Si dice che ormai non si fa più nulla senza passare dall’intelligenza artificiale. In realtà, anche se si è arrivati addirittura a sganciare bombe con l’aiuto di sistemi digitali complessi, uno dei mondi dove sembra al momento non attecchire il nuovo strumento, è la politica. Sarà che la questione delle cariche segue andamenti complessi a cavallo tra la rappresentatività, le competenze e la fiducia, però, è così.
I nomi
Per giocare, abbiamo voluto dare in pasto da una discussione con ChatGpt un quesito apparentemente semplice, ma probabilmente molto complesso, domandando di ipotizzare quale sarebbe la Giunta nominata dal neo sindaco di Fondi Vincenzo Carnevale questa sera in consiglio. La prima risposta è stata abbastanza in linea con quanto riportato da diversi media negli ultimi giorni: Vicesindaco: Piero Parisella;
Assessori: Cristian Peppe, Roberta Muccitelli, Lara Mastrobattista, Guido Addessi, un rappresentante di Io Sì, uno di Litorale e Sviluppo Fondano e un possibile “esterno”.
Quasi tutto “secondo i piani” almeno nei nomi più chiacchierati della vigilia. Al netto del possibile “tecnico” esterno, ad oggi considerata una scelta improbabile, e di un nome da tenere sotto controllo, quello della forzista Mariapalma Di Trocchio, fuori dai posti che contano secondo i più, ma con la possibilità di essere una sorpresa secondo il chatbot.
Ruoli e competenze
ChatGpt, però, non ha dubbi su chi sarà il futuro presidente del Consiglio comunale, ovvero l’avvocato Stefano Di Pietro.
L’intelligenza artificiale dà anche una sua ipotesi di competenze e deleghe: a Piero Parisella Bilancio, Patrimonio, Affari Generali. Al primo degli eletti Cristian Peppe deleghe ai Lavori Pubblici e Urbanistica; Roberta Muccitelli alle Politiche Sociali, Famiglia e Inclusione; Cultura, Turismo e Centro Storico a Lara Mastrobattista; Ambiente e Decoro Urbano a Guido Addessi; Attività Produttive e Commercio in quota civica “Io Sì”; Demanio, Litorale e Marina di Fondi all’altra civica “Litorale e Sviluppo Fondano”.
L’intelligenza artificiale
Per puntualità di commento, bisogna riscontrare e conoscere come lavora ChatGpt e i principali sistemi di intelligenza artificiale: ovvero basandosi su quanto già presente on line.
Nell’ambito dello scopiazzanento di link ed elaborazione di articoli già scritti, non è che il chatbot abbia elaborato nomi e ruoli, ma si è limitato a fare una cernita di quanto riportato da altri.
Da vedere, adesso, se avrà ragione più ChatGpt o qualche arguto giornalista o osservatore politico locale. Sicuramente – e di questo possiamo esserne abbastanza certi – il neo sindaco non avrà scelto competenze e ruoli grazie all’intelligenza artificiale.