Vertice del centrodestra a Latina: dimissioni di massa durante il consiglio comunale

I vertici di Fratelli d'Italia, Lega, Forza Italia, Latina nel Cuore e Udc hanno confermato l'intenzione di far cadere immediatamente la giunta

Si è tenuto questa mattina un vertice tra i rappresentanti di Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, Latina nel Cuore e Udc che hanno riunito dirigenti, amministratori e rappresentanti eletti in Consiglio Comunale per dare seguito a quanto dichiarato nei giorni scorsi sulla sfiducia a Coletta.

“Con grande senso di responsabilità, coerenza e amore per la città di Latina – si legge in una nota – i Consiglieri Comunali eletti nel Centrodestra oggi si dimetteranno in blocco per voltare finalmente pagina rispetto all’amministrazione Coletta. Nell’ultimo anno si è dimostrato che la cosiddetta ‘anatra zoppa’, ossia un sindaco che non la maggioranza in consiglio comunale, né tanto meno la fiducia dei suoi concittadini, non è in grado di garantire alla città un’amministrazione che faccia fronte ai tanti problemi del nostro territorio e che sia in grado di pianificare lo sviluppo e il futuro di Latina. Per questo motivo, ma anche e soprattutto per voltare pagina rispetto agli ultimi sei anni di totale immobilismo dell’amministrazione Coletta è stato deciso che i consiglieri comunali eletti a Latina rassegneranno in blocco le loro dimissioni”.

‘Gesto di responsabilità’

“Il nostro – spiegano dirigenti, amministratori ed eletti di Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, Latina nel Cuore e Udc – è un gesto di responsabilità e un atto di amore nei confronti di Latina. Chiudendo questa fallimentare esperienza amministrativa saremo presto in grado di assicurare a Latina un’amministrazione in grado di risolvere i problemi dei cittadini, dare risposte a famiglie e imprese e lavorare finalmente per un futuro di sviluppo e crescita del nostro meraviglioso territorio”.

La decisione, più volte annunciata, è stata quindi presa. Ricordiamo che a questi gruppi politici fanno capo 19 consiglieri comunali, la maggioranza quindi. In caso di dimissioni di massa si dichiara decaduto il consiglio ed anche il sindaco.

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