il Cancelliere tedesco Olaf Scholz e il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ospite ad un avvenimento che Macron desidera sia fortemente basato, sul pensiero comune di Pace, dei Paesi occidentali nella difesa dell’Ucraina aggredita dalla Russia. 

Anche la Gran Bretagna commemora lo Sbarco, con Re Carlo III e la regina Camilla a Portsmouth, Inghilterra meridionale, da cui si mise in mare la grande flotta indirizzata verso le spiagge francesi per la liberazione dai nazisti. 

Perfino l’arte contemporanea vuole celebrare gli 80 anni dello sbarco in Normandia e lo fa con il maggiore rappresentante del Transrealismo italiano Francesco Guadagnuolo, un artista che da sempre si è occupato di politica internazionale e dei fatti del mondo, tanto da essere stato chiamato al Senato della Repubblica, come artista per l’Intergruppo Parlamentari per il Giubileo del 2000 impiegando il suo operato sulle sfide che il Mondo dovrà ancora affrontare.

L’artista ha realizzato l’opera (olio su tela) di grandi dimensioni: “Gli ottant’anni dello Sbarco in Normandia”, che richiama Pace in Europa e nel Mondo con un messaggio di divulgazione che diventa, attraverso l’arte, significato di umana libertà per un mondo senza più guerre. 

Guadagnuolo si ispira, al 6 giugno 1944: il D-Day. Le spiagge della Normandia divengono arena di uno dei conflitti più sanguinosi che la storia conosca. Lo sbarco alleato è per l’Europa l’avvio della fine della Seconda guerra mondiale, la rinascita dopo l’oscuro periodo del nazismo.

L’opera pittorica esprime la sensazione che il tempo si sia fermato a quella giornata di giugno, vive un’atmosfera sospesa. Un casco di un soldato americano, la targa dell’accaduto, i fiori per ricordare i tanti giovani soldati morti per le nostre liberazioni. All’artista sono bastati tre elementi: un elmo, dei fiori, ed una targa celebrativa per comprendere le dimensioni dei drammatici eventi. Nello sfondo le più belle spiagge del mondo, in un tramonto di luci che variano dai gialli/rossi/violetti/blu come sciabolate con una luna trasparente traslucida come se volesse nascondersi da quel cielo che visse momenti così drammatici ma luminoso dagli ultimi raggi solari per dirci: Pace, Pace, Pace, per ancora evocare quei diritti internazionali che conosciamo di cui tutti dovremmo prenderne atto per il nostro futuro.

Nella affascinante veduta dipinta da Guadagnuolo, tutto sembra pacato con un insieme di simboli per non dimenticare.

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