Dal turismo sostenibile alla certificazione di genere, alla BIT confronto tra Acampora e la senatrice Petrucci

Il presidente della CCIAA e la Senatrice Simona Petrucci, Commissione Ambiente, uniti per far convergere gli sforzi

Sempre di più le interconnessioni di turismi, apparentemente diversi, risultano determinanti per formulare un’offerta ampia e che guardi a nuovi segmenti integrati. Partendo coerentemente dal Piano Strategico di Sviluppo del Turismo 2023-2027, voluto fortemente dall’attuale Governo e in particolare dal Ministero del Turismo, sono stati individuati cinque pilastri strategici di cui uno è rappresentato dalla sostenibilità. Questo uno dei principali concept emerso dalla Borsa Internazionale Turismo. 

Durante la Bit di Milano, il Presidente di Camera di Commercio Frosinone Latina, SiCamera e Assonautica Italiana, Giovanni Acampora, ha avuto modo di confrontarsi sulle nuove frontiere del turismo con numerosi esperti ed operatori del settore. Proficuo l’incontro con la Senatrice Simona Petrucci, Commissione Ambiente.

 “Mai come oggi è necessario che tutti i principali soggetti istituzionali, associativi e privati nazionali, convergano nella direzione di una economia nazionale turistica sostenibile, integrata e digitalizzata”. – Ha sottolineato il presidente Acampora a margine dell’incontro con la Petrucci – “Con l’amica Senatrice Simona Petrucci abbiamo convenuto sulla necessità di rafforzare questo percorso”. 

Piena condivisione d’intenti anche da parte della Petrucci: “Oggi l’Europa ci chiede di creare realtà sostenibili, sfruttando l’ambiente ma non depauperandolo. Per farlo occorre creare un confronto sul tema del turismo mettendo sul tavolo dei Piani che mettano in comunicazione i vari tipi di turismo. Così come è stato fatto per il Piano del Mare. Occorre valorizzare le aree interne e collegarle con la costa. Dal confronto con l’amico Presidente Acampora e con tutti coloro che hanno partecipato con noi al dibattito in BIT sono venute fuori idee concrete in questa direzione”. 

L’occasione è stata anche proficua per avviare un dialogo con la Senatrice sulle tante iniziative del sistema camerale, a cominciare dalla certificazione di genere. La Petrucci, in qualità di presidente della Commissione per i diritti della donna nei paesi euro-mediterranei, una della cinque commissioni istituite nell’ambito dell’Assemblea Parlamentare dell’Unione per il Mediterraneo, ha raccolto le istanze del sistema camerale. Anche in questa direzione si è convenuto sulla necessità di far convergere gli sforzi. 

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