Allarme sicurezza a Sezze, i Giovani Democratici chiedono maggiori interventi

"Le forze dell’ordine sono sicuramente cruciali per mantenere l’ordine pubblico, tuttavia, c’è molto di più che possiamo fare"

Quanto accaduto la notte del 27 aprile ha provocato caos e paura tra tutti i nostri concittadini che si trovavano a Sezze, una lite degenerata in una rissa armata, vittima di queste violenze una ragazza (alla quale esprimiamo la nostra vicinanza) ferita per errore da un’arma da fuoco. Un episodio che riafferma quanto a Sezze ci sia un problema legato alla sicurezza; Fronteggiato attraverso il ruolo delle forze dell’ordine, che come abbiamo potuto constatare successivamente all’accaduto, hanno agito con assidui posti di blocco nelle zone del centro, una soluzione che può solo temporaneamente arginare la situazione. Le forze dell’ordine sono sicuramente cruciali per mantenere l’ordine pubblico, tuttavia, c’è molto di più che possiamo fare come comunità per promuovere un ambiente sicuro senza dover necessariamente dipendere dalle autorità.

Iniziamo parlando di prevenzione è importante portare all’attenzione che questo episodio (non isolato) sia la conseguenza della ghettizzazione che in questi anni è avvenuta a Sezze, si è articolato il problema sulla nazionalità dei protagonisti della rissa, esulando quanto il paese non dia opportunità di integrazione, accentuando in tal modo anche lo sviluppo della tossico dipendenza e del crimine, occorre sostituire le abitudini negative della comunità con valide alternative, costruendo legami all’interno della comunità stessa, l’integrazione sociale passa attraverso le scuole e le attività comunitarie di quartiere. Un’ora settimanale di educazione civica nelle scuole non basta più per correggere ed educare, c’è necessità di sensibilizzare le coscienze delle persone, di attuare un cambiamento nella percezione di sicurezza, di prevenire il disagio sociale, il crimine e tutto ciò che ne consegue.

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