Pescatore sorpreso in area riservata alla balneazione: multa e sequestro dell’attrezzatura a Terracina

L’intervento della Guardia Costiera nell’ambito dell’operazione regionale “Nereide” contro gli illeciti ambientali sul litorale laziale

È stato sorpreso mentre pescava in un tratto di mare riservato alla balneazione e per questo è stato sanzionato dagli uomini della Guardia Costiera di Terracina, che hanno anche proceduto al sequestro dell’attrezzatura utilizzata.

L’episodio rientra nell’ambito dell’operazione regionale “Nereide”, il maxi servizio di polizia ambientale avviato dalla Direzione Marittima del Lazio per rafforzare i controlli lungo tutto il litorale regionale in vista della stagione estiva.

Controlli lungo i 360 chilometri di costa

L’operazione, svolta tra il 20 e il 22 maggio, ha coinvolto tutti i 17 comandi dipendenti della Guardia Costiera del Lazio, da Civitavecchia a Gaeta, con l’obiettivo di contrastare comportamenti illeciti e tutelare l’ecosistema marino e costiero.

Nel mirino:

  • pesca illegale;
  • reti abusive;
  • navigazione in aree protette;
  • scarichi e comportamenti potenzialmente inquinanti.

Pescatore multato a Terracina

Nel corso dei controlli effettuati sul litorale pontino, a Terracina un pescatore è stato trovato mentre esercitava attività di pesca in una zona destinata alla balneazione, area dove tale pratica è vietata per motivi di sicurezza.

Gli uomini della Guardia Costiera hanno quindi proceduto con la contestazione amministrativa e il sequestro dell’attrezzatura da pesca utilizzata.

Reti illegali e attrezzature sequestrate

Il bilancio complessivo dell’operazione “Nereide” parla di:

  • 213 controlli effettuati;
  • 14 sanzioni amministrative elevate;
  • oltre 10mila euro di multe;
  • 14 sequestri eseguiti;
  • 2 notizie di reato trasmesse all’autorità giudiziaria.

Durante le attività sono stati inoltre recuperati:

  • 500 metri di reti abbandonate;
  • 1.500 metri di reti illegali alla deriva;
  • 50 nasse e trappole abusive.

Controlli anche nelle aree marine protette

Particolare attenzione è stata dedicata agli habitat delle aree marine protette delle Secche di Tor Paterno e delle Isole di Ventotene e Santo Stefano, considerate zone particolarmente sensibili dal punto di vista ambientale.

All’operazione hanno preso parte anche:

  • il 2° Nucleo Subacqueo della Guardia Costiera di Napoli;
  • un velivolo ATR42 del 3° Nucleo Aereo di Pescara;
  • il Laboratorio Ambientale Marino della Guardia Costiera.

“Estate all’insegna della legalità”

L’intera attività è stata coordinata dalla Direzione Marittima del Lazio guidata dal Capitano di Vascello Cosimo Nicastro.

L’obiettivo dichiarato dalla Guardia Costiera è quello di garantire una stagione estiva caratterizzata dal rispetto delle regole e dalla tutela del patrimonio ambientale marino del Lazio.

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