Le scuole riapriranno tra l’8 e il 15 settembre, ma il servizio di mensa a Latina, secondo quanto riferisce il Movimento 5 Stelle, è previsto soltanto dal 5 ottobre.
Un intervallo di diverse settimane che il Gruppo Territoriale M5S di Latina considera problematico soprattutto per le famiglie con figli iscritti al tempo pieno, costrette nel frattempo a riorganizzare orari di lavoro, uscite anticipate e gestione dei pasti.
«La questione è molto semplice – afferma il GT Movimento 5 Stelle Latina –: se la scuola inizia a settembre, i servizi che consentono di frequentarla pienamente devono essere disponibili fin dall’inizio. Non possiamo considerare la refezione un elemento secondario o accessorio, soprattutto laddove il tempo scuola prevede una permanenza prolungata dei bambini».
«Il problema ricade sulle famiglie»
Il Movimento ricorda che anche negli anni passati la refezione era partita nei primi giorni di ottobre. Proprio per questo, però, secondo il gruppo territoriale sarebbe stato necessario programmare con maggiore anticipo, considerando anche l’avvio anticipato delle lezioni previsto per il nuovo anno scolastico.
A protestare, riferisce il M5S, sono anche diversi genitori.
«Non tutte le famiglie hanno le stesse possibilità e proprio per questo un servizio pubblico deve essere organizzato con attenzione alle diverse condizioni sociali ed economiche. Una pubblica amministrazione non può ragionare come se ogni genitore avesse tempo, disponibilità economiche e una rete familiare sulla quale contare».
Per il gruppo pentastellato il tema non riguarda soltanto il pranzo, ma anche la conciliazione tra vita familiare e lavoro e l’effettiva possibilità di usufruire pienamente del tempo scuola.
La richiesta al Comune
Il M5S chiede quindi all’amministrazione comunale di riesaminare la programmazione della refezione, verificando se sia possibile anticiparne l’avvio.
La richiesta riguarda anche la fine dell’anno scolastico: secondo il gruppo territoriale, il servizio non dovrebbe interrompersi prima della conclusione delle attività, soprattutto nelle scuole dell’infanzia che proseguono fino alla fine di giugno.
«Non chiediamo privilegi. Chiediamo che l’Amministrazione faccia il proprio lavoro: programmare i servizi in funzione delle esigenze della scuola e dei bambini, e non chiedere alle famiglie di adattarsi continuamente alle difficoltà dell’ente».
Il M5S chiede anche spiegazioni
Il gruppo guidato dalla rappresentante Benedetta Malagola, con la vice rappresentante Anna Sacchetti, sollecita inoltre il Comune a spiegare quali siano le ragioni che hanno portato alla partenza della mensa il 5 ottobre e quali soluzioni siano state valutate.
«Una buona amministrazione non si limita a comunicare una decisione. Valuta l’impatto che quella decisione avrà sulla vita delle persone e, quando emerge un problema, cerca di correggere la rotta. È questo che chiediamo oggi al Comune di Latina».
Il Movimento annuncia infine che continuerà a sostenere la mobilitazione dei genitori e a chiedere una soluzione prima dell’avvio del nuovo anno scolastico.