Tiero (FdI): “Sì alla stazione Tav, ma al Basso Lazio serve un’area con i benefici economici della Zes Unica”

"Nel corso del mio intervento ho sottolineato come l'Alta velocità rappresenti un punto di svolta per le nostre comunità"

“Ho partecipato al convegno della Cisl a Ferentino sulla stazione Tav per il Basso Lazio. Ho apprezzato particolarmente l’iniziativa portata avanti dal segretario generale regionale della Cisl Enrico Coppotelli, che ha avuto il merito di sottolineare l’importanza delle infrastrutture per il rilancio economico del Lazio meridionale. Ritengo sia stato un confronto molto positivo e che crea le premesse per una grande sinergia istituzionale tra le province di Frosinone e Latina. Nel corso del mio intervento ho sottolineato come l’Alta velocità rappresenti un punto di svolta per le nostre comunità. In tal senso giudico positivamente l’annuncio del presidente Rocca dell’istituzione di un tavolo permanente in regione Lazio al fine di avviare lo studio di fattibilità della stazione Tav di Ferentino. Come pure ritengo altrettanto significativo il primo Tavolo Tecnico Operativo su quest’opera, annunciato dall’on. Nicola Ottaviani. A mio parere l’Alta Velocità come la Zes Unica si configurano quali pilastri fondamentali per il futuro del basso Lazio, in un’ottica di sviluppo sostenibile e integrato.

A tal proposito sottolineo come sia stata depositata una mozione dal sottoscritto che chiede un impegno della Regione a garantire al basso Lazio e alla zona di Rieti la creazione di un’area che permetta l’accesso di queste aree ai benefici della Zes unica. Bisogna far rientrare i territori del basso Lazio e del reatino in una sorta di area cuscinetto con conseguenti benefici per imprese ed investitori. Una battaglia condivisa insieme ai colleghi consiglieri regionali Daniele Maura e Michele Nicolai. Ho peraltro recentemente aperto all’idea della Regione Lazio di istituire un regime speciale, esteso alle aree in difficoltà di sviluppo già individuate, confinanti con la Zes Unica, avente le stesse agevolazioni previste per le regioni del Mezzogiorno. Le nostre imprese, pontine, ciociare e reatine, rischiano di pagare dazio rispetto a quelle delle regioni confinanti e rientranti nella Zes, che opererebbero con condizioni di vantaggio sul piano fiscale. È importante che anche dalla Cisl Lazio sia arrivato un sostegno aperto e convinto alla proposta di istituire un regime speciale per le aree in difficoltà di sviluppo già individuate, confinanti con la Zes Unica. Su questo fronte si va creando un’ampia convergenza e sono certo che, se sapremo fare un grande gioco di squadra, tra più stakeholders, riusciremo a rendere i nostri territori più forti e competitivi”.

Lo dichiara Enrico Tiero, presidente della commissione Sviluppo economico e Attività produttive del Consiglio regionale del Lazio.

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