L’uscita di “Odissea”, il nuovo film di Christopher Nolan, sta producendo effetti che vanno ben oltre il grande schermo. Tra i territori che stanno beneficiando dell’attenzione internazionale c’è anche la Riviera di Ulisse, con Sperlonga sempre più al centro di un rinnovato interesse per il patrimonio storico e archeologico legato al viaggio dell’eroe omerico.
Il borgo costiero rappresenta uno dei luoghi più strettamente connessi alla tradizione di Ulisse. La Grotta di Tiberio e il Museo Archeologico Nazionale custodiscono infatti alcuni dei più importanti gruppi scultorei dedicati alle vicende dell’eroe, testimonianze che continuano a richiamare visitatori da tutto il mondo e che fanno del sito uno dei poli museali più frequentati del Lazio al di fuori dell’area metropolitana di Roma.
Negli ultimi anni la valorizzazione del patrimonio ha però trovato anche nuove forme di comunicazione. Ne è un esempio il progetto dei murales di via Lebina, nato dalla collaborazione tra l’associazione Sperlonga Turismo ETS, il Parco Archeologico e il Comune. Le opere, accompagnate da QR Code che ne raccontano storia e significato, collegano il centro storico alla Villa di Tiberio e rappresentano uno degli strumenti con cui il territorio dialoga con il pubblico più giovane e con il turismo digitale.
L’eco internazionale è stata amplificata anche dai media stranieri. La BBC ha recentemente dedicato un approfondimento alla Riviera di Ulisse, raccontando il tratto di costa che dal Circeo arriva fino a Gaeta come uno dei luoghi simbolo del racconto omerico.
«L’interesse suscitato dal film di Nolan rappresenta un’occasione importante per il nostro territorio – osserva il presidente di Sperlonga Turismo ETS, Leone Armando La Rocca –. Vedere tanti giovani condividere sui social immagini della Grotta di Tiberio, delle sculture e dei murales significa che il mito continua a parlare anche alle nuove generazioni. La sfida è trasformare questa attenzione in una valorizzazione duratura del patrimonio culturale».