Giornata Nazionale del Dialetto, le iniziative in programma a Latina

I Poeti e i lettori, la musica e il canto,  che si alterneranno lo faranno in Italiano, nei dialetti Lepini, della Provincia e del Lazio

Il Dialetto è definito la “lingua madre” e, in questo senso, la città di Latina, il suo territorio è , in Italia, una delle espressioni più concrete di questa realtà culturale, umana, Profonda.

La città capoluogo di questa provincia nasce in un territorio che ha visto nascere la “Cultura Latina” (il Latium Vetus), ha visto la presenza di popolazioni antiche (i Latini, i Volsci, quelle che si sono avvicendate nel medioevo, nel Rinascimento, e all’800). È stato il teatro delle migrazioni del secolo scorso: le popolazioni che hanno fatto la Bonifica Integrale e quelle che hanno lavorato i poderi, quelle giunte nel nostro territorio dopo la seconda guerra mondiale, durante gli anni del boom economico (le popolazioni autoctone Lepine, Ciociare, quelle Abruzzesi, quelle Campane, del Triveneto ed ella Romagna, del sud Italia fino a quelle provenienti dall’area Mediterranea).

Prima ancora, nei millenni, le popolazioni provenienti dalla Grecia e quelle di una Transumanza che ha sempre unito l’entroterra alla “Marittima”.

Donne e uomini con tutto il loro bagaglio culturale, le loro lingue per esprimere la gioia, il dolore, le emozioni della vita. Questa è forse proprio la “ricchezza” che, ancora oggi nel 21° secolo, ci distingue e ci rende unici, nel Lazio, in Italia.

Celebrare quindi la “Giornata Nazionale  del Dialetto e delle Lingue Locali” proprio a Latina ha, per noi, un valore importante. Anche e soprattutto se questa città ha la ambizione di candidarsi a capitale della cultura per il 2026. Capitale del territorio, dell’aerea  in cui è nata la Cultura Latina” e capitale delle tante culture che nel suo territorio ancora vivono e si esprimono…con tutta la ricchezza delle “lingue madri”.

I Poeti e i lettori, la musica e il canto,  che si alterneranno lo faranno in Italiano, nei dialetti Lepini, della Provincia e del Lazio, in Veneto, in Napoletano, Sardo, proprio per rendere omaggio a questa ricchezza e alla umanità contenuta in parole solo apparentemente diverse ma che parlano, tutte, di lavoro, fatica, speranza, affetti, dell’ambiente in cui viviamo, di ricordi e di speranze.

Interverranno: Salvatore Gentile (presidente del Centro Sociale), il Sindaco di Latina Matilde Celentano (o un suo delegato), il presidente della Compagnia dei Lepini Quirino Briganti, rappresentanti della Associazione Provinciale delle Pro Loco d’Italia (UNPLI), del Coordinamento delle Associazioni e Movimenti Pontini (Camp). Modera Antonio Scarsella (Ulisse.Net).

Organizzazione a cura di Ulisse.Net, in collaborazione con il Centro Sociale di via Ezio, la Associazione Trevisani nel Mondo, Cammino odv, la cooperativa Astrolabio.

Patrocinio: comune di Latina, Compagnia dei Lepini.

Lettura poesie , canto e musica a cura di: Lucia Fusco, Alessandra Corvi , Riccardo Visentin, Giovanni Pacella, Paola Cacciotti, Rosella Tacconi, Giuseppina De Angelis, Loredana Furlanetto, Antonella Perazzetta, Natalina Stefi, Marco Ardissone, Edda Veronese, Angela Berti, Maria Supino, Argentina Verrengia, Alba Marteddu, Franca Salino,  Maria Emilia Mari.

Commenti musicali e canto a cura di: Antonio de Asmundis – Pio Maria Franco, Nicola Franco (pianoforte), Anselmo Nalli (sax).

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