Formia – Natale condiviso in solidarietà, la festa dei Centri Anziani

Il primo cittadino ha presenziato all'evento nella tensostruttura della chiesa di S. Maria delle Grazie di Gianola

Il sindaco Gianluca Taddeo non ha fatto mancare i suoi auguri di Natale ai centri anziani del territorio. Il primo cittadino, accompagnato dall’assessore alle Politiche Sociali Rosita Nervino, ha presenziato alla festa del “Natale Condiviso in solidarietà” nella tensostruttura della chiesa di S. Maria delle Grazie di Gianola, che ha visto protagonisti proprio i Centri Anziani APS (Associazioni di Promozione sociale) e gli utenti dell’assistenza domiciliare che si sono esibiti in svariate attività socio culturali: canti, poesie, scenette teatrali fino ad una sfilata anni ‘50, dove si è vissuta la magia di una volta

“È un dovere e sempre un piacere incontrare i nostri concittadini più longevi e constatare e apprezzare con quanto entusiasmo partecipano alle attività dei centri, luoghi anche di divertimento e di socializzazione, ma anche di confronto su tematiche importanti che riguardano la nostra comunità – afferma il sindaco Gianluca Taddeo – Gli anziani rappresentano il collante delle famiglie e il punto di riferimento per le preziose opere di volontariato che svolgono. Per questo, a nome di tutta la città, voglio ringraziarli”.

La visita del Sindaco è appuntamento tradizionale e attesissimo dagli ospiti che, grazie allo spirito gioioso natalizio può essere l’occasione per riscoprire una festa, lontana da sprechi ed eccessi, ma ricca di valori autentici, di testimonianze di amicizia e condivisione. I Centri Anziani hanno dimostrato la loro apertura anche nell’accogliere i nuovi progetti che si svolgeranno con i bambini, i ragazzi, i disabili in questo scambio intergenerazionale ad ampio raggio.

L’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Formia, Rosita Nervino, ha sottolineato il valore della relazione e dei rapporti umani, dell’incontro con gli altri, della solidarietà e della condivisione. “Il Natale ci richiama all’ascolto dei più bisognosi e deboli, un’idea di fratellanza e soprattutto di forte e sentita riconoscenza verso gli anziani, custodi delle nostre radici e di una memoria storica che è insegnamento di vita e ci induce a riflettere con la speranza di un futuro più sereno e benefico. Umanità e umiltà nei confronti delle persone che sono la nostra forza d’unione e partecipe che è il regalo più bello che si possa offrire”.

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