Ottantacinque anni e una storia politica che si intreccia con quella di Cori e dell’intera provincia di Latina. Angela Vitelli ha compiuto il 10 agosto 85 anni, celebrando un traguardo che riporta alla memoria una lunga esperienza nelle istituzioni, iniziata quando aveva appena 23 anni.
Era il 1964 quando Vitelli venne eletta per la prima volta in Consiglio comunale a Cori. Nella giunta guidata da Romolo Palombelli assunse l’incarico di assessore al Bilancio, iniziando un percorso amministrativo che sarebbe proseguito per circa trent’anni. Poi, nel 1975, arrivò un risultato destinato a entrare nella storia politica pontina: Vitelli fu eletta in Consiglio regionale del Lazio, diventando la prima donna della provincia di Latina a conquistare un seggio alla Pisana.
Un’elezione resa possibile anche dal vastissimo consenso raccolto nella sua Cori, dove ottenne circa 4.000 preferenze. In Regione ricoprì quindi un ruolo di primo piano, arrivando a presiedere la Commissione Bilancio e Programmazione.
Cinque anni più tardi, nel 1980, il ritorno a Cori con l’elezione a sindaca. Rimase alla guida del Comune fino al 1987, attraversando una stagione complessa per il Paese e per le istituzioni. Durante il suo mandato si confrontò con temi cruciali per la comunità: dalle infrastrutture idriche al potenziamento dell’ospedale, fino alla cultura e al turismo.
Una storia amministrativa che, secondo l’attuale sindaco di Cori Mauro De Lillis, merita di essere ricordata anche per il valore umano e politico della protagonista. «Angela seppe governare Cori con grandi capacità, affrontando in modo autorevole le sue trasformazioni», sottolinea De Lillis, ricordando una figura rimasta profondamente legata alla comunità.
E proprio alle donne di Cori Vitelli dedicò alcune delle sue parole più significative nel giorno della sua elezione a sindaca, parlando dell’emancipazione femminile come parte di un più ampio processo di rinnovamento della società.
A 85 anni, dunque, il suo nome resta legato a una stagione nella quale la presenza femminile nelle istituzioni era ancora tutt’altro che scontata. Una pioniera della politica pontina, ma soprattutto una donna che ha attraversato decenni di storia di Cori mantenendo vivo il rapporto con la propria comunità.