UILTuCS Latina, congresso a Terracina: “Stop ai lavoratori fantasma, più giustizia sociale”

Al 13° congresso territoriale focus su lavoro povero, sfruttamento e legalità: “Servono controlli e contratti equi”

Si è svolto a Terracina il 13° Congresso Territoriale UILTuCS Latina, un appuntamento che ha riunito delegate, delegati, lavoratrici, lavoratori e rappresentanti delle istituzioni e delle parti sociali.

Al centro dell’incontro, ospitato alla Tenuta Lamo, il tema “Nel territorio per le vite che contano: più giustizia sociale”, con un confronto ampio sulle trasformazioni del lavoro nei settori commercio, turismo e servizi.

Il lavoro povero nel territorio

Nella relazione introduttiva, il responsabile Gianfranco Cartisano ha delineato un quadro complesso, segnato dalla diffusione del lavoro povero.

Una condizione che, secondo il sindacato, non riguarda solo precarietà e stagionalità, ma interessa interi comparti dell’economia locale, dove i salari risultano spesso insufficienti a garantire una vita dignitosa.

Contratti pirata e dumping

Particolare attenzione è stata dedicata al fenomeno dei contratti pirata, utilizzati per aggirare le norme e comprimere i salari.

Una pratica che alimenta il cosiddetto dumping contrattuale, creando squilibri tra le imprese e penalizzando i lavoratori.

I casi simbolo dello sfruttamento

Durante il congresso sono stati richiamati anche casi concreti di irregolarità e sfruttamento, come le vicende del Gruppo Orizzonte e lo scandalo Karibu – Consorzio Aid.

Episodi che, secondo UILTuCS, dimostrano la necessità di rafforzare i controlli e la legalità nel mondo del lavoro.

Le proposte del sindacato

La UILTuCS Latina ha avanzato una serie di proposte per il territorio, puntando su maggiore vigilanza sulle aziende, contratti nazionali più rappresentativi e strumenti di monitoraggio permanenti.

Tra questi, l’idea di rafforzare l’Osservatorio sul lavoro, già avviato a Gaeta, per analizzare e contrastare le criticità del settore.

Legalità e istituzioni

Nel corso della giornata è stato sottolineato anche il ruolo fondamentale di magistratura e forze dell’ordine.

Un riconoscimento è stato consegnato alla procuratrice aggiunta Luigia Spinelli per l’impegno nella tutela della legalità sul territorio, mentre il giudice del lavoro Umberto Maria Costume ha offerto un contributo sul tema dei diritti dei lavoratori.

“Costruire speranza”

Il congresso si è chiuso con l’obiettivo di rafforzare il dialogo tra istituzioni, sindacato e parti sociali per affrontare le criticità del lavoro e costruire nuove opportunità per il territorio pontino, mettendo al centro le “vite che contano”.

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