Ancora disagi, disservizi e sprechi nell’erogazione dell’acqua a Sezze.
A denunciarlo è Europa Verde – Alleanza Verdi Sinistra, che parla di una situazione “drammatica” in intere zone della città, proprio nel periodo di maggiore necessità a causa delle temperature di caldo estremo.
Il comunicato porta un titolo netto: “Sezze: il buco nell’acqua 2: continua la farsa”.
“Acqualatina annuncia utili, ma restano i disagi”
Secondo Europa Verde – Alleanza Verdi Sinistra, mentre i cittadini continuano a convivere con problemi nell’erogazione dell’acqua, Acqualatina annuncia l’ennesima chiusura di bilancio con utili.
Per il circolo di Sezze è arrivato il momento di mettere in evidenza non soltanto le responsabilità gestionali, ma anche quelle politiche.
Nel mirino finiscono consiglieri comunali e amministratori che, secondo il comunicato, tenterebbero di difendere l’indifendibile e di scaricare su altri responsabilità ormai superate dal tempo.
Le responsabilità politiche
Europa Verde – Alleanza Verdi Sinistra chiama in causa la Destra pontina, sostenendo che abbia nominato il Consiglio di amministrazione dell’azienda, con un ruolo centrale di Fratelli d’Italia.
Secondo il comunicato, i sindaci avrebbero avuto un ruolo determinante nell’avallare le scelte di Acqualatina.
Per il circolo di Sezze, gli interessi dell’azienda sarebbero distanti da quelli dei cittadini, che con il referendum hanno affermato il principio della gestione pubblica dell’acqua.
Critiche al sindaco e alla maggioranza
Nel documento si parla anche di una reazione giudicata “tiepida” da parte del sindaco e della maggioranza.
Europa Verde – Alleanza Verdi Sinistra collega questa posizione al quadro delle alleanze attuali e future in vista delle prossime elezioni amministrative.
“Basta mettere le mani nelle tasche dei cittadini”, sostiene il circolo, chiedendo ad Acqualatina di utilizzare le risorse già disponibili e di sviluppare un serio piano industriale.
Le richieste di Europa Verde
Europa Verde – Alleanza Verdi Sinistra ribadisce quattro richieste.
La prima è il no a nuovi capitali per coprire i problemi della gestione.
La seconda riguarda l’applicazione della legge regionale 5/2014, indicata come strada per una gestione realmente pubblica e partecipata dell’acqua.
La terza richiesta è un piano straordinario per l’ammodernamento delle reti, con cronoprogramma verificabile e controlli indipendenti sulla riduzione delle perdite e sulla qualità del servizio.
Infine, il circolo chiede il coinvolgimento diretto dei cittadini e dei sindaci nei meccanismi di monitoraggio.
“L’acqua è un bene comune”
Per Europa Verde – Alleanza Verdi Sinistra, l’acqua deve essere considerata un bene comune e non una merce.
Da qui la richiesta di cambiare passo nella gestione del servizio idrico e di affrontare i problemi strutturali che continuano a pesare sui cittadini di Sezze.