Tanti pazienti e pochi infermieri in pronto soccorso a Latina, l’allarme del sindacato

Il Coina segnala all'Asl il grave sovraccarico della sala 4: barelle nei corridoi anche in punti pericolosi

Il sindacato delle professioni sanitarie Coina ha scritto nuovamente ai vertici dell’Asl di Latina e alla direzione dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina per segnalare la situazione di grave sovraccarico che si continua a registrare nel pronto soccorso del capoluogo.

Ma in particolare il Coina pone l’accento sulla gravità della situazione vissuta nella sala 4, quella destinata ai pazienti in attesa di ricovero in un reparto, anche alla luce di tre diverse segnalazioni che il personale ha inoltrato il 19 e il 26 aprile e poi di nuovo lo scorso 15 maggio.

È trascorso più di un mese dalla prima, ma non risultano riscontri da parte dell’azienda.

Il Coina attraverso il segretario Alessandro Britolli evidenza il progressivo peggioramento di criticità come la carenza di personale rispetto al sovraccarico degli ingressi: le segnalazioni riferiscono di un rapporto di un infermiere al lavoro ogni 22 o persino 23 pazienti presenti, vale a dire che in una sala che ha raggiunto picchi tra i 44 e i 46 pazienti giornalieri materialmente lavoravano solo due infermiere.

Inoltre il Coina osserva che in sala 4 erano presenti tra le 11 e le 15 barelle con distanze insufficiente a garantire assistenza e interventi di emergenza. Senza dimenticare che come spesso capita nei giorni di maggiore afflusso, i pazienti vengono collocati nei corridoi, anche davanti alla porta d’emergenza, nella zona degli ascensori e persino davanti a quadri elettrici e idranti.

Un contesto nel quale non viene garantita la privacy dei pazienti e gli operatori sanitari incontrano difficoltà per assisterli tutti, dovendo assicurare sia le terapie che gli accertamenti, gestendo urgenze ed emergenze.

Alla luce di questa condizione, il Coina chiede una serie di chiarimenti. Prima di tutto quali provvedimenti immediati sono stati adottati o saranno adottati per rimuovere le condizioni di pericolo segnalate.

Ma anche se il Documento Valutazione Rischi aziendale contiene una valutazione specifica del rischio da sovraccarico del personale di Pronto Soccorso, del rischio stress lavoro-correlato e del rischio da collocazione di pazienti in spazi non adibiti a degenza o in prossimità di vie di emergenza e impianti.

Inoltre il sindacato chiede quali protocolli operativi siano adottati per la gestione dei picchi di afflusso e quali soglie di sicurezza siano state definite, ma anche se sia stata convocata o sarà convocata con urgenza la riunione periodica di prevenzione e protezione dai rischi prevista per legge.

Il Coina si dice pronto a segnalare formalmente, nelle sedi opportune, questa situazione di emergenza e pericolo nel caso in cui l’azienda non dovesse prendere i provvedimenti del caso per superare le criticità che vanno avanti da troppo tempo.

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