Si apre una fase di forte cambiamento nel panorama politico della provincia di Latina. Dopo la frattura con il segretario regionale del Psi, i dirigenti provinciali hanno annunciato le dimissioni dagli incarichi.
Alla base della rottura, il venir meno di un accordo politico di natura civica, “Provincia al Centro”, precedentemente condiviso e approvato dalla maggioranza degli iscritti e dei dirigenti locali.
Nasce uno spazio riformista
Nel corso della riunione del 15 aprile 2026, i rappresentanti territoriali socialisti hanno espresso la volontà di dar vita a un nuovo spazio politico riformista, legato ai valori socialisti ma aperto a nuove alleanze amministrative nei comuni della provincia.
Un percorso che punta a rafforzare una presenza politica autonoma sul territorio, respingendo “imposizioni esterne” e riaffermando il ruolo del gruppo provinciale.
Il passaggio al nPsi
L’assemblea ha deciso il passaggio dell’intero gruppo al nPsi riformista e liberale, confermando Antonio Melis come segretario provinciale.
Definiti anche i nuovi organismi: una segreteria provinciale composta da cinque membri e un direttivo di venti componenti, con il supporto del livello regionale e del senatore Lucio Barani.
“Avanti con giovani e amministratori locali”
Nella prima dichiarazione del nuovo esecutivo emerge la volontà di proseguire un percorso di crescita politica radicato nel territorio:
“In continuità con quel percorso virtuoso di crescita da noi avviato, puntiamo sulla presenza socialista in provincia di Latina, sulla crescita di nuovi amministratori e di giovani dirigenti locali”.
Porte aperte al confronto, ma non subito
Il nuovo gruppo non esclude un futuro dialogo con il livello regionale, ma sottolinea come al momento non ci siano le condizioni:
“Quando ci sarà un reale cambiamento di veduta […] si potrà trovare un tavolo di confronto. Il vero confronto lo faremo sulle proposte amministrative nei comuni della provincia”.