Abc, i Capigruppo di maggioranza: “Coletta parla di legalità, ma dimentica le regole”

"È stato proprio il modo in cui l’amministrazione Coletta ha gestito il tema a mettere a rischio non solo l’equilibrio interno dell’Azienda"

“L’ex sindaco Damiano Coletta torna a parlare di “diritti” e “legalità”, ma lo fa – ancora una volta – con memoria selettiva. Nel difendere le 95 progressioni verticali dell’Azienda ABC, omette il punto più importante: quelle promozioni non potevano essere disposte senza il preventivo passaggio in Consiglio comunale.

Non è un dettaglio. È la legge.

Le progressioni verticali sono un diritto solo se rispettano l’iter previsto dalle norme. In questo caso, mancava il presupposto fondamentale: il via libera dell’organo consiliare. E lo sa bene anche Coletta, che oggi si erge a difensore dei lavoratori ma quando era sindaco ha evitato il confronto in Aula, eludendo il passaggio democratico obbligatorio.

I lavoratori non c’entrano.

Non sono loro nel mirino. Il problema è politico e amministrativo: chi governa non può decidere in solitaria su atti che incidono sulla spesa pubblica e sull’equilibrio dell’ente, e poi invocare legalità a targhe alterne.

E se si parte proprio dalla sua affermazione finale – “con gli opportuni correttivi” – la risposta è semplice: il bisogno stesso di dover oggi correggere un piano che lui ha voluto e firmato è la prova evidente del suo fallimento.

Nessuno discute la necessità di valorizzare le risorse umane. Anzi, è doveroso. Ma è stato proprio il modo in cui l’amministrazione Coletta ha gestito il tema – con sciatteria, fretta e superficialità – a mettere a rischio non solo l’equilibrio interno dell’Azienda, ma anche il futuro dei lavoratori e la qualità del servizio alla città.

Le conseguenze della cucina amministrativa “alla Coletta” oggi ricadono su tutti. E rimetterle a posto non è una difesa della sua visione, ma la fatica di riparare i danni che ha lasciato.

La maggioranza continuerà a chiedere chiarezza, rispetto delle regole e assunzione di responsabilità. Chi ha governato deve rispondere delle proprie scelte. Senza retorica, senza scorciatoie”.

Così, in una nota, i Capigruppo della maggioranza: Cesare Bruni – Fratelli d’Italia, Vincenzo Valletta – Lega, Giuseppe Coriddi – Forza Italia, Alessandro Porzi – Lista Celentano, Maurizio Galardo – Noi Moderati.

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