“E vissero felici e colpevoli”, sabato a Priverno lo spettacolo con Stefano Masciarelli

In scena al teatro comunale "Proietti" una commedia che prova a riflettere sul tema del destino e del pregiudizio

È in programma per il prossimo fine settimana il secondo appuntamento con la stagione di prosa del Teatro Comunale Gigi Proietti di Priverno, curata dal Comune di Priverno, dall’ATCL – Circuito multidisciplinare del Lazio sostenuto da MIC – Ministero della Cultura e Regione Lazio, e da Matutateatro. Sabato 28 gennaio, alle ore 21, andrà in scena lo spettacolo “E vissero felici e colpevoli di Bernardino De Bernardis, con la straordinaria partecipazione di Stefano Masciarelli. Una commedia che prova a riflettere sul tema del destino e del pregiudizio. Regia di Marco Simeoli. Con Bernardino De Bernardis, Salvatore Riggi, Giorgia Lunghi, Mariano Viggiano, Francesco Romano, Francesco Piccirillo.

Siamo a Napoli, inizi anni 2000, in un riformatorio della periferia della città, dove 5 ragazzi, un operatore sociale e un direttore dell’istituto di pena, nel tentativo di dare risposte alle proprie aspettative, saranno costretti a confrontarsi con i propri fantasmi. Gli obiettivi degli uni si scontreranno con gli obiettivi degli altri generando divertenti scontri che permetteranno ai nostri protagonisti di superare i propri iniziali pregiudizi. I ragazzi, tra aspettative e voglia di riscatto, si troveranno alle prese con l’allestimento di uno spettacolo, la commedia di Aristofane “Gli Uccelli”, proposta dall’operatore sociale ma contrastata dal Direttore dell’istituto. Quest’ultimo, infatti, nella convinzione che la pena sia la giusta ed unica conseguenza di comportamenti illeciti, vede nell’allestimento dello spettacolo, non un percorso di riabilitazione, ma semplicemente un’occasione per ambire a promozioni ministeriali. L’operatore sociale, seppur promotore dell’iniziativa, dietro di essa nasconde il vero motivo che va ricercato in un passato ambiguo e conseguenti sensi di colpa mai rimossi. Infine i ragazzi, seppur vedono in quest’occasione un modo alternativo di rapportarsi con la realtà circostante, dovranno comunque fare i conti con tendenze aggressive a cui sono stati fino ad allora abituati.

Una commedia inedita, giovane e attuale che, tra esilaranti scambi comici e momenti di profonda riflessione, si interroga su quanto si è veramente liberi di decidere l’esito della nostra vita, spinge a riflettere sui temi di destino, libero arbitrio, natura, e su cosa indirizza le nostre scelte determinandone i percorsi.

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