Festival del teatro classico di Formia, sul palco Epos dai poemi di Omero e Virgilio

Chiude l’ottava edizione della manifestazione un grande spettacolo tratto dai classici Odissea, Iliade ed Eneide

Sabato 12 agosto 2023  (ore 21.30), nell’Area Archeologica di Caposele, chiude l’ottava edizione del FESTIVAL DEL TEATRO CLASSICO di FORMIA, un grande spettacolo interpretato e diretto da Vincenzo Zingaro: ÈPOS, tratto da ILIADE, ODISSEA, ENEIDE di Omero e Virgilio.

Dopo lo straordinario successo ottenuto nelle precedenti edizioni (memorabile quella realizzata a Roma, presso i FORI IMPERIALI), Vincenzo Zingaro torna in scena con un suo cavallo di battaglia, ÈPOS, parte dell’avvincente ciclo di spettacoli-concerto sui grandi classici della letteratura che porta avanti da anni. Coadiuvato da un ensemble di attori e musicisti, il direttore del Festival, premiato nel marzo scorso alla Camera dei Deputati come “eccellenza nazionale” e di recente insignito del prestigioso Premio Speciale Festival Internazionale Teatro Romano di Volterra “Ombra della Sera” 2023, per il trentennale della sua attività di attore, regista e drammaturgo, dedicata al Teatro Classico, condurrà il pubblico in un viaggio nell’appassionante mondo dell’EPICA, la più antica e affascinante forma di narrazione della storia dell’uomo. L’Europa, nel cercare le proprie radici culturali, non può esimersi dal riconoscere il patrimonio tramandato dall’eredità classica. I poemi epici rappresentano dei capisaldi a cui attingere valori assoluti, sia per forma che per contenuti. Fra Iliade, Odissea ed Eneide, lo spettatore, come in un film, viene condotto in un cammino attraverso le gesta immaginarie di celebri eroi come Ettore, Achille, Ulisse, Enea, uomini in bilico fra ideale e reale, fra sentimento e ragione, fra bene e male, che incarnano aspetti universali delle nostre esistenze, passioni e tormenti e che ognuno di noi non può che riconoscere come propri. Uno spettacolo immersivo, di straordinario impatto emotivo, in cui la parola e la musica si fondono senza soluzione di continuità, dando vita a un grande viaggio dell’anima.

Lo spettacolo fonde in un unico percorso tre episodi salienti delle grandi epopee classiche: il primo, tratto dall’ILIADE, ci fa rivivere il cruento scontro tra Ettore ed Achille, davanti alle mura di Troia, sotto gli occhi straziati del vecchio Priamo. Ettore, ingannato dalla dea Atena, soccombe crudelmente alla furia di Achille, lasciandoci uno dei più commoventi esempi di dignità e di coraggio mai conosciuti. Il secondo episodio, tratto dall’ODISSEA, affronta il tema del viaggio e dell’umana sfida all’ignoto: Ulisse, peregrino, sulle vie del mare, di ritorno ad Itaca dopo la distruzione di Troia, si trova ad affrontare ostacoli terrificanti come l’isola delle Sirene e le terribili Scilla e Cariddi, dai quali troverà salvezza grazie alla sua abilità e agli avvertimenti della maga Circe, sacrificando tuttavia la vita di molti compagni. 

Il terzo episodio, tratto dall’ENEIDE, racconta la straordinaria discesa nell’Ade di Enea, l’eroe troiano che esule dalle sponde di Troia, incendiata dai Greci, giunge in Italia, per dar vita alla gens Iulia e alla civiltà romana. Egli incarna la pietas, in quanto devoto agli dei, e sarà proprio questa caratteristica a permettergli di affrontare un viaggio unico, speciale, commovente, mai permesso a nessun altro comune mortale: la discesa nell’Ade, per incontrare il defunto padre Anchise, che svelerà al figlio ciò che il futuro e il destino hanno preventivato per lui. I tre episodi sono legati fra loro da un filo rosso che unisce i tre eroi protagonisti: la vita e la morte sono appannaggio del Fato e della volontà divina, ma l’uomo può incidere sugli eventi e riscattarsi attraverso l’aretè, ovvero la virtù.

Drammaturgia e Regia Vincenzo Zingaro – Musiche Giovanni Zappalorto, Con Vincenzo Zingaro e Annalisa Amodio, Sina Sebastiani, Piero Sarpa, Giovanni Zappalorto (tastiere), Debora Guerrini (voce e tastiere), Francesca Salandri (flauti), Marzio Audino (timpani e percussioni) – Disegno Luci Giovanna Venzi.

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