Festival del Teatro Classico di Formia, sabato in scena “La Pace” di Aristofane

Lo spettacolo in scena segna una tappa significativa nell’importante percorso di rivisitazione del Teatro Classico

Sabato 13 luglio 2024, alle ore 21.30, presso l’Area Archeologica di Caposele, prende il via la nona edizione del FESTIVAL DEL TEATRO CLASSICO di FORMIA. Ad aprire il Festival è proprio il direttore artistico Vincenzo Zingaro, con la sua storica e acclamata rappresentazione del grande capolavoro della commedia classica “LA PACE” di Aristofane, di cui ha firmato l’adattamento del testo, la regia e le musiche. Un’edizione considerata da insigni studiosi come una delle più significative rappresentazioni della celebre commedia greca.

In scena: Giovanni Ribò, Piero Sarpa, Rocco Militano, Fabrizio Passerini, Laura De Angelis, Mario Piana, Irene Catroppa – Maschere Rino Carboni Studio – Scene Vincenzo Zingaro – Costumi Emiliana Di Rubbo – Disegno Luci Giovanna Venzi. 

Scritta nel 421 a. C., durante la guerra del Peloponneso, l’interminabile conflitto fra Sparta e Atene, “LA PACE” è un inno universale contro la guerra e contiene importanti spunti di riflessione che rendono l’opera fortemente aderente alla realtà precaria del nostro tempo. Nel clima fantasioso e spettacolare della commedia, Aristofane, alternando momenti di grande comicità ad altri di toccante lirismo, ci offre, con una coscienza straordinariamente moderna, l’invito ad un’importante riflessione sul delicato tema della guerra e dell’affannosa ricerca della pace fra i popoli. Egli invoca la buona volontà di tutti, chiedendo a ciascuno di guardare oltre il proprio interesse particolare, per il bene della collettività.

“Oggi, nella distruzione apocalittica che minaccia le generazioni future – afferma Vincenzo Zingaro – mi è sembrato fondamentale riprendere il messaggio di Aristofane, un messaggio universale che travalica i secoli e ci esorta a non lasciarci andare passivamente al fluire degli eventi, ma ad adoperarci quotidianamente come ‘soldati’ di Pace. È da un quotidiano impegno individuale nel promuovere la cultura del dialogo e del confronto che occorre partire se si vuole realmente costruire un’autentica cultura della Pace”. L’allestimento di Vincenzo Zingaro crea una rappresentazione di notevole impatto, divertente e suggestiva, adatta ad un pubblico di qualsiasi età, esaltando la chiave favolistica proposta dall’autore e recuperando gli aspetti più autentici del meraviglioso mondo della Commedia attica antica. Le maschere sono di Rino Carboni, maestro del trucco e delle maschere nel cinema a livello mondiale (ricordiamo il suo magnifico sodalizio con Fellini).

Lo spettacolo segna una tappa significativa nell’importante percorso di rivisitazione del Teatro Classico che Vincenzo Zingaro, alla guida della Compagnia Castalia, porta avanti da oltre 30 anni, riscuotendo un grande successo di pubblico e di critica, al Teatro Arcobaleno (Centro Stabile del Classico), sede della Compagnia (riconosciuto dal Ministero della Cultura) e in prestigiosi Festival (Ostia antica, Taormina, Paestum, Pompei, Segesta, Ferento, Teatri di Pietra, Leuciana, Venosa, Sarsina, Formia, Volterra e tanti altri). Un progetto culturale unico in Italia, oggetto di studio e di Tesi presso prestigiose Università italiane ed europee, che ha coinvolto ed entusiasmato centinaia di migliaia di giovani.

Per la sua attività trentennale dedicata al Teatro Classico, il 16 marzo 2023, Vincenzo Zingaro è stato premiato alla Camera dei Deputati, come “eccellenza nazionale”. Significativi gli attestati di stima del Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, del Sottosegretario alla Cultura, Vittorio Sgarbi e del Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, On. Federico Mollicone.

“Vincenzo Zingaro è attore, regista e drammaturgo di grande statura, nonché fondatore della Compagna Castalia e del “Teatro Arcobaleno, Centro Stabile del Classico” di cui è Direttore Artistico…  L’opera di Zingaro è un invito all’esperienza dei classici e della loro contemporaneità perenne. È un invito all’opera d’arte e allo straordinario valore sociale e civile di una cultura che, come Italiani, abbiamo il dovere di amare, salvaguardare e tramandare alle future generazioni”, Gennaro Sangiuliano (Ministro della Cultura);

“Zingaro rientra di merito nell’illuminata élite di artisti che plaudono all’autenticità, indipendentemente dalle mode che guardano di frequente e con sprezzo al passato… Non posso dunque che apprezzare e sostenere, specialmente nel ruolo di Sottosegretario alla Cultura, l’ingegnoso lavoro che Zingaro conduce da anni, restituendo al teatro la sua natura più autentica, sedotta dalla sacralità delle origini e aperta all’epopea di nuovi riti”. 

Vittorio Sgarbi (Sottosegretario alla Cultura);

“Vincenzo Zingaro rappresenta un’eccellenza del Teatro italiano, distinguendosi per l’originalità, l’estro e il rigore del suo percorso artistico…Con Zingaro, il teatro classico non è stato mai così contemporaneo”;

Federico Mollicone (Presidente Commissione Cultura della Camera dei Deputati).

Ricordiamo inoltre che, il 5 agosto 2023, Vincenzo Zingaro ha ricevuto anche il prestigioso Premio Speciale Festival Internazionale Teatro Romano di Volterra “Ombra della Sera” 2023, per il trentennale della sua attività di attore, regista e drammaturgo, dedicata al Teatro Classico, con cui ha espresso una straordinaria ed originale qualità artistica e culturale.

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