Il sipario sulla seconda stagione del Teatro Nino Canale di Fondi non si è ancora alzato, ma il programma continua a crescere. E lo fa con una serie di nuovi appuntamenti fuori abbonamento che ampliano ulteriormente una proposta pensata per intercettare pubblici diversi, dagli appassionati di musical a chi cerca una serata all’insegna della comicità, passando per le famiglie e per gli amanti della prosa.
La novità più importante riguarda proprio la possibilità, per i non abbonati, di acquistare i biglietti dei singoli spettacoli. Una formula che permette di avvicinarsi al teatro anche senza scegliere l’intera stagione e che si affianca ai tre appuntamenti dedicati alla danza.
Il nuovo calendario mette insieme generi e protagonisti molto diversi. Si parte con i più piccoli, che sabato 28 novembre potranno scegliere tra due spettacoli pomeridiani di Un magico Natale con Carolina. Il giorno successivo, 29 novembre, spazio invece alla comicità di Peppe Iodice.
Per chi ama il musical ci sono poi due repliche di Aggiungi un posto a tavola con Lorella Cuccarini, mentre torna anche C’era una volta Scugnizzi – Il ritorno con una data aggiuntiva rispetto a quelle comprese nell’abbonamento.
La prosa e la comicità continueranno a caratterizzare anche la parte finale dell’anno e il 2027. Il 20 dicembre Massimiliano Gallo sarà protagonista di Malinconico – Moderatamente Felice; il 5 marzo toccherà al Salotto Paolantoni e il 18 aprile sarà la volta di Nuzzo e Di Biase con Totalmente Incompatibili.
Un’offerta che si aggiunge agli appuntamenti già programmati, compreso il concerto di Massimo Ranieri dell’11 novembre, sold out ormai da mesi.
Il quadro che ne emerge è quello di un teatro che prova ad ampliare progressivamente il proprio pubblico e a costruire una proposta capace di andare oltre i confini della singola stagione di prosa. Musical, spettacoli comici, teatro, danza, famiglie e grandi interpreti: al Nino Canale ce n’è davvero per tutti i gusti.
E proprio la crescita del calendario sembra raccontare l’ambizione di una struttura ancora giovane, ma intenzionata a ritagliarsi uno spazio sempre più importante nella vita culturale della città e del territorio.