Casa della Salute di Minturno, La Penna: “La destra si attribuisce meriti non suoi”

Il consigliere regionale del Pd replica all’assessora Palazzo: "800mila euro dalla Regione grazie alla programmazione giunta Zingaretti"

«Come spesso accade la destra pontina rivendica in ambito sanitario risultati che non le appartengono». Lo sottolinea il consigliere regionale del Partito democratico, Salvatore La Penna, in riferimento all’intervento dell’assessora regionale Elena Palazzo in cui la stessa rivendica con toni trionfalistici l’investimento di 800mila euro per la Casa della Comunità di Minturno, inserito nel Piano di Edilizia Sanitaria.

La Penna mette in chiaro che tale finanziamento oggi è possibile grazie a una scelta politica e di programmazione della giunta Zingaretti. «Pur prendendo atto positivamente della sottoscrizione dell’accordo di programma con il Ministero, è probabile – spiega – che l’assessora abbia confuso l’ennesima rimodulazione delle risorse assegnate alla Regione Lazio con l’ex articolo 20 della legge 67/88 per un nuovo finanziamento sulla Casa della Salute di Minturno. Si tratta, invece, di risorse già programmate e approvate dalla precedente amministrazione regionale ed ora utilizzate ad integrazione di quelle del PNRR. Al netto di questo, accolgo positivamente il fatto che, a differenza di quanto avvenuto in altri territori, la programmazione ereditata dalla giunta Zingaretti sia rimasta integra e non ci siano stati definanziamenti».

Ad Aprilia le risorse per l’ampliamento della Casa della Salute sono state cancellate; a Cori risultano attive solo quelle legate al PNRR e non più quelle dell’ex art. 20. Diversamente, a Minturno, l’investimento previsto nella programmazione decennale in materia di edilizia sanitaria, approvata con delibera di giunta regionale n. 592 del 6 agosto 2020, è stato preservato.

«Inoltre, – ricorda il consigliere del Pd – i finanziamenti attualmente attivi sulla struttura dell’ex Ospedale di Minturno, cioè quelli della Missione 6 del PNRR per l’ospedale di comunità e le risorse testé citate per la Casa di Comunità, sono tutti ascrivibili all’azione politico-amministrativa della giunta Zingaretti. Un lavoro lungo diversi anni, portato avanti in collaborazione con l’amministrazione comunale, che rivendichiamo con orgoglio e che ha bisogno di continuità amministrativa».

«Invece di esercitarsi in maniera talora stucchevole in questa corsa ad accaparrarsi meriti, la destra al governo della Regione e il Presidente Rocca, che ha tenuto per sé la delega alla Sanità, sostengano concretamente lo sforzo che la ASL di Latina e il territorio stanno facendo per garantire l’avvio dei cantieri e la realizzazione dei lavori» afferma La Penna.

«Soprattutto, chiariscano se sia nelle loro intenzioni uscire da una visione centrata solamente sulle aree urbane e sulla rete ospedaliera e garantire azioni efficaci di reclutamento del personale per l’offerta sanitaria territoriale, indispensabile per l’avvio di un nuovo modello che abbia al centro la presa in carico da parte delle Case di Comunità e dagli Ospedali di Comunità».

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