Il futuro del Francioni torna al centro del confronto politico a Latina. A intervenire sulla vicenda è Andrea Giuliani, presidente di Decisamente Latina, che prende posizione a sostegno della scelta dell’amministrazione comunale di procedere attraverso bandi pubblici per l’affidamento degli impianti sportivi.
La premessa, per Giuliani, è una sola: «Il Francioni e il campo Bondioli sono patrimonio della città e non possono diventare ostaggio delle esigenze di un singolo soggetto». Una posizione che, precisa, non significa mettere in discussione il ruolo del Latina Calcio 1932. Al contrario, l’auspicio è che la società possa continuare a utilizzare lo stadio per allenamenti e partite.
Il dirigente di Decisamente Latina guarda anche alla protesta dei tifosi e alle recenti tensioni. «Comprendiamo la preoccupazione di chi ama questa maglia – afferma – ma il futuro della squadra non può essere continuamente legato a una situazione di conflitto». Giuliani stigmatizza inoltre i toni utilizzati contro il sindaco e l’assessore allo Sport, invitando a mantenere il confronto entro i limiti della civiltà.
Nel merito delle procedure, il ragionamento è altrettanto netto. «Il Latina Calcio è libero di considerare non convenienti le condizioni del bando e di non partecipare, ma questo non può obbligare il Comune a modificare le proprie regole». Secondo Giuliani, dopo anni caratterizzati da proroghe e affidamenti temporanei, l’amministrazione avrebbe scelto di riportare la gestione degli impianti dentro un quadro di maggiore trasparenza.
La discussione, aggiunge, non dovrebbe però fermarsi alla durata della concessione. «Su questo punto si può discutere e ogni bando può essere migliorato. Ma il principio dell’evidenza pubblica non deve essere messo in discussione».
Giuliani rilancia poi una visione più ampia del Francioni, che «non può essere considerato soltanto il luogo delle partite del Latina». Lo stadio, secondo il presidente di Decisamente Latina, potrebbe ospitare anche altri appuntamenti sportivi ed eventi, soprattutto nei periodi di pausa del campionato, diventando così una risorsa a disposizione dell’intera comunità.
Infine, l’attacco all’ex sindaco Damiano Coletta, intervenuto sul tema dell’impiantistica. «È singolare che proprio chi ha amministrato Latina per sette anni oggi impartisca lezioni», sostiene Giuliani, ricordando le criticità emerse in passato anche al Palabianchini e alla piscina comunale.
La conclusione prova a tenere insieme le due esigenze: «Siamo dalla parte dei tifosi e vogliamo un Latina forte e stabile al Francioni, ma siamo anche dalla parte della città. Il confronto è necessario, ma deve partire dal rispetto delle regole».