Si è insediato Gregorio Capasso, nuovo procuratore di Latina

La nomina ratificata dal collegio penale del Tribunale pontino, poi i saluti. “Il pm è il primo garante del principio di legalità”

Con la ratifica della nomina del Consiglio Superiore della Magistratura davanti al collegio penale del Tribunale di Latina composto dai giudici Sinigallia, Naldi e Brenda, stamattina si è insediato Gregorio Capasso, il nuovo procuratore della Procura di Latina. Alla cerimonia che ha avuto luogo nell’aula della Corte d’Assise erano presenti il presidente del Tribunale, Antonio Masone, il procuratore generale di Roma, Giuseppe Amato, il procuratore aggiunto di Latina Luigia Spinelli che finora ha guidato gli uffici di via Ezio in qualità di facente funzioni, il presidente dell’ordine degli avvocati di Latina, Gianni Lauretti. In platea sedevano Vittoria Ciaramella, prefetto della provincia di Latina, Matilde Celentano sindaco del capoluogo pontino, il presidente della provincia Federico Carnevale, il vescovo monsignore Mariano Crociata, i rappresentanti delle forze forze di polizia e numerosi avvocati del foro pontino.

Quello di Gregorio Capasso, originario di Aprilia, è un ritorno dopo l’esperienza di procuratore nella provincia di Tempio Pausania in Sardegna, essendo stato a lungo sostituto procuratore di Latina dopo l’esperienza iniziale in Calabria, come ha ricordato nel corso suo discorso di insediamento, assunta a meno di 24 anni, quando fu tra i più giovani magistrati italiani. “Il pubblico ministero è il primo garante del principio di legalità nel processo penale – ha sottolineato Gregorio Capasso – Il mio incarico sarà caratterizzato da equilibrio, dignità e professionalità, con l’intenzione di dare ascolto a tutti”.

Ha pronunciato parole di elogio nei suoi confronti il Procuratore Generale di Roma. “A Tempio Pausania, Capasso ha dimostrato capacità organizzative, che si aggiungono a quelle di magistrato capace – ha commentato Amato – Latina è un territorio caldo, come del resto tutto il Lazio e in particolare la zona sud. Ritengo ci sia bisogno del dialogo tra i magistrati di Latina e del resto della regione che ho sempre promosso”.

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