“La Tari si può e si deve ridurre”: le proposte di “Sermoneta Cambia”

Presentata una mozione invocando la compensazione dei costi del servizio di spazzamento stradale e del custode cimiteriale.

Antonio Di Lenola, Pasquale Campagna e Federica Bonaldo hanno presentato una nuova mozione al sindaco e al presidente del Consiglio mirata a ridurre la pressione tariffaria senza alterare l’equilibrio economico‑finanziario del servizio: “Prima di essere amministratori siamo cittadini di Sermoneta e non vogliamo lasciare nulla di intentato per far stare bene la gente. Un Paese virtuoso come il nostro non può pagare certe cifre!”. Nello specifico i consiglieri comunali di “Sermoneta Cambia” hanno richiesto degli interventi prendendo spunto dalla proroga al prossimo 30 giugno, prevista dalla Legge nr 69 del 9 maggio 2025, del termine per l’approvazione del Pef e delle tariffe Tari 2005: la compensazione, tramite trasferimento comunale, dei costi del servizio di spazzamento stradale (il cosiddetto CSL) e del custode cimiteriale; l’istituzione di un eco-contributo di soggiorno; la riduzione della quota Tari a carico dei residenti. Le voci in questione emergono dal Pef biennale validato dall’Ente di Governo d’Ambito per un importo complessivo di 1.558.276 euro. La somma comprende 197.860 euro per la voce CSL, 42600 euro per l’addetto custode cimiteriale e relativo alloggio di servizio e 23000 euro di costi riconducibili ai rifiuti generati da visitatori e strutture ricettive. Antonio Di Lenola, Pasquale Campagna e Federica Bonaldo hanno evidenziato nella mozione che la Lege 147/2013 e un’apposita delibera Arera sul Metodo Tariffario Rifiuti consentono al Comune di compensare una parte del costo del servizio con finanziamenti dell’Ente stesso, riducendo l’onere effettivo posto a carico della Tari: “Il Comune di Sermoneta può destinare a tale compensazione il gettito dell’imposta di soggiorno, integrato da un eco‑contributo di € 0,50 per pernottamento che assume un valore importante considerando le 45‑48 mila presenze annue . Andrebbe inoltre considerata una quota dei proventi da sanzioni ambientali e del canone unico patrimoniale. Trasferendo sul bilancio comunale dei costi previsti dal Pef si agirebbe su un totale di oltre 240mila euro applicando la compensazione su spazzamento e custode e questo ridurrebbe l’importo coperto da Tari di circa il 15%: il risparmio medio per le famiglie sarebbe compreso tra il 13% e il 16% e così facendo sarebbe garantita equità tra residenti e fruitori del servizio pubblico urbano”.

Per tali motivi i consiglieri di “Sermoneta Cambia” hanno chiesto la convocazione urgente di una seduta straordinaria del Consiglio per il 29 giugno, impegnando Sindaco e Giunta ad incaricare il gestore del servizio e l’Ufficio Tributi di predisporre entro il 27 giugno un Pef ricalcolato che mantenga le voci Csm e Custode Cimiteriale ma che iscriva alla colonna “finanziamenti comunali” un finanziamento di pari importo che permetta di azzerare l’incidenza di tali costi sulla tariffa: “I modi per ridurre la Tari ci sono, le nostre proposte sono la soluzione giusta per venire incontro ai cittadini e non infierire sulle loro tasche!”.

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