Sicurezza a Fondi, fronte spaccato tra maggioranza e opposizione

Tra mozioni respinte, accuse di allarmismo e richieste di maggiore presenza sul territorio, il dibattito resta aperto

La sicurezza rimane al centro del confronto politico a Fondi e lo fa con toni sempre più accesi. Dopo le polemiche esplose in Consiglio comunale e rilanciate nei giorni successivi, il tema continua ad alimentare un botta e risposta che vede contrapposti il sindaco Beniamino Maschietto, sostenuto dalla maggioranza, e le forze di opposizione, decise a non arretrare sulle proprie richieste.

A schierarsi apertamente al fianco del primo cittadino è il circolo locale di Forza Italia. Il segretario comunale e vicesindaco Vincenzo Carnevale parla di una narrazione distorta della realtà cittadina: «Una risposta equilibrata e diplomatica del sindaco è stata travisata per dipingere Fondi come se fosse Caracas o Città del Capo». Carnevale respinge l’accusa di immobilismo e rivendica il lavoro svolto dall’amministrazione, sottolineando come «non dire non equivale a non fare» e ricordando che sul territorio sono già operative circa 200 telecamere di videosorveglianza, con ulteriori implementazioni in programma.

Nel mirino della maggioranza finiscono anche le mozioni presentate dall’opposizione, definite «strumentali» e finalizzate più alla visibilità politica che alla reale collaborazione. «Non possiamo approvare proposte che chiedono interventi già in essere o l’istituzione di organismi inutili – afferma Carnevale – né concedere meriti a chi tenta solo di metterci il cappello».

Di segno opposto la replica del consigliere di opposizione Enesio Iudicone, che invita l’amministrazione a uscire dalla logica difensiva. «La percezione dei cittadini, soprattutto di notte, è profondamente diversa da quella descritta dal sindaco», afferma, evidenziando come la videosorveglianza da sola non basti: «Le telecamere monitorano, ma non garantiscono presenza né deterrenza».

Iudicone allarga il campo anche alla sicurezza stradale, parlando di controlli insufficienti nelle contrade e nelle vie secondarie, e difende l’iniziativa dell’opposizione: «La mozione sulla sicurezza è stata firmata da tutte le forze di minoranza e nasce dalle segnalazioni dei cittadini. Se il problema non fosse reale, non ci sarebbero state firme». Tra le richieste ribadite: più uomini sul territorio, servizi straordinari e un ampliamento dell’orario operativo della Polizia Locale.

Due visioni che restano distanti, mentre la città osserva. Perché al di là delle appartenenze politiche, la sicurezza continua a essere una delle domande più sentite dalla comunità. E il confronto, per ora, resta aperto.

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Simone Nardone
Simone Nardone
Classe 1987 è giornalista pubblicista. Ha collaborato con vari giornali cartacei, testate on line, radio e TV locali. Vanta anche una costante formazione in ambito del digital marketing e più in generale della comunicazione. È laureato in Scienze Politiche presso l'ateneo di Roma Tre. Ha pubblicato alcuni libri tra cui anche saggi e romanzi.

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