Un ponte costato quasi un milione di euro, due anni di cantiere e, a pochi mesi dalla riapertura, una nuova criticità. Il ponte di via Isole torna al centro delle polemiche per un problema che riguarda direttamente l’illuminazione e, secondo la denuncia di Andrea Ragusa, la sicurezza di automobilisti e residenti.
L’opera è stata riaperta al traffico il 30 settembre 2025, dopo circa due anni di lavori e un investimento di 999.152 euro di fondi PNRR. Ma la nuova segnalazione riporta l’attenzione sulla qualità e sulla completezza dell’intervento.
Nel tratto di via Isole compreso tra via Pacinotti e via Spaccasassi, secondo Ragusa, la strada è praticamente al buio. A funzionare sarebbero soltanto gli ultimi due lampioni, nel tratto compreso tra il ristorante e il semaforo. Gli altri punti luce, invece, risultano spenti da tempo.
Una situazione che, soprattutto nelle ore notturne, riduce la visibilità per chi percorre la strada e alimenta la preoccupazione dei residenti.
La vicenda sarebbe iniziata con una prima segnalazione al gestore dell’illuminazione, Engie. La risposta ricevuta indicava il problema come “risolto”, ma solo grazie ad un successivo sopralluogo sarebbe emerso che il nuovo cavidotto corrugato flessibile sarebbe stato fissato al guardrail con semplici fascette di plastica, risulterebbe completamente vuoto.
I cavi elettrici, sostiene Ragusa, non sarebbero mai stati reinfilati. Un particolare che, se confermato, spiegherebbe almeno in parte il mancato funzionamento dell’illuminazione e solleverebbe interrogativi sulla conclusione dei lavori e sulle verifiche effettuate prima della riapertura della strada. Anche Engie, infatti, è in attesa che la ditta che ha realizzato il ponte provveda al ripristino dei cavi e del cavidotto, precisando inoltre di aver informato l’Ufficio Tecnico del Comune di Aprilia.
Ragusa rivolge allora la domanda al Comune, in particolare alla Direzione dei Lavori e al Responsabile Unico del Procedimento: come è stato possibile arrivare alla conclusione dei lavori e alla riconsegna dell’opera senza accorgersi che i cavi dell’illuminazione non erano stati ripristinati?
L’esponente dei Cinque Stelle torna a chiedere un sopralluogo, dopo aver segnalato nei mesi i giunti di dilatazione già ammalorati, asfalto ceduto, segnaletica lasciata sul posto e new jersey abbandonati tra la vegetazione, oltre a pietre accumulate sull’argine e blocchi di cemento presenti ai margini della strada.
Il ponte, a suo dire, non sarebbe sicuro. I residenti attendono una replica da parte del Comune.
L’opera è stata riaperta al traffico il 30 settembre 2025, dopo circa due anni di lavori e un investimento di 999.152 euro di fondi PNRR. Ma la nuova segnalazione riporta l’attenzione sulla qualità e sulla completezza dell’intervento.
Nel tratto di via Isole compreso tra via Pacinotti e via Spaccasassi, secondo Ragusa, la strada è praticamente al buio. A funzionare sarebbero soltanto gli ultimi due lampioni, nel tratto compreso tra il ristorante e il semaforo. Gli altri punti luce, invece, risultano spenti da tempo.
Una situazione che, soprattutto nelle ore notturne, riduce la visibilità per chi percorre la strada e alimenta la preoccupazione dei residenti.
La vicenda sarebbe iniziata con una prima segnalazione al gestore dell’illuminazione, Engie. La risposta ricevuta indicava il problema come “risolto”, ma solo grazie ad un successivo sopralluogo sarebbe emerso che il nuovo cavidotto corrugato flessibile sarebbe stato fissato al guardrail con semplici fascette di plastica, risulterebbe completamente vuoto.
I cavi elettrici, sostiene Ragusa, non sarebbero mai stati reinfilati. Un particolare che, se confermato, spiegherebbe almeno in parte il mancato funzionamento dell’illuminazione e solleverebbe interrogativi sulla conclusione dei lavori e sulle verifiche effettuate prima della riapertura della strada. Anche Engie, infatti, è in attesa che la ditta che ha realizzato il ponte provveda al ripristino dei cavi e del cavidotto, precisando inoltre di aver informato l’Ufficio Tecnico del Comune di Aprilia.
Ragusa rivolge allora la domanda al Comune, in particolare alla Direzione dei Lavori e al Responsabile Unico del Procedimento: come è stato possibile arrivare alla conclusione dei lavori e alla riconsegna dell’opera senza accorgersi che i cavi dell’illuminazione non erano stati ripristinati?
L’esponente dei Cinque Stelle torna a chiedere un sopralluogo, dopo aver segnalato nei mesi i giunti di dilatazione già ammalorati, asfalto ceduto, segnaletica lasciata sul posto e new jersey abbandonati tra la vegetazione, oltre a pietre accumulate sull’argine e blocchi di cemento presenti ai margini della strada.
Il ponte, a suo dire, non sarebbe sicuro. I residenti attendono una replica da parte del Comune.
- Pubblicità -