Record di fallimenti al tribunale di Latina: l’analisi dell’europarlamentare Adinolfi

Secondo i dati riportati dalla Cgia di Mestre, quello di Latina è il tribunale con il numero più alto di fallimenti in Italia

Secondo i dati riportati dalla Cgia di Mestre, quello di Latina è il tribunale con il numero più alto di fallimenti in Italia.

Lo riporta, in una nota, il parlamentare europeo della Lega Gruppo ID Matteo Adinolfi.

“Ritengo – dice Adinolfi – sia un dato preoccupante che dovrebbe spingere subito le istituzioni ad agire. Se non si interviene tempestivamente a sostegno delle piccole e medie imprese in particolare, rischiamo di essere travolti da ulteriori fallimenti entro la fine dell’anno in corso, con tutto il carico di conseguenze economiche e sociali che questo comporta. Ma attenzione: non dobbiamo sostenere solo le aziende, ma fare attenzione anche alle famiglie. Gli aumenti dei costi dell’energia, delle materie prime, dei beni di prima necessità stanno mettendo a rischio il potere di acquisto degli italiani. A questo si aggiungono le cartelle esattoriali che sono in arrivo che rischiano di essere la mazzata definitiva per tante famiglie, trascinandole sull’orlo della povertà”.

“Da commercialista e da politico – continua l’europarlamentare – vicino al territorio auspico che anche le altre forze politiche diano quindi seguito all’appello del leader della Lega Matteo Salvini sulla Pace fiscale e non si voltino dall’altra parte facendo finta di niente. Ma a Salvini ricordo anche che  se le cartelle esattoriali  non vengono dilazionate ulteriormente e non si fa una nuova rottamazione, le aziende italiane non arrivano a Natale e falliscono prima delle elezioni dell’anno prossimo. Quello della pace fiscale è sempre stato un tema centrale sia per la Lega che per il Gruppo ID in Europa. Credo infatti che sia doveroso, dopo anni di difficoltà, offrire un supporto concreto a quanti non sono riusciti a rispettare le scadenze. Lavorare per il Paese significa anche non lasciare indietro nessuno. Occorre quindi lavorare immediatamente ad una nuova pace fiscale e una rottamazione delle cartelle di importo ridotto per gli anni antecedenti al 2018 e dal 2018 al 2021. Un’operazione che darebbe una boccata d’ossigeno non solo a famiglie e imprese ma aiuterebbe lo Stato ad incassare gettito che senza un intervento specifico parte delle istituzioni andrebbe invece perso. Da una parte, quindi, lo Stato incasserebbe miliardi, dall’altra milioni di italiani tornerebbero liberi di lavorare, di avere un conto corrente non bloccato e di pagare con un minimo di serenità le tasse. Riaprire i termini del pagamento delle rate delle vecchie rottamazioni per chi non può pagare, e prevedere una nuova rottamazione è quindi una priorità della Lega. Sia chiaro questa è un’operazione che vuole andare ad aiutare chi lavora e paga le tasse onestamente, non certo i grandi evasori che invece è giusto perseguire e che ogni anno danneggiano il nostro Paese”.

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