Si terrà lunedì 2 febbraio 2026, alle ore 10.30, presso la sede della Camera di Commercio di Frosinone-Latina (Latina, viale Umberto I 80), la conferenza stampa di presentazione della Zona Franca Doganale Latina–Frosinone.
All’incontro interverranno Giovanni Acampora, presidente della Camera di Commercio di Frosinone-Latina; Raffaele Latrofa, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale; Francesco Rocca, presidente della Regione Lazio; il senatore Nicola Calandrini, presidente della 5ª Commissione Bilancio del Senato; il vice ministro dell’Economia e delle Finanze Maurizio Leo. Contributo tecnico dell’avvocato Maurizio D’Amico.
La Zona Franca Doganale rappresenta uno strumento strategico per il rafforzamento del sistema produttivo del Basso Lazio, con l’obiettivo di favorire investimenti, competitività e sviluppo logistico del territorio.
«L’istituzione delle Zone Franche Doganali nel Basso Lazio – ha dichiarato il presidente della Camera di Commercio Frosinone – Latina Giovanni Acampora – rappresenta un passaggio strategico per il nostro sistema produttivo. È uno strumento concreto per rafforzare la competitività delle imprese, attrarre nuovi investimenti e colmare un divario infrastrutturale e logistico che per troppo tempo ha penalizzato questo territorio. Ora si apre la fase più importante: quella dell’attuazione, che dovrà vedere istituzioni e mondo produttivo lavorare insieme per trasformare questa opportunità normativa in sviluppo reale, occupazione e crescita stabile per le nostre comunità. La Camera di Commercio è pronta a fare la sua parte».
«La Zona Franca Doganale nasce da un lavoro parlamentare preciso e da una visione chiara: dare al Basso Lazio uno strumento stabile di politica industriale e logistica – il commento del Senatore Calandrini – L’emendamento alla legge di bilancio va esattamente in questa direzione, creando le condizioni normative per rendere questo territorio più attrattivo e competitivo nel contesto nazionale e internazionale. Dopo la norma siamo ora pronti alla fase operativa, affinché le imprese possano cogliere appieno i benefici e il sistema produttivo locale possa agganciarsi in modo strutturale alle grandi direttrici degli scambi e della crescita».
