Dall’appello dei genitori alla risposta delle istituzioni. Si apre una nuova fase nella vicenda del bambino aggredito a Sabaudia dal vicino di casa, per la quale è stato disposto il rinvio a giudizio dell’imputato. Dopo aver denunciato le difficoltà vissute dal figlio e chiesto garanzie sui tempi della giustizia, oltre a un sostegno psicologico per affrontare le conseguenze dell’accaduto, la famiglia comunica di aver ricevuto riscontri concreti dagli organismi competenti.
La Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Lazio, Monica Sansoni, ha contattato direttamente i genitori e aperto un fascicolo dedicato, avviando le procedure di propria competenza per la tutela del minore. Parallelamente, la Asl di Latina ha attivato i servizi specialistici di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza, con l’obiettivo di assicurare al bambino una presa in carico assistenziale e un percorso di supporto psicologico.
La richiesta della famiglia, lanciata nei giorni scorsi, riguardava anche il rischio che la situazione vissuta dal piccolo potesse aggravarsi durante il percorso giudiziario, in un contesto di convivenza ancora fonte di preoccupazione. L’intervento sanitario punta ora a garantire un sostegno adeguato al trauma subito.
I genitori esprimono gratitudine alla Garante Sansoni e agli operatori della Asl per la tempestività e la sensibilità dimostrate. «La presenza e l’intervento sul campo della Garante e dei servizi sanitari rappresentano la dimostrazione tangibile di come le autorità di garanzia siano pilastri imprescindibili per la nostra comunità», affermano.
Dalla famiglia arriva anche un appello più ampio: continuare ad affidarsi alle istituzioni, che possono intervenire sul piano assistenziale e della protezione sociale anche mentre la giustizia ordinaria segue i propri tempi per accertare le responsabilità.
Per i genitori, la tutela del figlio non deve restare una battaglia solitaria: la presa in carico del minore diventa ora una responsabilità condivisa con i servizi e le autorità del territorio.