Dalla spiaggia di Torre Paola al porto di San Felice Circeo, seguendo la rotta del recupero via mare. Si è conclusa martedì la complessa operazione per rimuovere il capodoglio spiaggiato sul litorale di Sabaudia, la cui presenza era stata segnalata alla Guardia Costiera il 5 ottobre.
Il cetaceo, che misurava circa dieci metri, era già stato sottoposto a una verifica veterinaria da parte della Asl di Latina. Gli accertamenti avevano evidenziato un avanzato stato di putrefazione, rendendo necessario l’affidamento della carcassa a una ditta autorizzata per il successivo smaltimento.
Le attività sono cominciate alle 7.30 e si sono concluse intorno alle 14. Una squadra specializzata, incaricata dal Comune di Sabaudia e affiancata da operatori subacquei, ha imbracato la carcassa e l’ha riportata in galleggiamento. È quindi iniziato il traino verso San Felice Circeo, dove il corpo è stato portato a terra e caricato su un mezzo destinato al trasporto.
Durante tutte le fasi, la Guardia Costiera ha seguito il convoglio con la motovedetta CP 736 e il gommone GC 359, mentre il personale della Delegazione di spiaggia di Sabaudia ha assicurato il supporto da terra.
Le operazioni sono state accompagnate da specifiche misure di sicurezza stabilite dall’Ufficio circondariale marittimo di Terracina. L’ordinanza 96/2026 ha previsto l’interdizione, entro un raggio di cento metri dalla carcassa e dal convoglio, delle attività di navigazione, sosta, balneazione, pesca e immersione. Disciplinato anche l’accesso alla banchina del porto interessata dal recupero.
La rimozione chiude così l’intervento sul tratto di costa interessato, con il coinvolgimento delle autorità marittime e dell’amministrazione locale per garantire lo svolgimento delle operazioni in sicurezza e la corretta gestione della carcassa.